20 febbraio, 2018

Fortitudo, il preview del match contro Trieste

Fortitudo, il preview del match contro Trieste
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Due vittorie non fanno primavera, ma quantomeno le ultime due uscite, in contumacia States, hanno fatto vedere che c’è del materiale su cui costruire e lavorare. Intendiamoci, Legion non era la mela marcia, non è che tutti i problemi siano magicamente svaniti e che ora si navighi in acque tranquille; vero è che, complice anche l’assenza di McCamey, il gioco in attacco si è sviluppato con più scioltezza, la palla si è mossa più velocemente, ne sono usciti tiri più puliti e si è segnato di più. In più ci mettiamo le prestazioni americaneggianti di Mancinelli e Rosselli, ne sono nate così due vittorie facili. Non è che si sia giocato contro Golden State sia chiaro, ma viste le ultime prestazioni poco convincenti, soprattutto lontano da casa, quanto messo in campo dà una ventata di fiducia.

Innanzi tutto, non c’è fretta di mettere mano al mercato, ora come ora è fondamentale fare scelte azzeccate e capire dove andare a parare per migliore un gruppo che comunque è già ottimo così com’è: ovvio che un paio di tasselli, zona play e lungo secondo il sottoscritto, prima o poi bisognerà inserirli, anche perché le primavere sulle spalle di alcuni giocatori si fanno sentire e quando si arriverà a giocare ogni due giorni, non si potranno certo spremerli per 40 minuti.

Ma pur con tutte le critiche piovute su questo gruppo (beh 2-3 batoste fatte per bene si sono prese) si è secondi in classifica con la possibilità di giocarsi il primo posto tra le mura domestiche.
Eh si, perché giovedì arriva la capolista Trieste, rullo compressore per la prima parte di stagione, con 11 vittorie filate, ma che ultimamente sta trovando non poche difficoltà, soprattutto lontano dal PalaRubini dove ha collezionato un poker di sconfitte consecutive. I 25 punti dell’andata danno un bel cuscinetto agli uomini di Dalmasson ma una vittoria Fortitudo, oltre che per il morale, sarebbe fondamentale per gli uomini di Boniciolli/Comuzzo aprendo di fatto la lotta per il primo posto, cosa che verrebbe quasi definitivamente chiusa se la velina rosa se la portassero a casa gli ospiti. Green, 18 punti malcontati, Bowers e Fernandez sono i maggiori spauracchi per la difesa Bolognese, supportati dal clan italiano capitanato da Cavaliero, con Baldasso e Da Ros (quest’ultimo in forte dubbio) a chiudere il cerchio.

Luca Testoni

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