15 dicembre, 2017

Fortitudo, il preview del match contro Ravenna

Fortitudo, il preview del match contro Ravenna
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Rosselli sì, Rosselli no… Ormai è diventato il tormentone dell’inverno, neanche fosse un single di Michael Bublé. Dovremmo essere in dirittura d’arrivo, si parla di una decisione da parte del giocatore dopo il weekend, ma bisogna comunque aspettare che la Virtus trovi un sostituto, il tanto agognato quarto americano che stanno cercando da tempo. Sul giocatore sarebbero rimaste quattro squadre, con la Fortitudo in testa (così si dice) un po’ perché il giocatore rimarrebbe a Bologna, cosa che pare non dispiacergli, un po’ perché l’offerta sembrerebbe la più vantaggiosa per lui (a livello economico), un po’ anche perché la famiglia è toscana e non si allontanerebbe troppo da questa. Più defilate Trieste e Treviso, anche se quest’ultima ha mosso coach Pillastrini che ben conosce Rosselli; Pesaro rimane l’unica società di Serie A ad aver abbozzato un’offerta, anche se pare essere la più bassa. Sul talento, la fisicità e la versatilità di Rosselli non si discute, soprattutto per il campionato di A2, lo dimostra anche l’importanza che ha avuto la passata stagione sulla promozione della Virtus; non è certo il salvatore della patria (non che ora ce ne sia bisogno) e neanche quel giocatore ammazza-campionato. Si ridurrebbe certamente il gap con Trieste anche se, parere strettamente personale, si rimarrebbe ancora un passo dietro. Rosselli entrerebbe poi in un ruolo già bello coperto, lo spot 3-4, dove giostrano già i vari Mancinelli, Pini, Italiano, Amici e il rientrante Chillo; forse qualcuno sarà in uscita, forse sarebbe più utile un lungo (parere mio), forse…. Beh, ancora qualche ora e il rebus dovrebbe risolversi.

Tornando al basket giocato, chiusa la parentesi Bergamo con una prestazione sotto la sufficienza, si è comunque ad una sola sconfitta a fronte di sette vittorie; non ne parla praticamente nessuno, come se fosse nella normalità delle cose, come se tutto fosse scontato. Beh non è proprio così: a parte il match contro Imola, chiuso a fil di sirena, il risultato non è mai stato in discussione in nessuna delle altre sei partite chiuse con il referto rosa in mano. E di questi tempi, con un roster comunque decimato dagli infortuni, con giocatori che non trovano continuità negli allenamenti, con un organico mai al completo, è un bell’andare.

E ora sotto con Ravenna, una squadra meno brillante dell’anno passato, ma capace comunque di viaggiare a 4-4, in una confortevole metà classifica. Dici Ravenna e ti viene in mente Matteo Montano, probabilmente uno dei giocatori più amati dal pubblico negli ultimi anni (senza dover scomodare i mostri sacri); a Bologna non ha avuto mai troppa fortuna, utilizzato più da specialista che da primo attore, in cerca di consacrazione in terra romagnola, dove sta facendo parecchio bene (13 punti a gara) soprattutto nelle percentuali dal campo (48% combinato). Pari ruolo troviamo l’americano Rice, anch’esso con quasi il 50% al tiro per 15 punti per partita; nel ruolo di play il sempreverde Giacchetti, nel pitturato giostrano Chiumenti e il secondo americano Grant. Una squadra non troppo profonda ma con fiducia nel tiro da fuori; fondamentale quindi evitare che entri in ritmo giocando il più possibile in velocità e campo aperto.

Luca Testoni

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