19 novembre, 2017

Alessandro Ramagli pre match Ravenna

Il video di Alessandro Ramagli coach della Segafredo Virtus Bologna, alla vigilia del match contro l’OraSì Ravenna. I bianconeri domani (mercoledì 1 febbraio) giocheranno in trasferta al Pala De Andrè di Ravenna alle ore 20:30, per quella che sarà il posticipo della 19. Giornata di Campionato (4. giornata di ritorno) di Serie A2 Girone Est. La gara (palla a due alle 20:30) sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 2 HD, e in differita nella seconda serata di giovedì da TRC, emittente ufficiale della Virtus, sul canale 15 del digitale terrestre con telecronaca di Luca Muleo. La diretta radiofonica sarà trasmessa sulle frequenze di Radio Bologna Uno, 89.8 FM.

Alessandro Ramagli prepara la sua Virtus Segafredo alla trasferta di Ravenna, con qualche preoccupazione dovuta alle situazioni di Spissu (fermo da venerdì scorso), Spizzichini e Rosselli. Ben sapendo che di fronte ci sarà una squadra motivata e solida.
Ci aspetta, a casa propria, un gruppo di grandi qualità come l’OraSì. Buona squadra leggendo il roster, ottima squadra vedendola giocare a basket. Ne abbiamo avuto conferma, pagandone le conseguenze, nella partita di andata, dove ci hanno spazzati via in casa nostra.  Spero che questa partita sia diversa, perché quel giorno non fummo mai competitivi. Sono fiducioso che possa essere così”.

Ravenna sta facendo un’ottima stagione regolare, e il coach bianconero ha parole di grande rispetto per la squadra del collega Martino.
Un avversario indigesto, che è rimasto uguale a sé stesso rispetto a quella partita. Squadra solida, con capacità di produrre in campo aperto, di giocare i pick&roll per innescare la squadra, di rendere al massimo nelle situazioni di post basso. Un gruppo completo sul fronte offensivo, e una difesa appiccicosa e tattica in difesa, difficile da scardinare. Sarà un gran bel test, perché nel girone di ritorno dovremo andare su tutti i campi di chi ci sta seguendo in questo momento in classifica, e Ravenna è una delle quattro più temibili”.

Delle situazioni individuali si è detto. Non è certamente nelle migliori condizioni, la Virtus di oggi.
Non so se avrò Spissu, né ho chiare le situazioni di Spizzichini e Rosselli. Dovrò aspettare gli effetti delle terapie, domattina. In particolare, Marco è fermo da quando siamo tornati in campo dopo il giorno di riposo, cioè da venerdì. Ha un problema di natura evidentemente muscolare alla schiena, ma devo vedere quello che può darci. Spizzichini ha preso un colpo al quadricipite nell’allenamento di lunedì, Rosselli ha una sofferenza al ginocchio ma dovrebbe essere in campo. La settimana è stata un calvario, ma adesso c’è da giocare e non è più il momento delle parole. Faremo conto sulle energie che avremo, sugli effettivi che avremo, senza piangerci addosso. Fa parte del gioco: ci sono momenti in cui sei martello e picchi, altri in cui sei incudine e vieni picchiato…”

Conforta il fatto di poter contare sull’arrivo, e sui primi passi in allenamento sul parquet, di Bruttini.
Un giocatore silenzioso, non sconvolge gli equilibri, si è inserito in punta di piedi. Deve semplicemente conoscere noi, e noi dovremo imparare a conoscere lui. Ci vorrà un po’ di tempo, ma questo è stimolante”.

Doveva essere una settimana di cura dei dettagli, sapendo che febbraio porterà ritmi forsennati e impegni ravvicinati.
I ritmi che ci aspettano nel mese di febbraio non mi preoccupano. Mi infastidisce solo il fatto che dopo la partita con Piacenza pensavamo di poter ritrovare tanti dettagli del nostro gioco e magari modificarne qualcuno con l’arrivo di Bruttini. Di fatto, i buoni giorni sono stati i quattro che hanno preceduto la gara con Imola. Dopo, ci è mancata un po’ di salute, e tre o quattro legnate non ci hanno aiutato a ritrovare noi stessi. Ma questo non ci impedirà di cercare di fare di necessità virtù”.

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