21 ottobre, 2018

“La nostra Virtus”, il comunicato dei Forever Boys 1979

Dopo giorni di silenzio a distanza di una settimana abbondante dalla conferenza stampa di Pietro Basciano e Alberto Bucci e a quasi due settimane dalla retrocessione sul campo, si sono fatti sentire tifosi bianconeri.
Di seguito vi riportiamo le parole del comunicato dei Forever Boys 1979.
LA NOSTRA VIRTUS BOLOGNA
Siamo incazzati neri. La retrocessione non verrà mai perdonata. Un disastro annunciato da scelte e da una gestione allucinanti. Le abbiamo provate tutte e lo abbiamo gridato in tutti i modi durante l’anno, ma purtroppo non è dipeso da noi. 
Ora, dopo alcuni giorni di silenzio, in cui abbiamo ascoltato il “rumore dei nemici”, siamo di nuovo pronti a lottare. 
Chiediamo una svolta netta e chiara, una nuova gestione credibile agli occhi di tutto il popolo Virtussino e un pronto riscatto che ci riporti nel più breve tempo possibile e a tutti i costi nella massima serie. 
Di fronte a tutto questo NOI rispondiamo PRESENTI. 
In questo fine settimana abbiamo già iniziato a raccogliere in anticipo i soldi degli abbonamenti per la prossima stagione: sono già pronti euro 10.000.

C’è VOGLIA di RIPARTIRE con qualcosa di nuovo. 
C’è VOGLIA della nostra VIRTUS BOLOGNA. 
C’è un PUBBLICO unico in Italia e una società che è la storia di Bologna e della pallacanestro italiana… una storia UNICA al MONDO.
 Ma facciamo un passo indietro sulle scelte e la gestione. Apprendiamo dalle parole di Basciano che la Fondazione ha messo 7 milioni di euro in questi anni e nell’ultima stagione ha aumentato il budget rispetto all’anno scorso. A fronte di questo impegno economico, messo da aziende di Bologna note a livello internazionale, al comando delle quali ci sono uomini che le hanno portate ad alto livello, com’è stato possibile non ricreare nella Virtus un modello sostenibile che le consentisse di rimanere nella massima serie con una sola retrocessione, come fanno da sempre altre piazze che hanno metà della metà delle risorse e del pubblico della Virtus?
Com’è stato possibile lasciare tutta la gestione nelle mani di poche persone senza che queste ne avessero le capacità? In quest’ultimo anno abbiamo visto l’allontanamento di figure storiche e dirigenti dalla Virtus, per lasciare spazio a un unico modello da seguire: riprodurre una Ferrara Due dieci anni dopo. Abbiamo visto una vittoria in un anno e alcuni mesi di trasferte. Una squadra costruita male in estate e corretta peggio durante l’anno con scelte piú che discutibili. Dirigenti piú impegnati a litigare con il pubblico che a trovare soluzioni. Ritorni in campo dai time out con soli 4 giocatori. Partite già vinte buttate nel cesso con errori da dilettanti. Sempre dirigenti vantarsi dell’acquisto di Fells, salvo poi scaricare tutta la colpa della gestione su altri, dopo una débacle storica a Capo d’Orlando. Un allenatore da sempre dichiarato Virtussino che scappa via in macchina invece di metterci la faccia. Abbiamo letto addirittura giornalisti disegnare tabelle play off, invece che fare domande scomode ai colpevoli di tutto ciò. 
Potremmo andare avanti ancora, ma non è quello che ci interessa di più. É giunto il momento di voltare pagine e ripartire come é consono alla nostra tradizione.

Lo merita BOLOGNA e tutto il PUBBLICO VIRTUSSINO.
Lo merita LA NOSTRA VIRTUS BOLOGNA.
FOREVER BOYS VIRTUS 1979

About The Author

Related posts