22 novembre, 2017

Fortitudo, Boniciolli post match Trieste

Fortitudo, Boniciolli post match Trieste

Le parole di coach Matteo Boniciolli al termine della partita giocata contro l’Alma Trieste, match in cui la Consultinvest Fortitudo Bologna trova la prima sconfitta stagionale col risultato di 99-74 nella trasferta al PalaRubini Alma Arena (nella trascrizione realizzata da “www.bolognabasket.it”) per quella che è stata la 5. Giornata di Campionato di Serie A2 OldWildWest Girone Est di Regular Season.

Innanzitutto avevo detto alla squadra che questi sono forti, e oggi hanno tirato con percentuali oggettivamente irreali: ci sta, ma il grande rammarico che ho io verso i miei è che per la prima volta in carriera ho avuto l’impressione di non aver preparato i miei emotivamente. Abbiamo iniziato rispettando il piano partita, attaccandoli in penetrazione e facendo bene. Abbiamo sbagliato con Legion un cesto che poteva darci il +10, e da lì ci siamo innervositi. Qui abbiamo sbagliato tanti tiri facili con giocatori come Legion stesso e Amici. Dopo aver dimostrato i nostri valori nelle prime partite qui siamo venuti meno, e mi dispiace non aver partecipato a questa grande festa di pallacanestro: perdere a Trieste combattendo ci sta, ma con questo nervosismo e frustrazione no, al di là dei loro grandi meriti. Mi dispiace, ora prepariamoci alle prossime partite sapendo che noi abbiamo già giocato contro squadre forti, riflettiamo sulle nostre colpe sapendo che la vita va avanti e che abbiamo margini di crescita.

Sono arrabbiato con me stesso, non con la squadra: di solito vengo ascoltato, in settimana ho cercato di non caricare troppo le cose sapendo di avere a che fare con adulti e non con bambini, pensavo fossero tutti consapevoli di quello che sarebbe successo. Sono sereno, peggio non può andare, ma se non ci siamo presentati in campo la colpa è mia. I lunghi italiani in panchina alla fine? I giocatori vengono utilizzati in base alle esigenze, e in base agli avversari. Noi allenatori abbiamo il rispetto dei nostri: nel breve le scelte possono essere criticabili, ma nessuno può capire uno spogliatoio meglio di chi c’è dentro. Chi non lo vuol capire si dia all’equitazione: io non posso lasciare in braghe di tela Gandini solo perché adesso è fuori condizione. Nel prepartita avevo detto che avrei preferito giocare con Bowers, che avrebbe dato loro un assetto più favorevole per noi. Che però non ci aspettavamo le loro percentuali da 3, con tanto di tabellata di Cavaliero: ci siamo abbattuti, ma è una lezione che arriva a 24 giornate dalla fine della regular season”.

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