20 maggio, 2018

Fortitudo, il preview della serie contro Verona

Fortitudo, il preview della serie contro Verona
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Superato senza alcun patema il primo turno di playoff, ai quarti di finale la Fortitudo se la vedrà con un’altra del girone Est, la Tezenis Verona, capace di ribaltare il fattore campo a favore di Legnano, e vincere la serie anch’essa per 3-0. Eh si, un’altra squadra dell’Est, perché i due gironi saranno pure di ugual livello ma quest’anno, come l’anno scorso, quando arrivano le sfide incrociate, ad Ovest se ne salva solamente una, a sto giro è toccato a Casale Monferrato.

E’ inutile stare a polemizzare su questa formula che palesemente andrebbe cambiata, ma è l’annoso problema delle Conference: dall’altra parte dell’oceano ci sbattono la testa da vent’anni senza aver ancora trovato una soluzione, figuriamoci se in Italia lo risolviamo in due anni.

Fortitudo che, grazie al percorso netto del primo turno, ha potuto sfruttare più di una settimana di pausa per ricaricare le batterie, cosa che per un gruppo dove i tuoi migliori giocatori sono ultra trentenni non è per niente male. E ovviamente ci auguriamo che tutti siano riusciti a tirare il fiato perché Pozzecco non ha certo risparmiato i suoi titolarissimi, con Mancinelli, Cinciarini e Rosselli che viaggiano a 30 minuti di media, e con le rotazioni accorciate a 7/8 elementi. Creare un gruppo da 7 giocatori per questi playoff era fondamentale ed è quello che ha provato a fare Pozzecco dal primo giorno che si è insediato sulla panchina Fortitudo; ne ha fatto le spese, oltre a McCamey che rimane ormai oggetto di culto, anche Nazzareno Italiano, lasciato ai margini nelle sfide contro Agrigento, difficile per lui ora scalare le gerarchie impostate dal coach.

Verona, al pari della Fortitudo, ha chiuso la propria fatica in sole tre gare, seppur più combattute di quelle nostrane. La regular season recita 2-0 Bologna, ma la serie prevedibilmente sarà più insidiosa; la squadra di Dalmonte viene da un ottimo periodo di forma, non perde da più di un mese, 6 vittorie consecutive, e con un morale altissimo dopo l’upset contro Legnano.

A differenza dei biancoblu, Dalmonte spreme a fondo il proprio quintetto base, quasi tutti a 30’ di media, e dai quali arriva l’intero fatturato della squadra: rotazioni risicate e panchina corta, con il duo americano Greene-Jones che guidano gli scaligeri a 19 di media, con la guardia che può vantare anche un 57% dalla lunga distanza. Ha alzato il livello di gioco il giovane Amato, promosso in quintetto base, ai 13 punti aggiunge 6 assist al suo tabellino giornaliero. L’esperto Poletti e Udom chiudono il quintetto, anch’essi in doppia cifra.


Luca Testoni

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