21 novembre, 2018

La Fortitudo batte Verona e fa sua Gara 1

La Fortitudo batte Verona e fa sua Gara 1
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Davanti ad un pubblico degno di una gara di playoff di A1, con lo stupendo motivo cromatico che lo contraddistingue, la Fortitudo gioca i migliori due quarti dell’anno e tanto basta per mantenere a debite distanze il prevedibile rientro ospite, portandosi così a casa la prima uscita della serie. Due quarti giocati in modo frenetico in difesa, chirurgico in attacco, appoggiandosi su un ispirato Cinciarini, trascinatore di un gruppo dove tutti hanno portato un mattoncino al risultato finale. Verona non ha comunque mai mollato e tra 48h siamo sicuri che si vedrà un altro match.

Pozzecco non fa prigionieri, dà un turno di “riposo” a McCamey e parte con il suo quintetto migliore; Dalmonte non cambia e punta forte sui suoi primi cinque. Si parte a specchio in difesa e con grande fisicità nel pitturato, a specchio anche i primi punti 4-4 Gandini-Udom. Si segna molto, mani calde da entrambe le parti, vanno a referto anche Cinciarini e Mancinelli, ma Verona non si fa pregare e trova due triple con Jones e Amato per il 12-14 esterno. Si sblocca Greene dall’arco ma Bologna rimane a contatto trovando punti nella spazzatura con Cinciarini. Partita molto veloce, pochi falli e poche interruzioni, si segna quasi su ogni possesso, Bologna non sbaglia praticamente mai (4/4 dall’arco), Cinciarini è solo la punta dell’iceberg (12 punti) di un quarto giocato a grande intensità. Verona si sfalda sotto le bordate biancoblu e chiude il quarto sotto di 5.

Si parte nuovamente a ritmo forsennato con Cinciarini che dispensa basket, tra falli subiti e assist; Verona prova a correre sfruttando le poche libertà che gli lascia la difesa Fortitudo, ma è parecchio fallosa, soprattutto dalla lunetta. Bologna vola a +9 con un importante arresto e tiro da centro area di Amici; Palermo si iscrive a tabellino con un tiro pesante ma si fa subito bucare in difesa da Fultz. 36-28 a metà quarto. Dalmonte ferma la partita, ma al rientro Rosselli entra in modalità showtime: gancio da centro area Jabbar’s style, assist no-look Magic’s style. Amici la metta da nove metri e Verona comincia a sentire il peso di tutti questi diretti presi in pieno volto. Pozzecco trova punti da tutti e 9 gli uomini che hanno solcato il parquet, un attacco forse mai visto prima, non si sbaglia niente e si segna tanto, 50-35 all’intervallo lungo.

Dalmonte le prova tutte sapendo che non può subire altri 50 punti anche nel secondo parziale, esce dagli spogliatoi con una difesa a zona match-up per dare più aggressività sui taglianti, ma con questa tarantolata Fortitudo poco può e il divario comincia a farsi pesante (+20). Non c’è più necessità di correre per Bologna che ora può gestire al meglio il gioco e “addormentare” il match togliendo così la prima arma ospite, il contropiede. Bologna, come spesso accade, una volta dilatato il vantaggio, prende un po’ fiato: calato il ritmo offensivo, Verona prova a rientrare piano piano e, con i due colored, rientra in linea di galleggiamento a -12 (12-4 parziale Tzenis), costringendo Pozzecco ad uno dei rari time out del match. La Fortitudo cerca di tener botta in questo momento di apparente riposo e riesce a chiudere con un vantaggio in doppia cifra. Abbiamo ancora una partita.

Come prevedibile assistiamo ad un ultimo quarto non bellissimo, ma alquanto cinico per i biancoblu che devono mantenere quel gruzzoletto di vantaggio che ci sono creati. I ritmi si abbassano ulteriormente ed è un bene per Bologna che può far scorrere il tempo e giocare a difesa schierata trovando l’uomo libero che Verona inevitabilmente lascia andando a raddoppiare ogni possesso: si torna a +15 a 6’40’’ dalla fine con parziale di 6-0 interno. Un paio di minuti di confusione sia da una parte che dall’altra, che per una volta fanno il gioco della Fortitudo; Verona prova ad affidarsi a Greene, ma è Udom ad arrendersi per ultimo diventando il migliore dei suoi. Gli ospiti tornano a -8 a 2’30’’ dalla fine, Pozzecco non vuol lasciare nulla al caso e chiama l’interruzione: e fa bene perché al rientro dal time out Cinciarini trova un lay-up a fil di sirena, che vale il nuovo vantaggio in doppia cifra e fa partire inesorabilmente i titoli di coda di gara 1.

Consultinvest Fortitudo Bologna-Tezenis Verona 78-68
Parziali: 1/4 28-23 (28-23) – 2/4 22-12 (50-35) – 3/4 14-19 (64-54) – 4/4 14-14
Consultinvest Fortitudo Bologna: Cinciarini 24, Mancinelli 20, Okereafor 2, Fultz 5, Murabito n.e., Montanari n.e., Chillo 3, Gandini 6, Amici 5, Rosselli 5, Pini 8, Italiano. All. Pozzecco.
Tezenis Verona: Dieng n.e., Greene 13, Poletti 3, Jones 11, Amato 11, Palermo 7, Nwohoucha, Udom 16, Ikangi 1, Tote 6. All. Dalmonte.


Luca Testoni

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