24 ottobre, 2018

Zanotti: “Che piacere le parole di Boniciolli”

Zanotti: “Che piacere le parole di Boniciolli”

di Giacomo Bianchi

A fine gara, domenica scorsa, Boniciolli è stato chiaro: “Sono andato da Zanotti a chiedergli perchè non gioca in serie A, visto quello che ha fatto in campo.”. Il ragazzo di Arzignano ha chiuso con 15 punti e una prestazione di livello, condita con la foto sotto la Fossa dei Leoni. Cosa abbia risposto a Boniciolli non lo sappiamo, ma abbiamo provato a farglielo ripetere.

Simone, allora, perchè non giochi in serie A?
Quando Boniciolli è venuto da me, avevo un mix di emozioni addosso: ero arrabbiato del risultato finale ma contento per la prestazione della mia squadra. Mi ha colto impreparato, quindi non sapevo cosa rispondergli e gli ho detto che non lo so. Però mi ha fatto molto piacere. L’anno scorso mi sono infortunato e sono stato fuori quasi sei mesi, quindi in estate non ho avuto molte offerte. Ho colto questa opportunità per giocare di più e avere più minuti. Nonostante questo, al momento non mi sento ancora pronto per la serie A, penso sia tutto un altro livello e non sono preparato”.

La serie A però rimane un obiettivo.
Certo, non so se risucirò a raggiungerla ma farò di tutto per arrivarci, dando sempre il massimo in allenamento e in partita”.

Al di là di questo, come ti spieghi il fatto che i giovani italiani in serie A e in A2 facciano tanta fatica, e spesso gli vengano preferiti americani di bassa qualità?
“Sinceramente non me lo so spiegare. È tanto tempo che ci si fida più degli americani, forse perchè sono più atletici di noi. Tra i tanti americani, ce ne sono anche molti veramente validi, però ci sono anche tanti italiani bravi. Secondo me serve più pazienza per allenare i giocatori, come ha detto anche Boniciolli: i lunghi hanno bisogno di più tempo per migliorare, e spesso questo tempo non ce l’hanno perchè li si vuole già pronti”.

Boniciolli ha anche detto “A chi mi chiederà nomi per il prossimo anno, sicuramente farò quelli di Zanotti e Bolcato”. Lo hai già colpito, ti aspetti una chiamata importante per l’estate?
Spero di avere fatto una buona impressione e penso ci siano buone possibilità a fine anno, anche perchè di questi tempi le offerte sono sempre meno. Io spero sempre che il telefono squilli e che arrivino buone proposte”.

Domenica hai avuto la possibilità di giocare contro Lamma e Carraretto e contro un coach “europeo” come Boniciolli. Che sensazioni hai provato?
“Carraretto e Lamma li avevo visti giocare in televisione. Giocarci contro è stato bello, ti fa mettere alla prova, soprattutto in fase difensiva. Ti chiedi: ‘sarò capace di tenerli?’. E poi giocare al Paladozza ha dato a me e a tutta la squadra una carica pazzesca e quindi siamo riusciti a fare una delle migliori partite del campionato. Giocare contro di loro è stata una bellissima emozione, ma è stato anche molto difficile”.

Come hai visto la Fortitudo, può arrivare in fondo nonostante la concorrenza agguerrita? “Assolutamente sì. È stata costruita molto bene, ma purtroppo non sarà semplice perchè quest’anno ci sono tantissime squdre di alto livello, con giocatori che sono scesi di categoria per vincere. La Fortitudo è avvantaggiata perchè è forte come squadra e come chimica, però sarà dura anche per loro. Se dovessi indicare una squadra favorita, direi proprio la Fortitudo: l’ho sempre pensato, anche dopo tre partite e prima del mercato”.

Ultima domanda su quel bel gesto che avete fatto a fine gara, con la foto sotto la Fossa dei Leoni: da cosa è nato? È sembrato quasi che foste in venerazione della curva.
L’idea è nata dal nostro coach. Tanti giocatori della mia squadra sanno che non avranno più la possibilità di giocare in questo ambiente e contro squadre di questo livello: il Paladozza è il tempio del basket. Hanno voluto cogliere questo evento per creare un ricordo nella storia di Arzignano. È stato un bellissimo gesto ed è stata pura sportività, e voglio ringraziare ancora una volta i tifosi di Bologna che ci hanno applaudito e omaggiato”.

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