19 Febbraio, 2019

Fortitudo, coach Antimo Martino presenta il match contro Verona

Fortitudo, coach Antimo Martino presenta il match contro Verona
Photo Credit To Valentino Orsini / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Le parole del coach della Lavoropiù Fortitudo Bologna Antimo Martino alla vigilia del match contro la Tezenis Verona, partita che si giocherà al PalaDozza, domenica 13 gennaio 2019 con palla a due alle ore 18:00, per quella che sarà la 16. giornata di Serie A2 Old Wild West 2018-19.

“Siamo pronti per la prima di ritorno, sono passate 15 giornata al di là di precampionato e supercoppa. Arriviamo a questo secondo scontro contro Verona con tante certezze, ma con la consapevolezza che c’è ancora tanto da fare. L’approccio mentale è di una squadra che non vuole accontentarsi. Si è parlato tanto delle partite di questo mese, dal coefficiente di difficoltà molto elevato. Verona arriva a questo scontro in un grande stato di forma, delle inseguitrici è quella più in forma. Sarà importante l’apporto del nostro pubblico, dovremo essere pronti a lottare per 40 minuti, per ottenere una vittoria che può valere doppio”.

Mancinelli?
“Siamo molto felici che sia rientrato in gruppo. Ha nelle gambe un allenamento e mezzo, ma è rientrato a disposizione e nel caso in cui ci sia bisogno, potrebbe essere impiegato. Valuteremo a gara in corso, ma l’importante è che sia rientrato in gruppo e, rispetto a due settimane fa, è un passo avanti”.

Mercato?
“Non abbiamo pensato di intervenire per rimpiazzare Mancinelli, anche in virtù dei passi avanti e del ruolo che ricopre all’interno del roster. Non abbiamo necessità, né la voglia di alterare gli equilibri che si sono creati”.

Verona?
“Le statistiche evidenziano gli stessi tentativi da tre e da due, è uno dei loro punti di forza e delle caratteristiche dei loro giocatori. L’attenzione dovrà essere portata sotto questo aspetto: riguardando la partita d’andata, eravamo sopra di 10 punti e Verona è rientrata con alcune occasioni da tre concesse da parte nostra”.

Le statistiche del collettivo?
“Mi sembra di rivedere la mia squadra ai tempi di Ravenna, una squadra al top delle statistiche del collettivo. Fare una cosa di questo tipo qui alla Fortitudo è motivo di grande orgoglio per me, dovuto anche alla grande qualità dei giocatori, ma è fondamentale anche per far sentire importanti tutti i membri della squadra”.

Lo scontro con Dalmonte e l’utilizzo di Pini come chiave della partita?
“Per quanto riguarda Dalmonte, ho avuto il piacere di essere suo assistente, un professionista molto preparato e la crescita di Verona è la conferma delle sue qualità. Sull’affrontarlo ad armi pari, il bilancio è molto favorevole dalla mia parte, spero di mantenere questo trend facendo gli scongiuri del caso. Domani sono tante le cose che potrebbero influire, sicuramente limitare Pini sarà una delle chiavi della partita”.

State facendo dei calcoli?
“Adesso è ancora prematuro: sono tutte squadre che sono lì, ma di sicuro battere Verona significherebbe andare sul 2-0 e mettere ancora altri punti sulle inseguitrici. Ma anche per mentalità nostra, stiamo ragionando una partita alla volta”.

Gestione dei lunghi?
“Vedremo domani. Chiaro che è stata una settimana particolare: Benevelli è rientrato con la caviglia non al meglio, Mancinelli ancora non al 100%, il fatto di essere in tanti è di certo un aspetto positivo”.

L’assenza di Udom e le condizioni non ottimali di Benevelli e Mancinelli potrebbero far rivedere Rosselli nel ruolo di 4?
“Si, è una situazione su cui già in precampionato avevamo lavorato. Inoltre sono convinto che in alcune situazioni possa essere letale in quella posizione, ma chiaramente lui si sente un esterno e la squadra si adegua a giocare in maniera diversa. Nella pallacanestro attuale e per il mio tipo di gioco non c’è una reale differenza tra 3 e 4, Guido credo sia un giocatore vincente e quando una scelta tattica si rivela vincente, la adotta con la massima disponibilità”.


Fonte: Per gentile concessione di Lele Carl Malaguti per www.1000cuorirossoblu.it

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