11 dicembre, 2017

Alessandro Ramagli pre match Proger Chieti

Il video della conferenza stampa di Alessandro Ramagli coach della Segafredo Virtus Bologna, alla vigilia del match contro la Proger Chieti. I bianconeri mercoledì 22 febbraio giocheranno in trasferta al PalaTricalle “Sandro Leombroni” di Chieti alle ore 21:00, per quella che sarà il recupero della 13. Giornata di Campionato di Serie A2 Girone Est. La gara (palla a due alle 21:00) sarà trasmessa in diretta da Sky Sport 2 HD, la differita su TRC, emittente ufficiale della Virtus, canale 15 del digitale terrestre, andrà in onda giovedì in seconda serata. La diretta radiofonica sarà trasmessa sulle frequenze di Radio Bologna Uno, 89.8 FM.

Le parole del coach

Alessandro Ramagli riflette sulla trasferta di Chieti a pochi minuti dalla partenza del pullman che porterà Virtus Segafredo in Abruzzo per il recupero della sfida del girone d’andata. La squadra parte senza Lawson, Pajola e Ndoja, che restano a Bologna per proseguire con le terapie.

“Il paradosso è che avevamo spostato questa partita perché eravamo senza tre giocatori, ora la andiamo a giocare e siamo ancora senza tre giocatori. Può sembrare uno scherzo del destino, ma bisogna essere pragmatici sapendo che davanti abbiamo due impegni molto difficili, e il primo è domani sera”.

È un’altra Proger, che ha cambiato tanto negli ultimi tempi. Ma per la Virtus Segafredo è comunque il primo incrocio con la squadra abruzzese. Niente paragoni da fare.

“Se Chieti ha modificato qualcosa rispetto al girone d’andata per noi conta relativamente, perché è questa la partita del girone d’andata, per quanto ci riguarda. Hanno spostato Golden nel ruolo dei playmaker, inserito Mirco Turel, sostituto per infortunio Davis con Decosey, che fino a dieci giorni fa era a Treviso. Il reparto lunghi è rimasto intatto con Allegretti, Sergio e Mortellaro, miglior rimbalzista d’attacco del campionato.

Ma certamente la squadra ha subito una serie di cambiamenti importanti, e forse il più significativo riguarda Mattia Venucci, giocatore che conosco bene perché viene da San Vincenzo e ha giocato a Livorno, un mancino che fa canestro con facilità disarmante, e che nelle ultime due partite viaggia a oltre 20 punti e 5 assist di media. Farlo diventare un combo, alleggerendolo da compiti di regia a tutto tondo, gli ha liberato probabilmente la testa facendogli ritrovare il feeling significativo col canestro.

È una squadra che viene da due vittorie consecutive, e che ha cambiato il coaching staff. Cedro Galli è un amico, una persona a cui sono legato e di cui ho grande stima, ma è indubbio che l’arrivo di Maurizio Bartocci ha dato un po’ linfa vitale a questo gruppo. Probabilmente hanno trovato quella serenità che potrebbe portarli lontano dalla zona playout. Troveremo una squadra rinnovata nella gestione tecnica e nei punti di riferimento, tonica dal punto di vista della condizione mentale.

Saranno più leggeri, giocano con una delle squadre che in questo momento sono al top della classifica, hanno poco da perdere e vengono da un bel momento. Sono in grande confidenza, e sarà una partita difficile e molto importante per noi. Non lo dico spesso, ma secondo me questo recupero ha una valenza particolare, soprattutto se saremo bravi a interpretarla: se la vinciamo, può diventare un momento importante del nostro percorso.

Rispetto alle ultime trasferte, prima di tutto dovremo cercare di essere diversi… nel risultato. Ma anche nella capacità interpretativa. A otto, nove partite dalla fine del campionato bisogna sapere che ci sono squadre che si battono per la sopravvivenza, e in questi casi bisogna per prima cosa pareggiare in termini di umiltà l’impatto emotivo della gara.

Mi sono trovato tante volte a giocare dalla parte opposta della barricata, so quante energie si trovano in questi casi, dal punto di vista mentale ma anche fisico, motivazioni particolari che crescono ancora quando si gioca contro squadre blasonate o in cima alla classifica. Prima di tutto sarà predominante l’aspetto mentale, caratteriale ed emotivo. Giocare sul campo di squadre che lottano per salvarsi richiede una dose extra di energie mentali. Se solo fai il piccolo errore di credere che basti qualcosa in meno torni a casa senza nulla in mano.

Domenica scorsa mi è piaciuta molto la tenuta difensiva, già vista a Treviso e replicata contro Udine. E poi il fatto di aver lavorato meglio nella selezione dei tiri con un assetto che non conoscevamo fino a tre partite fa, abbiamo avuto risposte buone con la nuova pelle. Poi è difficile capire quanto questo sia dipeso dall’avversario.

Bisogna sempre avere quel granello di sale per capire quanto merito c’è e quanto demerito dalla parte opposta. Ma vedo i ragazzi allenarsi, registro i loro progressi. Ora si tratta di provare a confermarli. Da domenica sera in mezzo c’è stato un allenamento di scarico ieri e un allenamento stamattina, non è cambiato molto. Domenica sera ho visto una squadra in salute fisica e con buona confidenza tecnica”.

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