16 dicembre, 2017

Fortitudo, le parole di Comuzzo pre match Verona

Le parole del vice coach della Consultinvest Fortitudo Bologna Stefano Comuzzo alla vigilia della partita che si giocherà al PalaDozza contro la Tezenis Verona riprese dalla trascrizione di “bolognabasket.it”.
La sfida sarà trasmessa in diretta Tv su TRC (canale 15 o 618 del digitale terrestre in Emilia Romagna) alle ore 18:00 con commento di Andrea Tedeschi. Diretta anche su RadioNettuno, emittente radiofonica ufficiale della Fortitudo Pallacanestro, sulle frequenze dei 97.0 mhz a Bologna con commento di Giacomo Bianchi e resoconto in tempo reale della partita sul profilo Facebook, su Twitter o Instagram della Fortitudo, oppure in streaming su LNP TV Pass.

“Saranno fuori Fultz e Chillo. La squadra è corretto dire che sia in un momento di poca freschezza, perché quelli che hanno saltato tre o quattro settimane di preparazione ora sono indietro e accusano i carichi di lavoro, e sono meno freschi anche quelli che invece non si sono mai fermati. E’ chiaro che questa partita è importante per ritrovare il giusto atteggiamento in campo, specie a livello emotivo, quello che ci è mancato a Trieste: lì abbiamo capito che il talento senza aggressività non porta a vittorie. Questo è stato il lavoro della settimana, sapendo che arriva una Verona che va a 84 punti di media a partita: noi per vincere dovremo tenerli a 65-70. Noi prima di Trieste siamo andati bene, come atteggiamento, e dobbiamo recuperare da lì.

Non nego che l’assenza di Fultz sia un’assenza importante, lui in questo momento è il play che riesce di più a far giocare gli altri e l’equilibrio in attacco ne risentirà. Noi dovremo ribaltare la situazione, partendo da una difesa forte e solida, perché se lasciamo giocare Verona li rendiamo pericolosi. E dobbiamo giocare di rimessa e contropiede, dove McCamey non è arrestabile. Questo vale per domani ma anche in senso assoluto: il talento senza aggressività difensiva, ripeto, non porta a niente, e questo deve diventare il nostro marchio di fabbrica. Con un grande attacco si vince una partita, con una grande difesa si vince il campionato. Noi dobbiamo girare pagina e puntare a traguardi importanti.

Lo scorso anno difendevamo a tutto campo, quest’anno viste le diverse caratteristiche dei giocatori lavoriamo più a metà campo, ma fare qualche metro indietro non significa lasciare perdere, altrimenti Trieste ce ne fa 100 e può fare altrettanto Verona. Meglio che capiti ora rispetto a più avanti, ma dobbiamo dimostrare di aver capito dai nostri errori.

Siamo incazzati per il dopo Trieste, e questo dovrebbe essere sufficiente. Poi emotivamente ci sarà il ritorno al Paladozza che sarà da gestire, rimanendo attenti e concentrati al campo. È quasi un’altra prima in casa, l’anno scorso con Verona fu l’esordio e non andò bene, ma in settimana ho visto la volontà di cambiare subito la rotta, cancellando la brutta prestazione di Trieste. Questo ci deve rimanere in testa.

Tutti si vorrebbero allenare al PalaDozza, che è un tempio e non un palasport. Abbiamo lavorato un po’ lì, poi torneremo a Torreverde, ma con le gare in casa tornerà l’abitudine benchè poi, come si dice, il canestro è alto uguale ovunque, e il campo è largo uguale ovunque.

Noi avremo un vantaggio in attacco ad andare dentro, e il problema a difendere sui loro 3-4. Non cercheremo di snaturarci tanto, siamo ancora in una fase in cui dobbiamo costruire una identità di squadra, perché se cambiamo ogni volta ci ritroveremo con l’aver risolto piccole cose, ma senza aver fatto niente di concreto per il lungo periodo. Cinciarini ci darà tantissimo, in questo inizio di campionato è stato il giocatore più in forma assieme a Mancinelli, sia in attacco che in difesa. A Trieste ci è mancato, penso ci serva anche dal punto di vista morale per i suoi gesti che possono risvegliarci da eventuali torpori con tuffi o falli. Sa dare tranquillità a tutti, è un giocatore fondamentale.

Andare sul mercato? Di toccare la rosa non ci è venuta l’idea. Siamo contenti della squadra che abbiamo fatto, non abbiamo mai lavorato con il gruppo al completo, quindi è difficile capire cosa possa mancare. Ci fidiamo dei nostri ragazzi, sono persone serie e sanno qual’è il nostro obiettivo. Un passo falso non può creare allarmi di questo genere: ora dobbiamo lavorare sulla squadra, vedere il gruppo al completo e, quando saremo a posto, ci sarà una Fortitudo all’altezza della situazione”.


Per gentile concessione di Andrea Bonomo e Valentino Orsini (video)  www.1000cuorirossoblu.it

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