24 ottobre, 2018

La Virtus c’è, lotta e batte la Fiat Torino

La Virtus c’è, lotta e batte la Fiat Torino
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro

Torna alla vittoria la Virtus Segafredo Bologna e lo fa nel modo migliore, dimostrando che la squadra c’é ed ha voglia di lottare, anche contro avversari di ottimo livello e dichiarate ambizioni come la Fiat Torino di Banchi. La partita redime l’ultima uscita di Desio, che tante polemiche aveva sollevato, perché la squadra ha giocato con intensità e ardore e, pur dovendo limitare gli errori, finalmente é uscita alla distanza, cosa mai successa fino a questo momento. Il finale ha premiato i bianconeri che sono scappati via dopo una clamorosa ingiustizia (stoppata su Stefano Gentile), con le incursioni di Lafayette e i tiri della staffa sempre di Gentile senior. Tutti hanno portato avanti la carretta anche nei momenti difficili, in particolare modo Lawson e Aradori in avanti, bene anche Ale Gentile, scentrato al tiro ma presentissimo a rimbalzo e in difesa. Ottimo anche Slaughter per la presenza dietro e Umeh, nonostante la virgola nel tabellino, si é battuto e ha fatto fare virgola a Vujacic. Bologna ha retto bene a livello fisico, e non ha mai fatto un passo indietro agli scossoni di Torino, un segnale molto positivo per il proseguio. Si torna in campo dopo Natale, il 26, in quel di Varese, sará fondamentale dare continuità a questa prestazione per riprendere il cammino verso gli obbiettivi prefissati.

L’incontro parte a ritmi spumeggianti: Lafayette trova subito con un lob Ale Gentile che appoggia facile al vetro, Baldi Rossi mette a segna una tripla che annulla quella di Patterson, Aradori segna un jumper dalla media e la Segafredo prende il primo vantaggio sensibile. Due liberi a segno di Slaughter ampliano il gap, la partita viene giocata  con una intensità non banale per essere una gara di mezzogiorno, Gentile sbaglia due appoggi forse viziati da fallo ed é il non amato ex Mazzola a propiziare, assieme a Mbawke, il sorpasso piemontese (9-10 al 5’).  La Virtus gioca con tensione palpabile e il momento di difficoltà si prolunga, mentre Torino gioca piú sciolta e con Mazzola a picchettare la difesa ottiene risultati egregi, facendo imbestialire il PalaDozza. Gentile sfonda su Washington, lo fa vedere male e viene punito, Garrett colpisce dalla media mentre i bianconeri faticano a tirare nei 24” regolamentari, fino a che Aradori non spezza l’incantesimo (parziale Torino 14-0) con un canestro in entrata di grinta e sacrificio, lo stesso che mette  capitan Ndoja nel tenere vivi i palloni a rimbalzo. La Fiat sbaglia due conclusioni facilissimi ma al terzo tentativo Okeke segna e aggiunge anche il libero supplementare, ne sigla un altro poco dopo, Bologna soffre tremendamente a rimbalzo e gli ospiti toccano per la prima volta la doppia cifra di vantaggio a 32” dalla prima sirena, quando lo staff di Ramagli é costretto ad interrompere il gioco con un timeout. Il blackout lo risolve AleGent con un cesto al rientro,  rendendo meno amaro un primo quarto complicato.

É il capitano a dare ancora la scossa, é suo il primo paniere della frazione, AleGent fa a spallate con Washington, realizza un libero e il fratello trova il modo di strappare il rimbalzo che porta di nuovo Lawson a tirare a gioco fermo, col secondo fallo consecutivo del riccioluto americano. Lo straniero di Torino si vendica, andando a prendersi un gioco da 3 punti, ci pensa Kenny Lawson a caricarsi l’attacco sulle spalle e il terzo fallo (offensivo) di Sasha Vujacic convince Banchi a sospendere le operazioni (21-26 al 12’). La Segafredo si rifá sotto lentamente, in un match fisico ma non spettacolare, chiudendo le maglie in difesa e trovando qualche soluzione da sotto, Mbawke si prende punti di pura forza, ma Lawson gli rende la pariglia e riesce a far fischiare al centro avversario un secondo fallo, contestato dalla panchina gialloblù. Aradori trova una tripla liberatoria, dopo un furto con scasso di AleGent, che fa esplodere la folla virtussina e riporta dopo lungo tempo le VuNere avanti (31-30 al 16’). Ale Gentile vuole rubare palloni di continuo,  a volta esagera e un suo eccesso difensivo regala 2 facili a Okeke, Slaughter va altissimo per stoppare le incursioni di Torino, che comunque segna con molte più difficoltà, fino a quella vincente di Patterson. Il numero 0 si prende, di totale aggressività, un’entrata che porta a 2 subito e l’aggiuntivo, con urlo belluino a scaricare la tensione, ma gli uomini di Banchi accelerano: Mbawke impatta di nuovo a gioco fermo e Okeke mette la freccia con una bella conclusione dalla media. L’imbarcata diventa completa con la tripla subita da Garrett e il layup vincente di Jones, costringendo coach Ramagli a fermare subito il gioco per parlarci su. Come nel primo quarto é Gentile a metterci una pezza prima della sirena, anche se il layup di Garrett allo scadere gela un pò gli animi della folla bolognese.

Coach Ramagli inserisce Lawson nello starting five e il californiano fa commettere il terzo fallo a Mazzola, per due volte la difesa virtussina arriva quasi a rubare palla senza riuscirci ma Torino non segna, mentre Slaughter esalta il popolo bianconero con una bimane al volo, su splendido assist di Gentile. Mazzola trova una tripla di enorme importanza per i suoi e la seconda, che balla sul ferro, viene spinta dentro da Mbawke, ma la Segafredo é viva e lotta, sono di Lawson e Aradori i canestri per stare a contatto, la tripla di Lafayette riporta il match in estremo equilibrio (49-50 al 24’). Ale Gent si divora un assist in contropiede per il compagno di nazionale, chiede scusa alla curva e viene rincuorato da un applauso sincero, per lo staff bianconero é Mbawke la vera spina nel fianco, il centro sottodimensionato di Banchi segna in ogni modo, compresa una schiacciata a difesa schierata clamorosa. Slaughter segna sul filo dei 24” appoggiando al plexiglass prima e trova un gioco da 3 punti dopo, che segna anche il quarto fallo di Mazzola, fischiatissimo dai  suoi ex tifosi (54-55 al 27’). La Virtus manca un paio di occasioni per il sorpasso ma la faccia e l’atteggiamento sono giusti, Pietro Aradori trova il layup per la parità e il capitano pesca uno sfondamento che permette a Lawson (assist del 21) il canestro di un agognato sorpasso,  che il cesto acrobatico di Stefano Gentile dalla linea di fondo rende più ampio. Iannuzzi ferma l’emorragia con un tap-in al volo poco prima dell’ultima pausa, e l’ultimo canestro di Torino é da cineteca, lancio da quarterback di Washington con 1” da giocare, Patterson in un solo movimento riceve e appoggia al vetro per il nuovo pareggio, lanciando la sfida negli ultimi 10’ completamente pari.

Garrett riporta avanti gli ospiti mentre i primi due tentativi bianconeri sfumano miseramente, prima che ci pensi una tripla solo rete di Lawson a rimettere le cose a posto. Ancora Garrett penetra come una lama nel burro della difesa Segafredo, ma la tripla dall’angolo di Ndoja fa esplodere il PalaDozza. In un’altalena di emozioni, la gara scorre veloce e gli uomini di Banchi dimostrano che la loro posizione in classifica é meritata, Washington e Iannuzzi ribaltano il risultato, il ferro sputa letteralmente un tiro del capitano, mentre Patterson segna al limite dello sfondamento, costringendo Bologna al timeout obbligato (66-70 al 34’). SteGent trova uno splendido canestro galleggiando in area, il fratellino si incunea in una difesa pessima gialloblù per l’ennesimo pareggio, ma Iannuzzi trova il modo di affondare la bimane al giro successivo. Ale Gentile recupera palla, grazie allo sforzo di Lafayette e guadagna un fallo su Okeke, che gli permette  di riportare la Segafredo avanti di una lunghezza, ancora un recupero difensivo é il chiaro segnale che ce là si gioca fino alla fine. Lafayette mette a segno due liberi preziosi, la Fiat sbaglia dalla lunga tre di conclusioni di fila ma la Virtus non ne approfitta, divorandosi canestri con Gentile e Slaughter da sotto (75-72 al 37’). Viene data buona una stoppata chiaramente irregolare su Stefano Gentile che fa schiumare di rabbia i tifosi di casa, Garrett e Lafayette si scambiano canestri prima del fallo in attacco di Mbawke, che prende anche un fallo tecnico assieme a SteGent, autoeliminandosi dalla contesa. Stefano Gentile mette altri due liberi importantissimi e la difesa bianconera recupera un altro pallone su Iannuzzi, ultimo minuto di gioco con la Segafredo sopra di 5, la chiude definitivamente  ancora il 22 con una tripla solo rete e arringa la curva, ribollente di gioia. La vittoria tanto attesa, nella sostanza e nei modi, finalmente é arrivata.

Segafredo Virtus Bologna-Fiat Torino 84-76
Parziali: 1/4 15-23 (15-23) – 2/4 23-22 (38-45) – 3/4 22-15 (60-60) – 4/4 24-16
Segafredo Virtus Bologna: A. Gentile 14; Umeh; Pajola n.e.; Baldi Rossi 3; Ndoja 7; Lafayette 7; Aradori 16; S. Gentile 11; Lawson 16; Slaughter 10. All. Ramagli.
Fiat Torino: Garrett 15; Parente; Vujacic; Poeta n.e.; Stephens n.e.; Patterson 15; Washington 7; Okeke 9; Jones 2; Mazzola 10; Mbawke 12; Iannuzzi 6. All. Banchi.


Fonte: Massimiliano De Panfilis Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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