23 aprile, 2018

Alessandro Ramagli pre match Roseto

Alessandro Ramagli pre match Roseto
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Le parole della conferenza stampa di Alessandro Ramagli alla vigilia del match contro Visitroseto.it Roseto. La Segafredo Virtus Bologna giocherà in casa alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), sabato 21 aprile alle ore 20:30, per quella che sarà l’ultima giornata di Regular Season nella 30. Giornata di Campionato (15. giornata di ritorno) di Serie A2 Girone Est. Si gioca alle 20:30 alla Unipol Arena con diretta LNP TV Pass, TRC sul canale 15 del digitale terrestre e Radio Bologna Uno sulla frequenza radio degli 89.8 mhz.

Alessandro Ramagli è pronto per l’ultima sfida di questa lunga regular season, che lo traghetterà verso i playoff e il cui risultato metterà il punto fermo sulla stagione bianconera. Posizione in classifica, avversario da incontrare nel tabellone. Arriva Roseto, al cui timone c’è una vecchia conoscenza, quell’Emanuele Di Paolantonio che fu suo assistente a Teramo. Domani sera, insomma, sarà l’ora dei primi bilanci.

Dopo otto mesi si conclude la regular season, tiriamo le somme di un lavoro lungo, proficuo e importante, vissuto sempre in posizioni significative. La chiudiamo contro una squadra di grande talento, sia sul perimetro che vicino a canestro, che ha tra le sue fila il miglior realizzatore del nostro girone, e giocatori talentuosi come Fultz e Amoroso. Roseto ha una forte impronta offensiva, e dietro usa spesso la zona. Dobbiamo interpretare la partita con grande attenzione, soprattutto come test difensivo, perché abbiamo di fronte una squadra che ha talento nelle mani e testa libera. E hanno ottenuto una posizione playoff che probabilmente all’inizio nessuno si aspettava. Vogliamo vincere, naturalmente, perché significherebbe dare continuità alla stagione: una vittoria ci assicurerebbe uno dei primi due posti, sarebbe il raggiungimento di una posizione che all’inizio della stagione non era scontata.

Se ci avessero detto che alla fine della stagione regolare ci saremmo giocati la prima o la seconda posizione e che saremmo stati nelle top four di questo girone così equilibrato e difficile, nessuno avrebbe sottoscritto questo risultato a cuor leggero. Segno che abbiamo svolto un lavoro di qualità, poi in mezzo ci sono stati momenti molto buoni, altri meno buoni, in una stagione in cui non ci è stato risparmiato niente dal punto di vista della salute fisica, e siamo riusciti a cambiare pelle spesso e volentieri. Siamo stati bravi ad attingere a tante risorse, anche inaspettate all’inizio, e faccio il nome di un giocatore che non vede il campo da tanto tempo come Danilo Petrovic: senza il suo impatto immediato quando si è fatto male Ndoja, probabilmente non avremmo avuto l’inizio che abbiamo avuto.

La Coppa Italia è stata una chicca, non preventivata all’inizio, e dunque fino alla ventinovesima giornata abbiamo archiviato una stagione molto bella, molto produttiva, e che ha riallacciato un filo tra squadra, società e pubblico, che a inizio campionato non era scontato ottenere.

Però domani c’è una partita da vincere, e poi questi otto mesi di lavoro non contano più niente, perché si riparte da zero e l’avversario che domani sera la nostra parte di tabellone ci consegnerà sarà l’avversario più difficile da battere. Ala fine, nello sport si cancella tutto e si riparte dallo 0-0, e noi dovremo fare questo da domani sera, quando conosceremo il tabellone di appartenenza e la nostra avversaria.

Come tutte le altre gare, il derby ci ha lasciato situazioni da valutare e analisi da mettere sul campo, oltre a una sconfitta. Ma ci siamo subito sintonizzati su Roseto, perché lo sport richiede questo, la capacità di guardare a quello che ci aspetta dopo, all’obiettivo successivo.

Atleticamente stiamo bene, è stata una settimana buona tranne che per Lawson, che è stato fuori due giorni per un attacco influenzale cruento. Oggi si è allenato, ma ha finito coi conati di vomito. Ci sarà, ma non certamente al meglio. Inoltre abbiamo fuori Tommaso Oxilia per un problema muscolare che si è aggravato, ne avrà per qualche giorno e di sicuro domani sera non ci sarà.

Sono molto franco e schietto, lo sapete. La questione-mercato è semplice: ho fatto un summit con Julio Trovato al suo ritorno dalle finali Ncaa, mettendo sulla carta tutte le valutazioni da fare. Da lì in poi tutto è passato nelle mani del nostro management, ma sono cose che dipendono anche dagli altri. E’ molto difficile capire se e quando ci saranno situazioni che si sbloccheranno. Non ci siamo dati una deadline, se saremo in grado di far arrivare un giocatore lo faremo, se non ce la faremo, per la volontà di chi controlla i giocatori che ci interessano, non lo faremo. La data è quella stabilita delle regole, ovvero il 28 aprile.

Non tengo l’occhio fisso sul tabellone, perché gli incroci sono davvero molto fluidi, a oggi ballano almeno 4-5 squadre, e anche noi possiamo arrivare primi, secondi, terzi o quarti. Da domani sera sapremo chi dovremo affrontare e metteremo quella squadra nell’obiettivo, anche se naturalmente i miei collaboratori hanno fatto scouting su un numero ampio di squadre. Non mi auguro nessuno. Non ho mai considerato come fondamentale la posizione in classifica, e non lo faccio nemmeno oggi. La partita di domani è importante perché mi può dare risposte sul nostro stato di forma, e poi perché ci piacerebbe finire bene, e dare un “numero” al lavoro fatto in questi otto mesi”.

About The Author

Related posts