16 dicembre, 2017

Mattia Largo e i suoi Esordienti

Mattia Largo e i suoi Esordienti
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Tredicesima stagione in Virtus per Mattia Largo, con lui gli Esordienti iniziano il loro percorso nel Settore Giovanile Unipol Banca. Arrivato alla Palestra Porelli a 18 anni, ha fatto il suo percorso prima da assistente e poi da allenatore nel Settore Giovanile ed è alla quarta stagione da assistente della Virtus Segafredo Bologna in Serie A.

Dopo un percorso di quattro anni con il gruppo dei 2002, riparti dalla categoria Esordienti con i 2006 che iniziano il loro percorso nel Settore Giovanile Unipol Banca.
Sono in Virtus da 13 anni e il gruppo dei 2006 è particolarmente evoluto rispetto a quelle che possono essere in genere le qualità nella categoria Esordienti. E’ una squadra molto omogenea, non è facile trovarla in questa fascia di età e bisogna dare il merito a Bruno Baccolini, Luca Brochetto e al nostro Settore Minibasket per il percorso che hanno fatto questi ragazzi. In palestra abbiamo 18 ragazzi, tutti hanno delle qualità e negli allenamenti partiamo dal loro miglioramento. E’ un gruppo molto divertente da allenare, sono spontanei, sempre sorridenti e anche troppo selvaggi sotto certi aspetti ma è il loro punto di forza”.

Dall’under 15 agli Esordienti in pochi mesi. Cosa cambia per te negli allenamenti quotidiani e quali sono gli obiettivi che vi siete posti?
E’ particolare ed allo stesso tempo stimolante allenare questo gruppo. Ho chiuso il percorso con i 2002 nell’under 15 e anche per me è un nuovo rincominciare, adattandomi ad allenare aspetti diversi in base alla categoria. Il percorso da fare è lungo, curiamo il miglioramento individuale e a lungo termine proveremo a raggiungere le Finali Nazionali nella categoria under 15 come abbiamo fatto nella scorsa stagione con l’annata 2002”.

Gli Esordienti sono l’annata di passaggio dal Minibasket al Settore Giovanile, non solo un percorso tecnico ma anche le prime regole sullo stare in palestra e in mezzo ai compagni di squadra.
Tutti i ragazzi hanno l’aspirazione di diventare un giocatore di pallacanestro sviluppando il proprio potenziale al livello più alto possibile. L’aspetto umano viene prima di tutto, devono avere a cuore quello che fanno e devono avere rispetto per chi sta intorno a loro. E’ importante fare le cose bene, le qualità tecniche e il talento non sono sufficienti se dietro non c’è una persona vera e con dei valori. E’ una cosa che va insegnata già alla loro età, è importante dire sempre la verità, rispettare le regole e allenarsi con la voglia di fare bene le cose”.

Il Settore Giovanile non è solo una scuola per gli atleti ma anche per gli allenatori che hanno la possibilità di crescere, formarsi e confrontarsi con allenatori esperti.
Ho la fortuna di avere nello Staff Esordienti Edoardo Costa che ho vissuto da giocatore quando facevo l’assistente a Cristian Fedrigo e ora lo sto vivendo come allenatore. Vederlo crescere è molto importante perché credo che abbia qualità come coach e perché secondo me è l’esempio di come debba essere un allenatore in Virtus. Serio, con passione e con la cura dei particolare. Gabriele Pagliara ha iniziato il percorso con noi da pochi mesi, si è subito integrato nel gruppo e sta facendo le cose che devono essere fatte per aspirare a diventare un giorno un allenatore preparato”.

Da quattro anni sei nello Staff della prima squadra, l’esempio del percorso che può fare un allenatore nel Settore Giovanile Unipol Banca.
Per raggiungere gli obiettivi bisogna crederci, bisogna avere passione e soprattutto bisogna avere accanto a se delle persone che ti guidano a fare le cose a modo. Nel mio percorso in Virtus ho avuto la fortuna di averle e per tanti anni ho avuto a che fare con Giordano Consolini. Quando sono arrivato in Virtus a 18 anni ero una scapestrato e a suon di sgridate mi ha indirizzato sulla retta via. Mi ha sempre insegnato che se uno ti sta dietro è perché ci tiene a te. Mi ha dato il primo gruppo da capoallenatore e mi ha fatto fare cose che sembravano irrealizzabili. La vita è fatta anche di occasioni, e quando serviva un allenatore in più che collaborasse con la prima squadra ho avuto l’opportunità di iniziare una nuova avventura in un contesto senior. Ora ho la fortuna di lavorare con Alessandro Ramagli al quale devo e dal quale ho preso tanto sia dal punto di vista umano che dal punto di vista tecnico. E’ capace di rispettarmi e di ascoltarmi sempre, capace di darmi un ruolo importante nella società un vero tesoro in questo nuovo percorso che spero duri a lungo”.


Fonte: Marco Patuelli Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

About The Author

Related posts