24 ottobre, 2018

Boniciolli: “Mai avrei pensato di tornare”

Boniciolli: “Mai avrei pensato di tornare”

Questa mattina è stato presentato alla stampa il nuovo coach della Fortitudo, Matteo Boniciolli (foto www.fortitudo103.it). Si tratta di un ritorno per il tecnico triestino, che ha già guidato la F nella stagione 2001/2002 alla finale scudetto per venire poi clamorosamente esonerato dopo un derby vinto alla decima giornata del campionato successivo.

Ringrazio la società che mi ha permesso di tornare a Bologna, città che sento mia. Per farlo è stato fatto uno sforzo importante dal punto di vista economico e proprio per questo motivo, darò tutto me stesso per rispettare chi viene al palazzo e la società. Credo nel progetto pluriennale, come ho sempre fatto nella mia carriera: ad Udine ho portato la squadra dalla B1 all’Europa, ad Avellino da un ripescaggio all’Eurolega, ad Astana dal “nulla” nel quale ci allenavamo al’inizio, alla possibilità di disputare la Vtb League contro Cska e Khimki. Ho accettato per questo, perchè questa è la dimensione giusta per rilanciarmi e voglio portare la F in alto, facendo un percorso insieme“.

Boniciolli si è poi voluto soffermare sul fatto di essere la Fortitudo, squadra gloriosa ma che oggi sta vivendo la quarta serie. E per farlo, ha usato un paragone: “Ci sono tanti “figli di padri pesanti”: alcuni vengono schiacciati dal paragone con il genitore e non riescono a sopravvivere, mentre altri si fanno aiutare da qualcuno e riescono a raggiungere o superare il padre. I più fragili sono schiacciati da questa pressione, gli altri, se guidati a dovere, riescono nel loro intento. Io devo riuscire a fare questo, cioè accompagnare i ragazzi e lavorare con il pensiero di raggiungere un obiettivo, senza pensare al passato della Fortitudo. Se ci paragoniamo ai vari Lamberti e Nikolic, non possiamo andare da nessuna parte. Sono ragazzi “normali”, e salire quelle scale diventa complicato se si pensa alla storia della Fortitudo. I nostri tifosi rischieranno di essere il nostro più grande avversario: ci sarà pressione attorno a noi, ma se riusciremo a gestire le situazioni e a mantenere la lucidità per compiacerli anche nei momenti più difficili, allora avremo fatto un buon lavoro“.

Il coach si è poi voluto soffermare anche sulla situazione di Gennaro Sorrentino, reintegrato in squadra dopo l’esonero di Vandoni: “Il mio amico Ramagli mi ha sempre detto che ci sono 3 categorie di giocatori: quelli scarsi, quelli bravi e quelli bravi che fanno vincere le partite. Gennaro fa parte della seconda categoria, se diventerà uno di quelli che ci farà vincere le partite sarò la persona più contenta del mondo“. E quando gli è stato chiesto se ci saranno altre operazioni di mercato, molto tranquillamente ha ammesso: “La rosa è questa, io non mando via nessuno. Se poi qualche giocatore non riesce a reggere il mio metodo di allenamento e chiede di andare via, ci penseremo. Non è però mia intenzione fare altri cambiamenti“.

Ha girato tanto, coach Boniciolli, ma di tornare in biancoblù, proprio non se lo sarebbe aspettato: “Pensavo che ci sarebbero state le condizioni per tornare a Roma, ad Avellino, ad Astana, anche alla Virtus, ma mai avrei pensato di tornare in Fortitudo, sia perchè c’era un buon allenatore, sia perchè non conoscevo la dirigenza e siamo in quarta serie. Inoltre, la pedata presa 12 anni fa dopo avere vinto il derby è stata tosta, e la ferita si è chiusa solo qualche mese fa. Bologna è fantastica, uno che ha la fortuna di vivere qui e fare basket qui deve godersi ogni singolo momento. Ieri sera un signore al bar mi ha sorpreso con le sue parole. Istanbul e Atene, le altre due capitali del basket europeo, non sono così tanto prese dalla pallacanestro come qui“.

Giacomo Bianchi

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