11 dicembre, 2017

Alessandro Ramagli pre match Ferrara

Il video di Alessandro Ramagli coach della Segafredo Virtus Bologna, alla vigilia del match contro la Bondi Ferrara. I bianconeri domani (martedì 6 febbraio) giocheranno in casa alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno alle ore 21:00, per quella che sarà il posticipo della 20. Giornata di Campionato (5. giornata di ritorno) di Serie A2 Girone Est. La gara (palla a due alle 21:00) sarà trasmessa in diretta televisiva dall’emittente TRC Bologna sul canale 15 del Digitale Terrestre con telecronaca di Luca Muleo. La diretta radiofonica sarà trasmessa sulle frequenze di Radio Bologna Uno 89.8 FM.

Alessandro Ramagli

Il coach dà le ultime indicazioni alla sua truppa prima dell’ennesima sfida. Domani sera, alla Unipol Arena (ore 21:00), c’è Virtus Segafredo-Bondi Ferrara, e l’allenatore bianconero fa i conti con una squadra che vede diversa da quella che all’andata vinse in quel finale di gara che resta, spiega, “un ricordo amaro, come ce ne sono tanti, ma poi sono arrivate undici vittorie in fila e anche per questo non posso dire sia diventato un incubo”. Davanti al proprio pubblico, capace di gesti d’amore come la processione al Virtus Point di sabato scorso, la voglia di dare il massimo e prendersi i due punti è totale.

Ferrara ha un nuovo tecnico, che ha avuto una decina di giorni per cambiare qualcosa all’interno di un gruppo che ha qualità offensive molto significative. E’ la squadra che tira con la percentuale più alta dal campo, considerando anche l’impatto del tiro da tre, tra le 32 della Serie A2. Le qualità sono importanti e concentrate prevalentemente nel quintetto base, la panchina è corta ma con chiare responsabilità. In situazioni di campo aperto è pericolosissima, il lavoro del nuovo coach, che ovviamente non conosciamo, credo che sia diretto soprattutto a registrare la fase difensiva, e qualcosa si è già intravisto nella precedente uscita”.

Noi abbiamo lavorato bene, con i giocatori che erano disponibili. E così andiamo avanti: gli indisponibili sono stati diversi, a mandate diverse, ma noi abbiamo in testa il nostro percorso e ora dobbiamo trovare una strada, non cercare una scusa. Se finora la strada è stata di un certo tipo e ora, per situazioni oggettive, dobbiamo cercarne un’altra, proviamo a farlo, tenendo conto delle risorse che cambiano e senza piangerci addosso”.

Fare cose semplici non è la soluzione. La modalità “basic” va bene se hai sempre lo stesso “personale”, nel senso dei giocatori a disposizione. Ma noi oggi abbiamo un personale diverso, e trovare un’altra strada non significa semplicemente semplificare”.

Recuperare un ritmo diverso in trasferta? C’è una cosa che ho notato, concentrando l’attenzione sulle prime nove squadre della classifica. Che la media di vittorie in trasferta su quei campi è del 30%, se ne vince una su tre, mentre con le altre sale al 75%. Significa che sui quei campi lì vincere è difficilissimo, e lo è ancor di più se non sei al massimo della condizione. Ma è proprio su questo che dobbiamo trovare il nostro percorso e poi tenere la barra dritta, senza cercare scuse o alibi, e sta a me, al mio staff, ai miei giocatori riuscirci”.

Le difficoltà stanno crescendo. Normale, a dieci partite dalla fine della stagione regolare. Noi, semplicemente, non dobbiamo pensare ad essere migliori di questa o quella squadra, ma concentrarci sulla performance. In questo momento non ci stiamo riuscendo bene, dobbiamo lavorare. Ma la nostra sfida è con noi stessi, prima di tutto. Non dobbiamo fare la corsa sugli alteri, ma su quello che siamo stati. La prima parte di stagione ha detto che siamo stati molto competitivi, vogliamo continuare ad esserlo. Senza avversari davanti, senza fantasmi da sfidare”.

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