20 settembre, 2018

La Virtus lotta fino all’ultimo ma vince Milano

La Virtus lotta fino all’ultimo ma vince Milano
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Lotta fino all’ultimo secondo la Virtus, ma al termine di un incontro in cui la luce della speranza non si spegne mai arriva l’ennesima sconfitta, 4 a fila e terza in campioanto. Perdere contro Milano, contro questa EA7 concentrata come se fosse ancora a Mosca in Eurolega ci sta e la prestazione si può considerare di ottimo livello, ma insufficiente contro un’avversaria di tale struttura. I lombardi hanno un tonnellaggio espresso in area che dice +11 a rimbalzo, anche da lì passa la partita, ogni volta che le V nere si sono riavvicinate a turno Tarczewski e Gudaitis hanno preso e convertito i palloni scaccia paura, per quello sono lautamente pagati e quello hanno fatto. La Virtus non deve fasciarsi la testa, ha dimostrato che facendo il proprio gioco (quintetto piccolo con Ale Gentile da 4) può giocarsela, anche se il 6/21 da 3 dice pure delle difficoltà ad aprire la scatola per facili conclusioni al ferro. Se Pajola può benissimo tenere il campo come esterno un lungo che affianchi o cambi Slaughter non può mancare se si vuole puntare ad entrare senza preoccupazioni nei playoff.

Ramagli ritrova il quintetto base con Aradori e Ale Gentile, Pianigiani ancora senza Theodore e per scelta tecnica M’Baye, si affida in play a Cinciarini, ma parlare di quintetto per Milano ha poco senso dato il roster infinito. Il vantaggio è sempre della EA7 che prima apre il campo dall’arco e poi approfitta di qualche difficoltà offensiva di troppo dei bianconeri per trovare cesti in transizione fino ad un +7 con ancora 3’ da giocare. La Virtus continua a trovare solo ferri, Bertans tanta rete e nel finale piove un pesantissimo -11, con solo 11 punti a referto poiché l’attacco (31% totale) sbatte contro una difesa che nulla concede.

E’ sprofondo in avvio, nemmeno 90” ed è sospensione sotto di 17, la differenza di tonnellaggio è lampante e se Milano decide di difendere non solo far cesto è complesso, ma pure arrivare al tiro. In 5’ ci sono solo 2 punti ai liberi di Aradori, i meneghini ventelleggiano già mentre Ramagli prova i 2 lunghi. Aprendo il campo per le prime giocate libere dall’arco arriva la reazione che dal -23, massimo divario del quarto porta al -10, allargato a 12 da Jerrells in entrata sulla sirena. La Segafredo segna 13 punti nei primi 15:30’, 15 nei rimanenti 4:30, la via per stare in partita è stata trovata, il divario benché dimezzato rimane ampio. L’Olimpia, tirando meglio (36 a 56) prende pure 10 rimbalzi in più.

Virtus piccola con Ale Gentile da 4, ci trova gioco ma qualche amnesia di troppo concede quello spazio che l’Olimpia usa per mantenere il divario immutato. Scende sotto il livello psicologico del -10 il divario con una bomba di Aradori, il -7 illude ma Tarczewski detta legge al ferro ne rimette 10. Si torna sul -7 sprecando pure l’ultima conclusione con confusione tra Lafayette e Baldi Rossi, ma ora la partita c’è con l’EA7 senza luce dall’arco (0/6).

Su quel -7 si balla a lungo, ora la partita è vera e tesa con arbitri redarguiti ad ogni fischio su ambo i lati. Un 5-0 di Micov a metà frazione ha un peso specifico elevato, ma si è di nuovo lì, -7 e palla in mano con 3’ da giocare. La bomba di Aradori non va, non è ancora finita pechè la Virtus ci crede sempre, ma la tripla di Umeh sul ferro a 1’ dal termine, quella sì che suona come il termine dei giochi, nonostante un -4 negli ultimi secondi. Milano sbanca il PalaDozza sudando le proverbiali 7 camicie al termine di una partita che pareva scritta e ingiocabile ed invece ha regalato emozioni.

Prossimo incontro con la grande sorpresa dell’annata, Germani Brescia, ore 17:30 domenica 18 marzo sul campo della Leonessa

Segafredo Virtus Bologna-EA7 Emporio Armani Milano 67-73
Parziali: 1/4 11-22 (11-22) – 2/4 17-18 (28-40) – 3/4 19-14 (47-54) – 4/4 20-19
Segafredo Virtus Bologna: Gentile A. 8, Jurkatamm n.e. Umeh 7, Pajola , Baldi Rossi, Ndoja 6, Lafayette 12, Aradori 13, Lawson 4, Slaughter 17. All. Ramagli.
EA7 Emporio Armani Milano: Gouedlock 4, Micov 10, Tomba n.e. Pascolo 2, Tarczewski 10, Kuzminskas 7, Cinciarini 8, Cusin n.e. Abass 2, Bertans 9, Jerrells 9, Gudaitis 12. All. Pianigiani.

Luca Cocchi

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