20 novembre, 2018

Alberto Bucci: “I nostri giovani? Saranno uomini onesti”

Alberto Bucci: “I nostri giovani? Saranno uomini onesti”
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Gli echi della festa del Minibasket di Virtus Unipol Banca, che ha portato la gioia ed i sorrisi di oltre cento piccoli cestisti sul parquet dell’ex-CRB di via Marzabotto, si percepiscono ancora forti e chiari, nel mondo bianconero. E’ stato un momento intenso, pieno di significato, che ha preceduto la Santa Messa di Natale officiata dall’Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, davanti a cinquecento persone.  Lo ha percepito, assimilato, condiviso anche e soprattutto il presidente di Virtus Pallacanestro, Alberto Bucci, cresciuto e formatosi in un ambiente in cui l’attenzione al mondo dei giovani, sportivi e non solo, è sempre stata massima. Proprio il Natale, allora, è il momento più propizio per guardare al settore giovanile dall’angolo visuale del numero uno della V nera.

Presidente Bucci, che emozioni le hanno lasciato quell’incredibile pomeriggio e l’immagine di tutti quei piccoli atleti pieni di vita e gioia?
Qualcosa di profondo e indimenticabile. E’ stato un grande succcesso, e c’è un perché… Perché quella festa è stata organizzata molto bene, e tutti i bambini che sono scesi in campo si sono divertiti e hanno portato a casa un ricordo indelebile. Ad ogni canestro, in ogni azione, c’era un giocatore di Serie A che stava accanto a loro, e questo affiatamento è stato bellissimo. Significa che il nostro lavoro parte dai più piccoli ed arriva ai grandi in una congiunzione perfetta, in un solido intreccio di rapporti. Questi sono davvero i grandi valori che la nostra società ha dentro, e li può esibire con orgoglio”.

Valori di cui Alberto Bucci conosce bene motivazioni e origini. La persona che per prima ne ha fatto un impegno della società, Gigi Porelli, è stata anche quella che ha voluto questo “ragazzo della Bolognina” al timone della prima squadra, nella stagione 1983-1984, ispirando così la magica stagione della Stella.
Quando costruì questa palestra, Porelli aveva sogni che in gran parte si sono realizzati. Attraverso i tanti titoli italiani che il nostro settore giovanile ha vinto, da allora ad oggi, ma soprattutto attraverso la formazione di tanti ragazzi che sono diventati veri atleti e veri uomini dentro le mura dell’impianto che oggi porta il nome dell’Avvocato. E non è tutto: tra poco tempo vedremo realizzato, grazie a Igd, un meraviglioso progetto come ArcoCampus: una splendida foresteria che permetterà di sviluppare e strutturare ancora meglio il nostro impegno. Siamo molto felici che questo succeda. Di più: ne siamo orgogliosi”.

Che tesoro è, questo settore giovanile bianconero?
Immenso. Partiamo dal Minibasket e saliamo, categoria dopo categoria, mantenendo alta la qualità della nostra proposta. Abbiamo squadre validissime, con allenatori di grande livello e Federico Vecchi che coordina tutta questa attività con attenzione e professionalità. Io sono molto contento, e molto fiducioso del fatto che più andremo avanti e più la Virtus “dei grandi” potrà guardare con attenzione al proprio settore giovanile, attingendovi non sempre, ma certamente con regolarità, per lanciare nella pallacanestro giocatori importanti”.

Da questa stagione, il settore può contare anche su una nuova struttura come l’ex-Crb, diventato appunto la casa del Minibasket di Virtus Unipol Banca.
Luogo di un’importanza strategica. Il numero dei ragazzi che si affidano ai nostri allenatori è sempre maggiore, abbiamo bisogno di lavorare tanto, di allenarci bene e a livelli sempre più alti: dobbiamo avere gli spazi per tutti, e poter disporre della struttura dell’ex-Crb è un grandissimo risultato, che premia anche la caparbietà con cui ci stiamo impegnando. Aspettavamo un’opportunità di questo genere, sapremo sfruttarla al meglio”.

Cosa deve avere un ragazzo per sintonizzarsi col mondo della Virtus. O se preferisce, cosa può dare la Virtus a un giovane che si avvicina alla realtà bianconera?
Un ragazzo deve avere lo spirito, la voglia di venire a giocare rispettando i tanti principi che abbiamo:  l’importanza del percorso scolastico, la lealtà nei confronti dei compagni, il rispetto di sé stesso. Il modo giusto per entrare a far parte della famiglia Virtus. Noi a questi giovani dobbiamo dare una buona accoglienza, metterli a proprio agio, cercare di aiutarli all’inizio del loro percorso, quando sono in difficoltà, stare loro accanto per vederli crescere secondo un concetto etico e sociale che ci appartiene, e va oltre il perimetro di un campo da pallacanestro”.

Natale e il 2018 sono alle porte. Che augurio si sente di fare il presidente di Virtus Pallacanestro ai tanti bambini e ragazzi che animano il settore giovanile?
Io auguro a tutti loro di diventare uomini corretti e onesti, rispettosi di sé stessi e degli altri. Di capire che la vita è una  cosa meravigliosa, il regalo più bello che hanno avuto dai loro genitori. Per quanto riguarda i sogni, che a quell’età devono giustamente essere tanti e colorati, spero riescano a realizzarli giocando e allenandosi senza risparmiarsi, dando il massimo di sé stessi. Non si può sapere quali traguardi potranno raggiungere, ma dovunque arrivino auguro loro di farlo dopo aver espresso il meglio di quello che hanno dentro”.


Fonte: Marco Tarozzi Media Relations Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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