21 ottobre, 2018

Fortitudo, il preview del match contro Jesi

Fortitudo, il preview del match contro Jesi
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortido Pallacanestro Bologna

Per la Fortitudo parte bene anche il girone di ritorno, proprio come era iniziato quello di andata; se allora la vittoria su Udine fu salutata con stupore, forse fin troppo esagerato visto quanto si è raccolto poi successivamente, il successo casalingo di domenica scorsa ha mostrato segnali incoraggianti per il prosieguo.

Pur non essendo stata una grande partita, soprattutto a livello offensivo, il risultato finale non è mai stato in discussione e, finalmente, si è riusciti a contenere il rientro finale degli avversarsi, senza che questo diventasse mai un problema. Dopo l’affaire Fultz, Legion è tutto un altro giocatore rispetto all’inizio, più coinvolto nel gioco e finalmente primo terminale offensivo a cui far gestire i palloni importanti; lo stesso play bolognese ha dimostrato la propria importanza in questo scacchiere, entrando sul terreno di gioco con il piglio giusto, lasciandosi alle spalle tutto il pregresso.

Da sottolineare anche le ultime prestazioni di Rosselli, il suo carisma comincia a farsi sentire quando il pallone comincia a scottare; discorso a parte per McCamey che, dopo i primi due quarti passati a guardarsi intorno e a prendersi tutti gli improperi possibili da Boniciolli, è stato capace di reagire nella seconda parte del match tirando fuori alcune cose buone. E domenica dovrebbe rientrare anche Cinciarini, sesto uomo prezioso, nessuno che sappia attaccare il ferro e prendersi falli come lui, fondamentale soprattutto nei finali di partita. Di contro qualcuno si sta perdendo nei meandri della panchina ma è normale che ora occorra trovare un gruppo di 7/8 uomini con cui provare a centrare la promozione.

Fortitudo che dovrà sfruttare nel migliore dei modi un calendario benevolo che, prima dello scontro diretto contro Trieste, presenta tre partite con squadre che viaggiano al di sotto del par. Prime di queste Jesi, formazione che non sta certamente vivendo il suo momento migliore, reduce da quattro sconfitte consecutive e in fase di cambiamento roster. Brown, fin qui migliore dei suoi a quasi 20 di media, ha salutato tutti ed è tornato in America; sorte peggiore è toccata a Quarisa, fuori per il resto della stagione a causa di un infortunio. Firmato in tutta fretta Marques Green, carneade in quel di Venezia, è rimasto il solo Hasbrouck, realizzatore non troppo preciso al tiro, come prima freccia, aiutato dal giovane Marini e dal meno giovane Rinaldi. La squadra di coach Cagnazzo, dopo un avvio promettente, sta candendo nell’anonimato, fuori dalla zona playoff e, cosa più preoccupante, con un rendimento che sta precipitando.

Luca Cocchi

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