17 luglio, 2018

Fortitudo, il preview del match contro Mantova

Fortitudo, il preview del match contro Mantova
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Come da tradizione, le vacanze natalizie si chiudono con la pancia piena; non fa eccezione la Fortitudo che, tra Natale e Capodanno, si fa una doppia scorpacciata portando a casa le ultime due gare dell’anno solare. Tralasciando il match contro Roseto, per oggettivi motivi tecnici, lo scalpo portato a casa in quel di Piacenza ha importanza doppia, non solo per i due punti in classifica e la continuità di risultato, ma soprattutto per la prestazione messa in campo. Dopo un mese di alti e bassi, con rendimento altalenante (spesso basso), finalmente si è rivista la Fortitudo di inizio anno, cinica e concreta, capace di comandare un match (non comunque così facile) dall’inizio alla fine senza i patemi di mirabolanti rimonte come nel recente passato. E si sono avute anche confortanti risposte da alcuni giocatori che erano stati messi un po’ in discussione; Italiano per esempio, dal possibile taglio al quintetto base (storie di un’altra Fortitudo….), capace di chiudere con percorso netto al tiro (5/5 per 14pt totali), dimostrando una fiducia rinnovata oltre alla solita “garra” che mette sul parquet. E poi Legion, finalmente al centro del gioco, voglioso di prendersi delle responsabilità e attaccare la partita. Chissà che le parole di Robertino nostro… già… Fultz: come nelle più classiche soap opera messicane, quando le cose vanno bene, c’è sempre il colpo di scena dietro l’angolo. A rovinare un Natale tranquillo sono arrivate, come un fulmine a ciel sereno, le dichiarazioni di Fultz, poi parzialmente rettificate; quelle classiche cose che un po’ tutti pensano, un po’ da Bar dello Sport, ma che non si possono dire. Soprattutto se sei un tesserato della società, per di più un giocatore; mossa spacca-spogliatoio delle più efficaci, neanche ce ne sia così bisogno. Allontanato, crocifisso, messo al rogo come il peggiore degli appestati, voci di mercato e taglio; è stata una leggerezza, le scuse sono arrivate così come il confronto con compagni e mister, la scossa che si voleva dare si è vista, la chiuderei con un “no contest”, parere personale.

E ora Mantova. Sfida di alta classifica, e chi lo avrebbe mai detto, con l’obbligatorietà di portarsi a casa la velina rosa per accedere matematicamente alle Final Eight di Coppa Italia e, perché no, per vincere finalmente uno scontro diretto visto che, a fine anno, lasciarsi qualcuno alle spalle in caso di arrivo in volata non sarebbe neanche male. Allenatore Lamma, nessuna presentazione da fare, squadra giovane che ha imparato dal proprio coach ad essere tosta, fisica e grintosa. Le sei vittorie consecutive, quasi tutte al fotofinish, sono la dimostrazione di una squadra in forma che non molla mai. Bobby Jones, con un’esperienza quasi decennale nel nostro paese, visto ai piani alti con le maglie di Teramo e Roma, sta vivendo una seconda giovinezza da 16+8; stagione di alto livello anche per il lungo Candussi che viaggia alle stesse medie del compagno di squadra, poco sotto l’altro americano Brownridge a 12 di media. E poi Moraschini, ex Virtus, che dopo un periodo difficile dovuto a qualche acciacco, sta trovando la giusta forma fisica. Panchina corta ma tenacia da vendere, questa è Mantova e non sarà così facile da battere.

Luca Testoni

About The Author

Related posts