20 ottobre, 2018

La Fortitudo allunga a tre la striscia vincente

La Fortitudo allunga a tre la striscia vincente
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Una partita come tante se ne sono viste in questa stagione: si va sotto inspiegabilmente, si recupera con il talento e la forza di squadra, si soffre fino all’ultimo pallone ma si vince. Alla Fortitudo piace e non poco scherzare con il fuoco; come a Roseto, anche oggi si è sofferto più del previsto, rimane l’annoso problema di non saper ammazzare le partite e si arriva sempre più spesso al tiro che può portarti dalla gloria alla disfatta. Bisogna ancora tarare alcuni aspetti del gioco e lavorare, e tanto, sulla mentalità, ma era fondamentale vincere e così è stato: secondo posto in classifica assicurato, e volata per la leadership che si deciderà solo all’ultima tornata, complice la sconfitta di Trieste.

Pozzecco, che lascia McCamey in panchina e parte con un quintetto “datato”, è obbligato quasi subito a fermare il gioco perché Piacenza scappa via 9-2, complice una difesa non certo impeccabile. Si esce dal time-out con un’altra palla persa e con una siccità offensiva alquanto preoccupante; Piacenza non si fa certo pregare, dimostra di essere arrivata al Pala Dozza per giocarsela e a metà quarto raggiunge la doppia cifra di vantaggio. Si prova ad alzare il ritmo, ma fioccano palle perse e le percentuali al tiro raggiungono un livello imbarazzante: a tre minuti dalla fine si piomba a -16 con soli 2 (2!!!) punti messi a referto per la Fortitudo. Piacenza, peggior attacco in campionato, fa quello che vuole contro le belle statuine schierate da Bologna: il tabellone recita 9-28 Piacenza, 3/13 al tiro e 7 palle perse per Bologna.

L’avvio del secondo quarto è quantomeno benaugurante, con un mini parziale di 6-0 e una difesa che dà qualche segnale di risveglio. Rosselli e Mancinelli si caricano di responsabilità offensive ma non riescono a trovare aiuto dai compagni: Piacenza risponde con un contro parziale di 5-0 che tiene a debita distanza gli avversari, con il ventenne Oxilia, uscito dalla panchina, primo ad arrivare in doppia cifra a quota 12 con percorso netto al tiro. L’attacco di Bologna prende quota ma i problemi rimangono dietro con Piacenza che trova troppo facilmente la via del canestro. Nell’ultimo minuto del quarto cambia lo scenario dell’intera gara: gli ospiti faticano nella metà campo offensiva e vengono puniti da due bombe siderali di Mancinelli prima e Cinciarini poi (a fil di sirena) che di fatto riaprono completamente la partita, mandando le squadre negli spogliatoi con soli 3 punti di distacco.

L’inerzia di fine quarto si trascina anche nella seconda metà di gioco con una difesa più aggressiva sul pallone ed un attacco più convinto ad attaccare il centro area. Piacenza però non sta a guardare inerme e appena può punisce le distrazioni difensive fortitudine; Bologna continua con le proverbiali montagne russe che la contraddistinguono, subisce un paio di canestri dalla lunga distanza e Pozzecco è costretto al time out quando i suoi piombano nuovamente a -10. Si vive di alti e bassi, si sale e si scende a ritmi vorticosi: dal -1 si passa al -10 e poi al -4 in soli due minuti, senza un minino di raziocinio sulla gestione del ritmo gara. Si mette anche il naso avanti a 2’35’’ dalla fine del terzo quarto, con un paio di accelerazioni di Okereafor che mandano a canestro Pini.

Piacenza è palesemente sulle gambe e in due minuti scarsi la Fortitudo tocca il massimo vantaggio a +8, trovando punti importanti dalla panchina, Pini su tutti. La rotazione lunga di Bologna comincia a dare i suoi frutti, Pozzecco può attingere forze fresche dalla panchina potendo intervallare così Rosselli e Cinciarini sul terreno di gioco. Bologna non riesce comunque a scrollarsi di dosso Piacenza che prova quantomeno a rimanere in partita, non dando però l’impressione di poter rientrare. La stanchezza comincia a farsi sentire da entrambe le parti e si susseguono possessi offensivi non certo indimenticabili, e come spesso accade si stacca la spina prima che si sia in vista dello striscione finale. Come a Roseto, si porta a casa la partita più per il demerito altrui che per meriti propri, ma non è detto che vada sempre bene.

Consultinvest Fortitudo Bologna-Assigeco Piacenza 76-70
Parziali: 1/4 9-28 (9-28) – 2/4 30-14 (39-42) – 3/4 20-15 (59-57) – 4/4 17-13
Consultinvest Fortitudo BolognaOkereafor 9, Cinciarini 13, Mancinelli 20, Pini 14, Rosselli 5, Gandini, McCamey, Chillo 3, Montanari n.e., Murabito n.e., Amici 4, Fultz 8. All. Pozzecco.
Assigeco PiacenzaReati 11, Arledge 12, Guyton 8, Infante 3, Sanguinetti 9, Formenti, Oxilia 16, Diouf n.e., Livelli n.e., Amoroso 6, Passera 5, Seye n.e. All. Riva.

Luca Testoni

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