20 luglio, 2018

Pederzini: “Fortitudo, quanti rimpianti”

Pederzini: “Fortitudo, quanti rimpianti”

Lo scorso anno è stato uno dei giocatori più chiacchierati della stagione biancoblù. Dopo la rivoluzione estiva in casa Fortitudo, ha deciso di ripartire da Lugo e domani scenderà per la prima volta da ex sul campo del Paladozza. Stiamo parlando dell’ala bolognese Riccardo Pederzini (foto www.fortitudobologna.it).
Dopo l’avvio importante e la vittoria contro la Fortitudo, avete passato un pessimo autunno fatto di 8 sconfitte consecutive. Poi siete rinati sul finire del girone di andata. Come ti spieghi un rendimento così altalenante?

Abbiamo iniziato molto forte, poi abbiamo avuto problemi di infortuni che hanno reso molto corta la panchina. Siamo una buona squadra e se siamo al completo, con il nostro roster, aspiriamo ad una posizione più alta di quella attuale”.
Sul piano personale, invece, che stagione stai vivendo? Hai trovato l’ambiente giusto nel quale fare venire fuori tutte le tue qualità? E quali sono i tuoi e i vostri obiettivi?
Mi trovo in una società seria e tranquilla, dove si pensa solo a giocare a basket. Sto andando bene, sono contento del mio rendimento e mi trovo bene con tutti i compagni di squadra. Il nostro obbiettivo? Vogliamo arrivare ai playoff, dove potremo essere una mina vagante per chiunque”.
Facciamo un passo indietro e parliamo di Fortitudo. Venturelli, qualche settimana fa, ci ha detto che nella squadra dell’anno scorso c’erano troppe “primedonne”. Sei d’accordo o ti senti di smentirlo?
Non credo sia una questione di primedonne, anche se molti giocatori abituati a campionati superiori, magari erano scesi di categoria pensando di dominare. Purtroppo non è così. Il nostro problema è stato trovarci in una situazione difficile e non riuscire ad unirci come squadra, ma pensare solamente al singolo”.
Ragionando a mente fredda, hai qualche rimpianto per la passata stagione?

Ho molti rimpianti, su tutti non essere riuscito a dare quello che potevo alla Effe. Poi anche il fatto di essere stato visto come quello che non sono da parte di molta gente e non avere dato gioie ai nostri tifosi. Se lo sarebbero meritati. Ma non è finita qui: ho il dispiacere di non essere stato più forte mentalmente per riuscire a superare i momenti di difficoltà”.
All’andata sei stato fischiato da una parte dei tifosi biancoblù. Hai timore dell’accoglienza che ti riserverà il Paladozza?

Non ho timore, ma solo dispiacere nel pensare che la gente per cui sognavo giocare mi critica e mi insulta. Posso capirli e per questo mi fa ancora più male”.
Conosci l’ambiente Fortitudo e hai già affrontato anche tutte le altre squadre che sono in testa. Dove può arrivare la squadra di Vandoni?
La Fortitudo può arrivare in fondo, anche se ci sono squadre secondo me più attrezzate e con giocatori più completi. Il vantaggio della Effe è che gioca sempre in 6, e sappiamo tutti chi è il sesto uomo in campo”.
Quella di domani sembra una gara già scritta, ma i 40 minuti devono ancora essere giocati. Come si batte la Fortitudo?

Di scritto non c’è nulla, basta ricordare l’andata. Sulla carta potrebbe non esserci storia, visto che sono una squadra più lunga e completa di noi è si gioca al Paladozza, altro fattore determinante. Noi proveremo a correre e, comunque vada, per me è per tutti noi sarà un’esperienza indimenticabile che mai avrei pensato di affrontare”.

Giacomo Bianchi

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