16 luglio, 2018

Boniciolli: “La Fortitudo è pronta”

Boniciolli: “La Fortitudo è pronta”

Il giorno della verità è arrivato. La Fortitudo si gioca il primo match point promozione domani sera (ore 20.30, diretta Nettuno tv) a Forlì contro Siena nella seconda semifinale della Final Four di Serie B. Sono tre i posti messi in palio per salire in A2, se il primo tentativo andrà a vuoto, domenica c’è la prova di appello contro la perdente di Rieti-Agropoli. La Fortitudo sarà seguita da circa 2500 tifosi, grazie ai rinforzi alla scorta iniziale di biglietti (1000 a testa per le finaliste) proveniente dalle rimanenze delle altre squadre e della vendita in loco a Forlì. Boniciolli (foto Iguana Press/Fortitudo Pallacanestro) ha manifestato tranquillità nell’avvicinamento all’evento.

SOGNI D’ORO: “Dormiremo benissimo perché ci avviciniamo all’appuntamento con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che si poteva. Siamo tutti convinti di essere pronti, abbiamo la coscienza a posto, consci del nostro valore e di non dover rimpiangere nulla. In una formula dalla crudeltà disumana, pur nella sua bellezza e fascino, il blasone dell’avversaria o il passato non credo contino qualcosa. La spinta è data dal voler completare un cammino che a oggi non ci ha dato nulla. A prescindere dai ripescaggi, abbiamo vinto uno dei quattro gironi della B, non abbiamo niente in mano“.

SIENA: “Siamo squadre simili, lunghe, con un’identità molto chiara, Siena è ben allenata, Mecacci è un giovane che ha fatto buon lavoro. A 53 anni, con un minimo di passato alle spalle, affrontare una sfida del genere può essere un po’ più semplice per me rispetto a chi allena la squadra della sua città alla prima esperienza in panchina. Loro sono solidi difensivamente su una parte di campo meno estesa della nostra“.

PRESSIONE: “Non sentiamo la pressione perché, girando per Bologna, in tanti mi hanno già espresso la soddisfazione di essere tifosi di una squadra di 10 persone che si sbattono. Quel peso che ho avvertito all’inizio è andato via grazie allo sforzo enorme dei giocatori. C’è un giocatore che non si è mai allenato tanto in vita sua, aveva problemi di insonnia e ora mi ha detto dorme per la stanchezza. Adesso sentono la spinta del pubblico, non il giudizio. Questa è stata emotivamente la chiave della stagione, il tifoso non è un giudice ma un alleato e ci dà forza pazzesca“.

LEADERSHIP: “Davide Lamma ha fatto lavoro su questa squadra più importante del mio. Lui, Carraretto e Iannilli sono i primi della fila in ogni momento dell’allenamento, hanno traghettato gli altri attraverso un sistema di lavoro diverso senza che nessuno si lamentasse e tirasse indietro grazie al loro esempio. Nella pallacanestro italiana ci sono capitani di 21 anni che scrivono libri sulla propria vita, se questa stagione si concludesse come sarebbe giusto che fosse ci sarebbe da scrivere davvero un libro sul lavoro fatto da Davide. Ha sempre trasmesso messaggi positivi, sono proprio contento di aver lavorato con lui dopo esserci sfiorati tre volte in carriera, un arricchimento professionale per me“.

ORDINE PUBBLICO: “Tutte le decisioni sulla vendita dei biglietti sono state dettate da clima che si vive in questo Paese, insopportabile. In un Paese civile si dovrebbe poter andare alla biglietteria e acquistare un tagliando e non trovarle chiuse come a Forlì. Sono in forte dubbio se regalare a mio nipote la maglietta celebrativa della Fortitudo perché ho paura che prenda una coltellata nei corridoi. Non sopporto che non si tifi per la propria squadra, che poliziotti rischino la vita per il loro lavoro“.

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