19 ottobre, 2017

EuroBasket 2017, l’Ucraina dal +37 di Vrsac ai canestri di “Pooh”

EuroBasket 2017, l’Ucraina dal +37 di Vrsac ai canestri di “Pooh”

Continua la presentazione delle sfidanti dell’Italia al prossimo Eurobasket 2017 da parte della Fip a cura del suo Ufficio Stampa. Oggi viene presentata l’Ucraina Nazionale in attività da appena 25 anni, ecco in sintesi la storia Azzurra con i gialloblù.

La storia

La storia Azzurra contro l’Ucraina non può che essere recente, visto che la Nazionale gialloblù è affiliata alla FIBA solo dal 1992 (un anno prima l’indipendenza dalla Russia).
In questi 24 anni l’Italia ha incrociato l’Ucraina in otto occasioni: sei in amichevole e due volte in un campionato europeo (una vittoria e una sconfitta).
Nel 2005 a Vrsac il netto successo (99-62) valse agli Azzurri il passaggio agli ottavi di finale mentre nel 2013 la sconfitta (66-58) sancì di fatto l’esclusione dell’Italia dal Mondiale del 2014 in Spagna. L’ultimo match giocato risale al 2015, a Koper in un torneo di preparazione all’EuroBasket 2015 perso di soli due punti sciupando anche un vantaggio di +28 punti.
Oltre a Fesenko, è passato dall’Italia Artur Drodzov, ala piccola di 199 centimetri visto a Cremona nella stagione 2010/2011.

Il cammino

L’Ucraina si è qualificata all’EuroBasket 2017 passando attraverso le qualificazioni della scorsa estate. I gialloblù si sono piazzati secondi nel girone stravinto dalla Slovenia e comprendente anche Bulgaria e Kosovo. Persi dunque i due scontri contro gli sloveni (84-77 e 69-80). Il miglior marcatore ucraino nei Qualifiers è stato Kravtsov con 11 punti di media. Fesenko il miglior rimbalzista con 6.2 a gara.

La stella

Il giocatore più rappresentativo dell’attuale Ucraina è Kyrylo Fesenko, giocatore in forza alla Sidigas Avellino nella nostra Serie A e passato da Cantù la scorsa stagione. Nato a Dnipropetrovs’k nel 1986, il centro di 216 centimetri è un vero proprio giramondo: ha cominciato nel Mariupol in patria per poi passare al Cerkasy Mavpy e da li in NBA con gli Utah Jazz e in D-League con gli Utah Flash, Indiana Pacers, Donetsk, Wroclaw, Delaware 87ers, Canton Charge, Avtodor Saratov, Lokomotiv Kuban. Tra Cantù e Avellino, i playoff francesi con il Monaco. In Nazionale ha fatto tutta la trafila delle giovanili conquistando l’Argento alle Universiadi di Smirne nel 2005.

L’allenatore

Classe 1961, Erez Edelstein è il capo allenatore di Israele dal 2014. In passato ha allenato anche la Nazionale Under 18 e la Nazionale universitaria ed è stato vice della Senior dal 2005 al 2009. Il mese scorso è stato esonerato dal Maccabi Tel Aviv dopo aver perso la Supercoppa di Israele ed aver perso due gare di Eurolega.
In patria ha allenato diversi club locali tra cui anche Hapoel Gvat/Yagur, Bnei Herzliya, Hapoel Galil Elyon, Maccabi Ramat Gan, Hapoel Gerusalemme, Hapoel Tel Aviv. Nella stagione 2007/2008 è stato assistente di Pini Gershon all’Olympiacos.

La curiosità

20 settembre 2013, Lubiana. Appena 15 ore dopo aver perso una battaglia sportiva di alto livello nel quarto di finale contro la Lituania, gli Azzurri tornano in campo contro l’Ucraina per un posto al Mondiale del 2014. La stanchezza è evidente e gli ucraini hanno la meglio nell’ultimo quarto aiutati (tantissimo) da Eugene “Pooh” Jeter, losangelino naturalizzato ucraino autore di 20 punti. In tribuna, ad assistere al match, l’allora presidente della Federbasket ucraina Oleksandr Volkov (palmares inifnito con l’URSS degli anni ’80).
Il giorno seguente l’Italia sciupò anche il secondo match-ball per il Mondiale, ma stavolta contro la più forte Serbia di Ivkovic.

Italia-Ucraina, Tel Aviv, 2 settembre 2017

Fonte: Ufficio Stampa Fip

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