19 Aprile, 2019

La Fortitudo supera anche Mantova

La Fortitudo supera anche Mantova
Photo Credit To Valentino Orsini / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Sfida sulla carta agevole per gli uomini di Martino, complicatasi durante l’arco dei tempi regolamentari, poi ripresa in corsa grazie alla qualità ed al carattere dei biancoblù. Il peso tecnico dei padroni di casa è emerso al momento giusto, facendo la differenza in una gara equilibrata sino all’ultimo periodo.

Più che positivo il rientro di Mancinelli, a referto con 8 punti, distintosi anche come riferimento offensivo durante la fase di impostazione della manovra. Ritorno in regia da parte di Fantinelli, diventato elemento imprescindibile di questa squadra, in ogni fase del gioco, al quale però ha rubato la scena Daniele Cinciarini, autore di una prestazione sublime da 23 punti complessivi.

Atmosfera surreale in un PalaDozza gremito: pre partita viziato da qualche scaramuccia fra Unici e Fossa dei Leoni, con quest’ultima totalmente silente a causa degli scontri tra le due fazioni, nate per “un’invasione” dei primi nel settore dei secondi. Nonostante ciò, parte subito in quarta la squadra di casa, piazzando subito un parziale di 4-0, uscito dalle mani di Rosselli e Pini. Ma per la formazione ospite, quella di Bologna non è certo una gita di piacere: contro parziale di 0-8, con due triple di Warren e Maspero ed un centro di Cucci. Sfida da dietro l’arco accettata dai biancoblù, con due bombe consecutive di Leunen e Benevelli a riequilibrare la gara. Un antisportivo diVenuto manda in lunetta Warren, Cucci e Visconti fanno il resto, ma una giocata da NBA diCinciarini regala un gioco da tre alla Effe, poi concretizzato, che spedisce le due compagini ai secondi 10’ sul 17-17.

Secondo periodo inaugurato dalla bomba di Warren, che trova la pronta replica di Mancinelli eRosselli, per il contro sorpasso biancoblù. Partita sotto tono dei biancoblù, che pagano l’assenza della spinta del proprio tifo, tirando con basse percentuali e concedendo sempre i fianco alle sortite offensive avversarie, sia dentro che fuori dal perimetro. Parziale saldamente nelle mani di Mantova, che vola sul +7 a cinque minuti dall’intervallo lungo, mentre Bologna segue, senza mai riuscire ad affondare con decisione la stoccata giusta. Con quattro minuti ancora sul cronometro, scende sul parquet il sesto uomo per i padroni di casa: un boato si leva dalla Nannetti, caricando la molla ai biancoblù, che con un netto 10-0 sul finire di quarto operano il contro sorpasso sui biancorossi, salvo poi farsi riagguantare in extremis da Warren e Maspero, per il 40-40 che sigilla la seconda ripresa.

Rientro dagli spogliatoi di marca casalinga, con quattro punti consecutivi di Pini, che accendono Mantova: Raspino entra in modalità “Playstation”, mandando in fondo al sacco il pallone tre volte in due minuti, tre centri conditi da una schiacciata. Apnea per i biancoblù, che sbracciano alla ricerca di ossigeno fresco, non riuscendo a replicare con efficacia ai canestri degli ospiti. Biancorossi ordinati, che difendono tenacemente, non concedendo spazio ai tiratori della Fortitudo, in grado di tirare fuori conigli dal cilindro in ogni momento. Padroni di casa, invece, emorragici sotto canestro, sciupando numerose nitide occasioni di incrementare il proprio score, faticando inoltre a contenere le penetrazioni dei biancorossi a canestro, bravi a finalizzare le molteplici chance create da dietro l’arco dei tre punti. Con il cronometro che si avvicina al 30°, la Fortitudo chiude a chiave la difesa, raggranellando punto dopo punto un parziale di 10-0, accorciando sino al -2 alla terza sirena del match sul punteggio di 59-61.

Fortitudo e Mantova con il coltello fra i denti nell’ultima ripresa della partita: Maspero e Raspinofanno salire ai biancorossi qualche gradino nel punteggio, Cinciarini accorcia sensibilmente con quattro punti consecutivi. Impreziosisce la rimonta biancoblù la giocata di Fantinelli per il pareggio: intercetto, transizione offensiva condotta fino al ferro e due liberi guadagnati per fallo su tiro, poi realizzati. Silenzioso per lunga parte della gara, sale in cattedra Kenny Hasbrouck, che prende la sfera fra le mani dietro l’arco dei tre punti, disegnando una parabola morbidissima che si spegne in fondo al sacco per il +3 casalingo. Colpo che sbilancia la formazione di Seravalli, in seria difficoltà dopo il centro della guardia nativa di Washington, che firma altri due centri importanti, uno dall’ala sinistra in stepback con marcatura asfissiante, che costringe il coach ospite al timeout. Divario troppo ampio quello scavato dalla Fortitudo, che vede Franco chiudere il match con due punti in appoggio al vetro, mandando in archivio la gara sul punteggio di 87-73.

LavoroPiù Fortitudo Bologna-Pompea Mantova 87-73
Parziali: 1/4 17-17 (17-17) – 2/4 23-23 (40-40) – 3/4 19-21 (59-61) – 4/4 28-12
LavoroPiù Fortitudo Bologna: Cinciarini 23; Mancinelli 8; Rosselli 6; Venuto; Benevelli 5; Leunen 5; Hasbrouck 19; Franco 2; Pini 10; Fantinelli 7; Sgorbati 2; Muzzi. All. Martino.
Pompea Mantova: Ghersetti 2; Albertini n.e.; Raspino 15; Warren 18; Cucci 10; Vencato n.e.; Visconti 16; Maspero 9; Morse 3; Guerra n.e.; Poggi; Ferrara n.e.. All. Seravalli.


Fonte: Per gentile concessione di Lele Carl Malaguti  per www.1000cuorirossoblu.it

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