18 novembre, 2017

Fortitudo, il preview del match contro Orzinuovi

Fortitudo, il preview del match contro Orzinuovi
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Seconda partita casalinga in trasferta per la Fortitudo che chiude la parentesi domestica “fuori porta” in quel di Rimini sfidando la neo promossa Agribertocchi Orzinuovi. Oltre al fiume di macchine che raggiungeranno Rimini, la A14 sarà invasa dai pullman messi a disposizione della società a soli 1 euro a persona, piccolo risarcimento al danno di non poter giocare al PalaDozza.

Partita che dovrebbe essere a pronostico fisso per i biancoblu di Boniciolli che, senza strafare e senza troppi patemi, sono riusciti ad uscire vittoriosi dalle prime tre sfide di campionato, posizionandosi là su al primo posto a braccetto con quella Trieste, che tanto fu amara lo scorso anno. L’infermeria si sta finalmente svuotando, con il solo Chillo che ha dovuto continuare con l’allenamento differenziato. Il roster comincia finalmente a completarsi e potremmo finalmente capire il valore reale della squadra che, nelle prime tre partite, è riuscita a sopperire alle assenze con il talento dei singoli; Mancinelli e McCamey sono stati sicuramente i più continui in questo inizio di stagione, supportati da un Legion spesso sonnecchioso fino a metà gara quanto micidiale negli ultimi venti minuti. L’impatto dato da Amici nell’esordio a Ferrara è risultato estremamente importante, permettendo così a Boniciolli di variare i quintetti dando più peso sotto canestro, con un giocatore che non ha certo problemi a sporcarsi le mani.

Orzinuovi si presenterà comunque a Rimini per niente intenzionata a fare da sparring partner, forte del ruolo da neo promossa con nulla da perdere, vogliosa di dimostrare di valere questa serie giocando a viso aperto come nelle prime tre uscite stagionali. Il calendario non ha certo aiutato i bresciani nell’ambientamento ai piani alti, mettendoli di fronte subito a due sfide proibitive, prima con Trieste, poi con Ravenna; match entrambi persi con scarti minini, senza per nulla sfigurare, dando filo da torcere a due compagini ben più attrezzate. Vittoria che è finalmente arrivata la scorsa giornata, battendo di 10 una Roseto ancora priva di identità. Il roster a disposizione di coach Crotti non si può certo dire lungo, con un quintetto che porta a referto quasi l’intero bottino della squadra e rotazioni ridotte a 6/7 unità. L’ex Virtus Roma Olasewere è il primo terminale offensivo, viaggiando a quasi 19 punti di media; l’italo-americano Sollazzo lo segue a quota 16. Il lungo Valenti, alla quinta stagione in maglia bresciana, è la terza opzione offensiva. Probabilmente poco per impensierire questa Fortitudo.

Luca Testoni

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