23 settembre, 2018

Passo indietro Fortitudo, comanda Montichiari

Passo indietro Fortitudo, comanda Montichiari

CONTADI CASTALDI MONTICHIARI-ETERNEDILE BOLOGNA 78-67


Montichiari: De Ruvo 0, Stojkov 0, Cazzaniga 8, Perego 18, Genovese 0, Ambrosi ne, Infanti 17, Scanzi 20, Battistini 3, Bonfiglio 12. All: Cadeo.
Eternedile
: Candi ne, Valentini 0, Lamma 8, Grilli 8, Iannilli 9, Samoggia 14, Montano 10, Mancin ne, Sorrentino 4, Raucci 14. All. Vandoni.

di Giacomo Bianchi

La Fortitudo perde la sfida al vertice e rimane al secondo posto. I biancoblù regalano il primo quarto, rientrano nel secondo ma non riescono mai a mettere la testa avanti. Ora il posto alle final 4 di categoria potrebbe essere compromesso, tutto dipenderà dalle prossime due partite. Si torna in campo sabato 27, in una gara contro l’Urania Milano che andrà vinta assolutamente.

LA CRONACA: Segna subito Montano, poi Montichiari infila un parziale di 10-0 che vale il 14-3 al 4′. La Fortitudo soffre tantissimo i ritmi alti dei padroni di casa, così come le soluzioni da sotto canestro, dove Cazzaniga e Perego dominano in lungo e in largo. I ragazzi di Vandoni fanno anche una gran fatica in fase offensiva, e gli unici punti arrivano dalla lunetta (anche se ci sono 4 errori dalla linea nei primi 10′). Un primo quarto rivedibile si chiude sul 22-10.
In avvio di secondo quarto le cose non migliorano: Montichiari vola sul +20 dopo un tecnico fischiato a Vandoni (32-12), poi la Fortitudo decide di cominciare a giocare e, grazie a Raucci (foto www.fortitudobologna.it) e Lamma, trova un parziale di 16-1 che la riporta a -3 (33-30). Solamente nel finale i padroni di casa tornano a segnare e a metà gara il punteggio è di 39-32.
Nel terzo periodo la Fortitudo torna a -4 con una tripla di Lamma, ma Montichiari non ci sta e nel giro di 3′, sfruttando ancora la potenza sotto canestro, torna sul +13 (52-39). Ma in una partita che va totalmente a sprazzi, i biancoblù sfruttano Iannilli, che diventa dominante sotto le plance, e arrivano al -3 (51-48), con Montano che sbaglia la tripla del pareggio. A fine terzo quarto il punteggio è di 54-49.
Ci si aspetta una Fortitudo arrembante nel quarto periodo, e invece Montichiari sfrutta la giornata di grazia di Scanzi che segna otto punti filati e porta i suoi sul +12 (64-51), poi inspiegabilmente la partita si blocca: perse di Montano, falli in attacco, sbagli sotto canestro e altri errori non permettono ai biancoblù di ricucire il punteggio. Con una partita ormai chiusa, a due minuti dalla fine, la Fortitudo perde completamente la testa, non giocando per la differenza canestri ma cercando conclusioni affrettate che non portano a niente. Il tecnico a Lamma a 35” dalla fine è l’emblema di una partita che si chiude sul 78-67.

LA CHIAVE: Perego domina totalmente a rimbalzo, e ridicolizza la difesa biancoblù. Ma al di là di questo, la Fortitudo ha sofferto tantissimo l’avvio stentato: il 22-10 di fine primo quarto ha indirizzato la gara e i biancoblù, pur riuscendo a rimontare, non sono hanno avuto la cattiveria giusta per mettere il naso avanti e vincere la gara.

IL MIGLIORE: Perego segna 18 punti (8/13 da 2, 0/2 da 3, 2/4 ai liberi), cattura 18 rimbalzi e regala 2 assist in 39 minuti di gioco, per un 26 totale di valutazione. Dominatore assoluto sotto le plance, era l’uomo che andava contenuto, ma così non è stato. Ha dominato Samoggia e Iannilli e si merita di diritto il titolo di MVP.

I NUMERI: Montichiari tira di più e meglio dal campo (28/70, 40% contro il 20/61, 33% della F), mentre Bologna va meglio dalla lunetta (67% contro 65%). I biancoblù subiscono a rimbalzo (43-30), perdono più palloni (17-15) e regalano meno assist (17-7). È stata una gara dominata anche nei numeri dai padroni di casa.

LE PAROLE: Vandoni: “Siamo partiti troppo morbidi e i 20 punti di svantaggio in avvio sono dovuti al fatto che loro hanno trovato tiri facili. Hanno avuto percentuali molto alte, ma noi non abbiamo giocato nei primi minuti. Siamo stati bravi a tornare in partita, poi la gara per larga parte è stata giocata punto a punto e non abbiamo avuto il killer istinct per mettere la testa avanti. Nel finale abbiamo avuto frenesia e poca lucidità, abbiamo fatto delle cose senza senso. Abbiamo usato Iannilli più di quello che possiamo permetterci per condizionare l’avversario, ma non è servito. Li abbiamo lasciati fare, e abbiamo fatto il loro gioco lasciandoci condizionare dalle loro iniziative”.

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