24 maggio, 2018

A2 Playoff – Ottavi Gara3: la conferenza stampa di Pozzecco post match Agrigento

A2 Playoff – Ottavi Gara3: la conferenza stampa di Pozzecco post match Agrigento
Photo Credit To www.fortitudo103.it

Le parole nella conferenza stampa del coach della Consultinvest Fortitudo Bologna Gianmarco Pozzecco (realizzato da Andrea Bonomo per www.1000cuorirossoblu.it), al termine del match giocato in trasferta (PalaMoncada di Agrigentocontro la Moncada Fortitudo Agrigento, partita che ha visto la sua Fortitudo Bologna uscire con una vittoria che porta la serie sul 3-0 col risultato di 71-74 e la Effe direttamente ai quarti, per quella che è stata Gara 3 degli Ottavi di finale playoff di Serie A2 Old Wild West.

Volevo ringraziare i presenti al Palazzetto. Sono stati molto carini con noi. Ma non mi stupisco. Ho vissuto in Sicilia e conosco bene le qualità umane di questa gente. Devo fare i complimenti a Ciani. Gli ho chiesto di poter entrare nello spogliatoio di Agrigento per complimentarmi con loro. Abbiamo vinto 3-0. Ma è un risultato bugiardo. Sia in gara 2 che oggi, Agrigento ha fatto ottime gare. Per quanto riguarda noi, sono contento. Non era facile giocare tre gare così ravvicinate ed avere una capacità di concentrazone costante. Ma sono incazzato. Se giochiamo come i primi minuti siamo una squadra, quando perdiamo concentrazione giochiamo peggio. Noi allenatori commettiamo spesso l’errore di non tener presente che ci sono anche gli avversari. In gara 3 c’è stato un calo, ma Agrigento è una squadra che non molla mai. Devo fare i complimenti al mio staff. Soprattutto a Comuzzo, che mi ha sostituito egregiamente. Quando parti 16-3, e giocando in quel modo, nella tua testa pensi che sia tutto facile. Ma quando prendi un vantaggio all’inizio non è mai definitivo. Il margine non era così ampio. Ma sembrava che non fosse iniziata per loro. Ho sempre un pensiero per Matteo Boniciolli. Sono sicuro che mi avrà mandato un messaggio. Questa è anche una sua vittoria. Giocare gara 4 mi avrebbe spaventato. Mancinelli non invecchia mai. Ho giocato con lui quando aveva vent’anni. E l’ho ritrovato come allora”.


Fonte: Per gentile concessione di Andrea Bonomo per www.1000cuorirossoblu.it

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