20 febbraio, 2018

Buzzer beater di Ray, la Virtus espugna Pesaro

Buzzer beater di Ray, la Virtus espugna Pesaro

CONSULTINVEST-GRANAROLO 67-70
Pesaro: Ross 19, Basile, Gaines 5, Musso 17, Nicolini ne, Raspino 2, Judge 13, Crow 2, Reddic 9, Tortu ne, Williams. All. Dell’Agnello.
Virtus: White 15, Cuccarolo, Gaddy, Imbrò 6, Fontecchio 2, Mazzola 7, Tassinari ne, Benetti, Hazell 10, Gilchrist 8, Ray 22. All: Valli.

Ci ha preso gusto, la Virtus, alle vittorie in volata. Dopo i successi con Pistoia e Avellino marchiati Fontecchio, a Pesaro è il capitano Allan Ray (foto Serra/Virtus Pallacanestro) a infilare la tripla dal palleggio contro due difensori che regala alla Granarolo la vittoria allo scadere 67-70. Non è stata una Virtus brillante, solo 35% al tiro (33% da due, problema non ancora risolto), ma avere un solista come il bomber del Bronx aiuta sempre. L’importante era comunque vincere e con la dodicesima sconfitta in altrettante partite di Caserta, il vantaggio sull’ultimo posto è ora di 10 punti.

LA CRONACA – Per una volta, la Virtus ha una buona partenza e trascinata da Ray si porta sul 15-5 con un parziale di 11-0. Pesaro gioca malissimo e la pecca della Virtus, che perde Fontecchio per una “scavigliata”, è non accumulare un vantaggio superiore del +14 toccato in un secondo quarto dominato da Okaro White e del +13 dell’intervallo (23-36) con il 36% al tiro. La prevedibile sfuriata di Pesaro arriva grazie a Musso in avvio di ripresa, un paio di triple di Imbrò sono ossigeno puro, ma la Granarolo non ha ritmo in attacco e a 1’17” dalla sirena subisce il sorpasso di Pesaro, trascinata da Ross, con Gaines. Ray, reduce da due pessime giocate, controsorpassa con una tripla  a-1′ (65-67), ma Ross pareggia ancora a -18″. L’ultima azione la vuole giocare in isolamento Ray, si sono visti tiri più facili, ma il capitano lo manda a bersaglio e Bologna festeggia.

LA CHIAVE – Finalmente, pur senza fare nulla di straordinario, la Virtus ha una buona partenza e non si condanna al solito inseguimento. Il +10 immediato nel primo periodo è fondamentale e consente di tamponare il solito blackout che prima o poi arriva sempre.

I NUMERI – La Virtus tira nuovamente col 33% da due, cifre con le quali è impossibile vincere se i tuoi avversari non ti consentono di catturare 19 rimbalzi in attacco. Da tre, invece, i bianconeri tirano con un buonissimo 41% (contro il 4/21 di Pesaro) e vincono la battaglia sotto i tabelloni 49-36.

IL MIGLIORE – Fin troppo facile. Allan Ray gioca da campione e da capitano l’ultimo minuto di gioco, sapendo di aver commesso due ingenuità imperdonabili nel minuto precedente. Con 22 punti, 7 rimbalzi e 4/6 da tre fa capire che in questo tipo di contesti è una spanna abbondante sopra tutti.

LE PAGELLE – White 6,5, Cuccarolo 6, Gaddy 5, Imbrò 6,5, Fontecchio ng, Mazzola 6, Hazell 6, Gilchrist 5,5, Ray 8.

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