25 maggio, 2018

Fortitudo, il preview del match di domani contro Orzinuovi

Fortitudo, il preview del match di domani contro Orzinuovi
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

E alla fine se ne andò Alex Legion. Perché con la Fortitudo è così, quando tutti danno per scontato una cosa, puntualmente ne succede un’altra. La mia prima impressione quando ho appreso la notizia, ma forse non solo la mai, è che fosse stato tagliato l’americano “sbagliato”: Legion, in questo anno di canotta bianco-blu, non è mai diventato quel giocatore che la società si aspettava, quell’uomo-squadra a cui affidare i palloni importanti, quella macchina da canestri che avrebbe fatto fare il salto di qualità ai compagni. Vero, ma è pur sempre un giocatore che la sa mettere dentro, discontinuo ma realizzatore di striscia, che va coinvolto nel gioco ma che ne contempo non sa coinvolgere i compagni. Un americano di nome e di fatto, come se ne sono visti tanti nella nostra penisola, un buon realizzatore che tralascia completamente la fase difensiva, che può farti vincere le partite con un paio di giocate decisive ma, al contempo, soggetto a lunghe pause all’interno dei quaranta minuti. Se ne va, di fatto, il tuo migliore giocatore, quanto meno a livello realizzativo, e viene riabilitato un McCamey che non stava certamente vivendo il suo momento migliore della carriera, spinto giù dalla torre più volte, ma con vite più dei gatti e per il quale non sembra ancora arrivata la sua ultima chance.

Le motivazioni che hanno spinto la società, e il giocatore stesso, a prendere strade differenti non sono chiare e comunque non ben specificate: dopo un buon inizio di campionato, Legion era caduto nel torpore che aveva attanagliato tutta la squadra, sfociato poi nelle parole di Fultz. Alle quali aveva reagito con orgoglio, mettendo a segno alcune partite convincenti, ma probabilmente il giochino si era rotto, gli strascichi di quelle dichiarazioni non si sono mai del tutto risolti portando, verosimilmente, alla situazione attuale. Parere strettamente personale dello scrivente, per quello che può contare: Legion poteva ancora fare comodo, magari sacrificando un’ala per un play italiano, spostando McCamey nel secondo quintetto, da guardia quale lui è, insieme a Fultz e Cinciarini in uscita dalla panchina. Ma così è andata; non occorre farsi prendere dall’ansia di trovare subito un sostituto, si è secondi in classifica e Trieste dista solo 2 punti, ci sono ancora due slot da spendere sul mercato e occorre ragionare bene sul pezzo mancante che possa aiutare nei playoff.

Sabato sera si va ad Orzinuovi, ultima di un trittico di partite abbordabili, prima dello scontro diretto di giovedì prossimo contro Trieste. Squadra che viaggia nella zona rossa di classifica, con al timone un nuovo allenatore, quell’Alex Finelli che riportò la Fortitudo in Serie A in quella tragicomica stagione 2009-10. Squadra che trova punti soprattutto dagli oriundi, il play italo-americano Anthony Raffa, 21 a partita ma con quasi 4 perse, e l’ala Adam Sollazzo da 17+4. Da poco firmato sotto i tabelloni l’ex Andrea Iannilli, non ancora del tutto integrato nel gioco. Squadra che sa segnare ma non sa difendere… mi ricorda qualcosa…

Luca Testoni

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