21 ottobre, 2018

L’Aquila è tornata, Fortitudo da impAzzire

L’Aquila è tornata, Fortitudo da impAzzire

GE.COM SIENA- ETERNEDILE BOLOGNA 42-66

Mens Sana: Parente 11, Panzini 1, Vico 0, Bonelli 2, Ranuzzi 4, Paci 5, Pignatti 5, Ondo Mengue 4, Sergio 4, Chiacig 6. All: Mecacci.
Fortitudo: Candi 5, Valentini 0, Lamma 2, Iannilli 8, Samoggia 16, Montano 16, Sorrentino 0, Raucci 4, Carraretto 8, Italiano 7. All. Boniciolli.

di Giacomo Bianchi

Torna tra i grandi, la Fortitudo. E lo fa a Forlì, confermando la “regola del 5”: 2000 primo scudetto, 2005 secondo scudetto, 2010 vittoria di A dilettanti e 2015 ritorno in serie A. È stata la partita perfetta, di una squadra perfetta: da Lamma a Candi passando per super Samoggia e coach Boniciolli, tutti sono stati fantastici in questa serata, che rimarrà nel cuore e nei ricordi di tanti.

LA CRONACA: Boniciolli parte con il quintetto classico, e i lunghi rispondono subito presente, con Iannilli e Samoggia che fanno 4-0 e scaldano il pubblico biancoblù. La Fortitudo prova a scappare con 4 punti filati di Montano (5-10), poi l’attacco si blocca. Per i successivi 5 minuti i biancoblù non trovano il canestro, Siena ne approfitta, impatta e supera sul 12-10. Solo un canestro di Montano fa 12 pari alla prima sirena.
Nel secondo quarto la Fortitudo parte con un altro spirito e infila un parziale di 12-0 che la porta sul 12-24: ci pensano Samoggia con due triple, e 4 punti di Montano a far scappare la Fortitudo, con Siena che può solo guardare. Continua l’exploit biancoblù, con i canestri di Candi e Iannilli e la Mens Sana trova il suo primo punto dopo 7 minuti di secondo quarto, grazie ad un libero di Panzini. Bologna vola a +18 (13-31) con un’altra tripla di Samoggia e poi a +24 con il 13-37 di Raucci, e il quarto si chiude sul 16-37, con soli 4 punti presi.
Si ricomincia con due punti di Samoggia, poi Siena segna sette punti di fila (23-41). Bologna però non si ferma e Montano segna una tripla in transizione che vale il +25 (23-48), che è anche il massimo vantaggio. Poi la Fortitudo si riposa, viene fischiato un antisportivo a Candi, Siena infila un parziale di 9-0 e il quarto si chiude sul 32-48.
Carraretto segna subito una tripla, alla quale Onde Mengue risponde con la stessa moneta per il 35-51. I ritmi si abbassano molto e la Fortitudo mantiene sempre un vantaggio piuttosto importante. Siena tocca anche il -15 (40-55), ma gli ultimi 5′ sono di puro garbage time, e servono solo a chiudere questa stagione, con la Fossa che canta ed esulta e la partita che si chiude sul 42-66.

LA CHIAVE: La voglia, lo spirito, il cuore che ci hanno messo questi ragazzi nella partita più importante dell’anno: ognuno ha dato qualcosa in più, nessuno si è risparmiato e la fantastica prestazione è stata il frutto dell’atteggiamento giusto. Nello specifico, la gara è stata decisa in quel secondo quarto da 4-25, che di fatto ha regalato la partita a Bologna.

IL MIGLIORE: Era stato l’uomo più in difficoltà da quando è arrivato Boniciolli. Ma Giuliano Samoggia ha chiuso da dove aveva cominciato, con una prestazione clamorosa, fatta di 16 punti in 18 minuti. Ha segnato tre triple nel secondo quarto che hanno indirizzato la partita, è tornato il miglior Samoggia nella partita più importante.
I NUMERI: Bologna chiude con il 41% dal campo (26/64), contro il 24% senese. I biancoblù vanno meglio a rimbalzo (39-36), hanno molte meno palle perse (19-11) e più recuperate (11-6). Prestazione dominante, anche sotto il profilo statistico.

LE PAGELLE: Candi 7, Valentini 6,5, Lamma 6,5, Iannilli 6,5, Samoggia 7,5, Montano 7, Sorrentino 6,5, Raucci 6,5, Carraretto 7, Italiano 6,5. All. Boniciolli .
Domani il pagellone con l’analisi completa delle statistiche individuali.

LE PAROLE
:
Boniciolli: “Sono consapevole che grazie al lavoro della società, dei giocatori e del pubblico, abbiamo ottenuto un risultato fantastico. Abbiamo lavorato per eliminare tutte le nostre debolezze. Essere tornato qui e avere aiutato la Fortitudo a tornare in A2, mi riempie di orgoglio. Qualche mio collega poteva pensare che non sarei mai sceso di categoria, si sbagliava. Adesso ho l’opportunità di scegliere, quindi posso rinunciare anche alla A1 e venire qui. Mi mancava vincere questa categoria. Fino ad Avellino cercavo la vittoria, poi ho cambiato il mio punto di vista. Mi ha sempre dato fastidio l’etichetta che viene data di “allenatore di categoria”. Se uno è un discreto allenatore, può fare bene se ha una società dietro importante. Vincere a Bologna ha un sapore diverso. Futuro? Ci incontriamo domani. Voglio confermare la gran parte di questo gruppo, ma da mercoledì voglio già cominciare ad allenare dei giocatori da visionare per il futuro. Sarebbe un peccato interpretare questa vittoria come un passo finale, io vorrei che fosse un passo iniziale. Vorrei costruire qualcosa di serio. Io ho detto due cose ai giocatori: Siena doveva cambiare il suo modo di giocare affrontandoci, mentre noi dovevamo solo migliorarlo; e poi nell’intervallo gli ho ricordato la finale persa dal Milan contro il Liverpool. Siena è tornata sotto, ma abbiamo contenuto difendendo e siamo stati bravi. Samoggia? Io dal primo giorno ho avuto con lui un rapporto chiarissimo. Samoggia è un uomo vero, sapeva che avevo bisogno di lui: è la sua seconda promozione consecutiva e chiunque lo avrà il prossimo anno, avrà un campione in squadra. Ho avuto tre ambasciatori impagabili come Lamma, Carraretto e Iannilli, che conoscevano la mia filosofia. Il merito di questi ragazzi è stato quello di accettare il fatto che ognuno aveva dei compiti precisi. C’è stata chiarezza da entrambe le parti, io facevo colloqui individuali con ogni giocatore. Tutti hanno accettato il loro ruolo e abbiamo fatto un grande lavoro di squadra. E poi grazie al lavoro di scout di Lopez e Politi, ma anche grazie al nostro preparatore atletico. La promozione è della comunità e della società. Ho imparato molto da questa esperienza. Candi? Fa parte della categoria dei “giocatori bravi che fanno vincere le partite”. Ha l’istinto del killer, le mani che arrivano dappertutto. Mi auguro che usufruendo dei benefici che la sua posizione gli dà, non si perda in sciocchezze: non ho nessuna esitazione a dire che se nei prossimi 2 anni, lui non sarà uno dei primi 3 playmaker italiani, ne sarei sorpresissimo. Però non deve perdersi, deve continuare ad allenarsi con intensità. Una dedica particolare? Non la faccio perchè sarei polemico e non voglio rovinare questo clima di festa.”
Carraretto: “Sono contento di avere finto bene questa stagione. La chiamata della Fortitudo mi ha dato la possibilità di fare parte di questo progetto e sono contento della scelta che ho fatto. Grazie ai compagni, sono contento dell’obiettivo raggiunto, che la società voleva con grande forza. Dobbiamo ringraziare il coach, che ci ha fatto fare questo salto di qualità. Voglio ringraziare anche la mia famiglia, che mi è stata vicina nei momenti di grandi difficoltà. E tra tutti voglio ringraziare anche Corbelli, che ha fatto di tutto per portarmi a Bologna e mi ha convinto che fosse la scelta giusta. E poi ringrazio i tifosi che non ci hanno mai fatto mancare la loro forza e la loro spinta.”

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