22 giugno, 2018

Venturelli: “Troppe primedonne l’anno scorso”

Venturelli: “Troppe primedonne l’anno scorso”

Domenica la Fortitudo giocherà sul campo di Orzinuovi, prima in classifica e artefice fino a questo momento di un campionato ai limiti della perfezione. Uno dei protagonisti della cavalcata milanese è Michele Venturelli (foto www.fortitudobologna.it), che lo scorso anno ha vestito la canotta biancoblù.

Per prima cosa, complimenti per la stagione che state facendo. Primi, con una sola sconfitta. Qual’è il vostro segreto?
“Senza dubbio il gruppo che si è creato in queste settimane. Siamo pronti a sacrificarci per gli altri, a lottare per sopperire all’errore di un compagno ed incitarci continuamente. Questi particolari fanno la differenza e ci permettono di essere là davanti“.

Una squadra che naviga davanti a tutti, quale obiettivo si pone? La promozione è qualcosa alla quale aspirate?
Dobbiamo essere cauti. Dopo la Fortitudo incontreremo Udine e sarà un’altra partita difficilissima. Il nostro obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile ed essere pronti per i playoff. Lavoriamo duramente tutte le settimane con l’intento di essere preparati la domenica, e questo sta dando i suoi frutti“.

Come ti stai trovando ad Orzinuovi?
Molto bene; sono arrivato solo all’inizio di settembre e quindi indietro fisicamente rispetto ai compagni, non essendomi allenato con il gruppo. Però mi hanno accolto bene, i compagni sono fantastici così come i tifosi e l’ambiente. Ora sto recuperando da un piccolo problema fisico, ma domenica ci sarò“.

Torniamo un attimo alla scorsa stagione: è stato un anno travagliato, concluso con l’uscita dai playoff contro Cento. Cosa non è andato?
È mancato il gruppo, non c’è mai stato. Ci sono state troppe primedonne, me compreso. Ognuno pensava più a se stesso che al bene comune, e alla fine lo abbiamo pagato. Continuo a sostenere che l’anno scorso, almeno a nomi, non fossimo inferiori a nessuno. Mi dispiace tantissimo per come è andata la stagione, perchè i tifosi non se lo meritavano. E nemmeno noi, per il duro lavoro che facevamo in allenamento. Ma quando non c’è la chimica, non si possono vincere i campionati“.

Hai qualche rimpianto?
Ne ho più di uno. Non sono riuscito a fare il mio anno migliore, ma devo ammettere che ho sempre dato tutto me stesso. Qualcuno dice che “giocavo contro”, ma non è assolutamente vero. Dovevo essere il crack della stagione, non ci sono riuscito“.

Cosa ti è rimasto della Fortitudo?
Le persone che ho conosciuto, alcuni li sento ancora. E soprattutto ho avuto l’onore di giocare per la Fossa dei Leoni. A volte, quando ripenso all’anno scorso, mi torna in mente la curva che canta, che ci mette sempre voglia, passione e amore. È stato davvero fantastico“.

Veniamo alla gara di domenica. Da cosa sarà decisa la partita?
Non sarà una partita che finirà con ampio margine. Sarà una gara equilibrata, dove la differenza verrà fatta dai particolari: un rimbalzo, un assist per un compagno, un fallo speso bene. Bisognerà essere sempre concentrati, in queste cose si vincerà la partita“.

Pensate di essere più forti della Fortitudo, oppure i biancoblù fanno paura?
Guardando i nomi, la Fortitudo non è seconda a nessuno: Samoggia, Iannilli, Lamma, il mio amico Sorrentino, sono giocatori che in questa categoria non ha nessuno. Magari manca ancora un po’ di chimica, ma a nomi non hanno rivali. Partiamo con meno pressione, vedremo cosa succederà“.

Giacomo Bianchi

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