21 novembre, 2017

Virtus perfetta, Trieste battuta e serie sul 2-0

La Virtus Segafredo Bologna, al termine di una gara meravigliosa, si porta ad un solo passo dal centrare la promozione immediata, a solo 1 anno dall’incubo retrocessione, battendo con autorità, per la seconda volta in due giorni, una Trieste che ha opposto resistenza ma è, finora, risultata troppo corta per arginare la potenza dei bianconeri. Davanti al coach della Nazionale e indimenticabile coach delle VuNere, i ragazzi di coach Ramagli, condottiero straordinario di questo gruppo fantastico, hanno mostrato una concentrazione e una determinazione feroce, gli occhi della tigre al momento più caldo della stagione. Un plauso, enorme, a tutti, a partire dal MVP del Match, Micheal Umeh (27,5 di media nelle prime due gare) killer pienamente inserito nei giochi e terminale immarcabile per gli avversari. Strepitosa la prova di Bruttini che oltre al solito contributo difensivo di grande sostanza, ha anche dato una grande mano in attacco. Solidissimi Lawson e Rosselli, funzionali e concreti la combo-play Spissu Gentile, preziosissimi Ndoja e Spizzichini. Onore al merito a coach Dalmasson, che in sala stampa non cerca scuse e trova un’unica analisi delle due gare al PalaDozza: la Virtus ha semplicemente giocato, finora, molto meglio di Trieste sotto tutti i punti di vista. La vittoria é stato ottenuta con una prova corale, mentre i biancorossi hanno avuto contributo solo da Green e Cavaliero. Gara 3 sarà il primo dei match point a disposizione della Segafredo, si giocherà lunedì sera, fra 96 ore: per entrambe le squadre ci sarà tempo di riposare e preparare al meglio la sfida decisiva.

Primo Periodo

Sotto gli occhi del mito Ettore Messina la sfida comincia subito in maniera elettrizzante, al primo centro di Green rispondono un layup di Spissu e un recupero con schiacciata solitaria di Rosselli che da il primo vantaggio alla Segafredo. Da Ros recupera un rimbalzo offensivo per pareggiarla, ma la Virtus innesta subito la quarta, Umeh si infila come una lama nel burro nella difesa giuliana ed è ancora Rosselli a far male nel pitturato. Spissu concretizza una giocata difficile con un bel jumper, imitato da Green e Cavaliero, i ritmi sono vertiginosi e lo spettacolo é di gran livello (10-9 al 4’). É sempre il play triestino a riportare avanti i suoi con una tripla dall’angolo che fa male, gli rende la pariglia con gli interessi Micheal Umeh, che realizza un gioco da 4 punti, recupera palla che, dopo una bella azione corale, porta alla schiacciata col punto esclamativo di Lawson. Coach Dalmasson chiede minuto per evitare parziali sanguinosi, al rientro Green é sfortunato e la sua palla si incastra nel ferro, per la regola del possesso alternato la stessa diventa bianconera che Ndoja trasforma in due punti. L’Alma si affida alle iniziative di Green e Cavaliero per restare a galla, ma Bologna é come re Mida e trasforma tutto in oro, anche un possesso scellerato di Gentile che riesce a servire Lawson a 1” dall’infrazione: tiro della disperazione e centro perfetto da 3, per il delirio in Piazza Azzarita. Spizzichini in tap-in sistema al meglio un errore di Umeh, ma gli ospiti sono un avversario vero e indomito e si rifanno sotto con Da Ros, Lawson segna due liberi importanti ma Green si fa largo e schiaccia con impeto dall’altra parte.

Secondo Periodo

Da Ros impatta la contesa da sotto, segnando in faccia a Bruttini che non riesce a rifarsi in due occasioni consecutive, Trieste sbaglia un paio di occasioni e viene punita da Spizzichini che mette a bersaglio una tripla ben costruita da Spissu che gli lascia metri di spazio. Gli arbitri fischiano a Lawson un’infrazione di passi inesistente e un fallo in attacco a Bruttini, Baldasso si incunea a fatica nella difesa emiliana ma trova il fondo della retina e sorpassa (28-29 al 13’). La Segafredo si divora un paio di facili conclusioni e l’ennesimo fischio dubbio lascia perplesso Ramagli sulla linea laterale, Spissu si prende di prepotenza due giri in lunetta e si mette le mani nei capelli per un fallo su Cavaliero che manda il PalaDozza in ebollizione. Il play sardo fa e disfà in attacco, ma la difesa bolognese regge l’urto, la partita si fa molto meno brillante, é Davide Bruttini a togliere il coperchio dal canestro biancorosso, seguito poco dopo da una tripla clamorosa di Umeh. Continua la serie di fischi che scontentano il popolo delle VuNere, i ragazzi di Ramagli si buttano con tutto quello che hanno su ogni pallone, senza paura di sbucciarsi gomiti e ginocchia e il coach, soddisfatto, arringa la folla, che risponde con un urlo assordante (35-30 al 16’). Green resta immarcabile ed é l’unica arma letale dei giuliani, mentre Parks non riesce a dare contributo, Lawson e Bruttini confezionano due punti con un gioco alto-basso semplice e essenziale e lasciano la Virtus avanti di 5. Una serie di palloni gettati al vento da ambo le parti sono il preludio per il finale di tempo intenso e selvaggio, Da Ros splitta due liberi prima che Guido Rosselli si prenda di forza un gioco da 3 punti e altri due giri in lunetta sfruttando un’amnesia di Green. Lawson prende a rimbalzo e stoppa qualunque cosa passi dalle sue parti e Gentile porta per la prima volta in doppia cifra di vantaggio la Segafredo dalla lunetta.

Terzo Periodo

La difesa Virtus ha ancora la meglio dell’attacco giuliano, Umeh e Spissu in rapida sequenza infilano due daghe da 3 nel costato dei biancorossi e coach Dalmasson corre rapidamente ai ripari prima che il match gli sfugga di mano. Green si rimette a macinare gioco e canestri, arrivando oltre quota 20 personale, ma una rapina di Spissu é il viatico per la facile affondata di Rosselli. Cavaliero prende il palcoscenico e mette a segno due tripla di capitale importanza, riportando sotto i suoi e convincendo coach Ramagli a parlarci su (51-43 al 23’). Una palla persa banale e un rimbalzo offensivo concesso a Da Ros permettono al play triestino di siglare un’altra bomba, ci pensa il miglior Bruttini della stagione a stoppare la rimonta con un gioco da 3 punti di peso specifico notevole, prima di cedere il posto a Ndoja. Spissu prende un colpo al volto ed è costretto a uscire per Gentile che fatica a entrare nel vivo del match é limitare uno scatenato Cavaliero, Parks invece si limita da solo con tanti errori. La partita vive un momento spezzettato e pieno di brutture fino alla tripla angolare di Umeh che esalta la folla e un canestro di sacrificio di Lawson da sotto. Il muro bianconero non si sgretola e rende la vita difficile a Trieste, la Segafredo continua ad attaccare il ferro con costanza e metodo, Gentile serve un assist millimetrico che passa nella cruna di ago e permette a Lawson di schiacciare alla Shaq (61-48 al 28’). Due occasioni divorate da sotto dai bolognesi permettono all’Alma di trovare in velocità una tripla che dà ossigeno, ma Umeh é un cecchino senza paura e risponde sempre presente e Gentile si prende anche un gioco da 3 punti (non convertito) che manda la folla in delirio.

Quarto Periodo

Trieste costruisce poco e quel poco viene frustrato da una difesa Segafredo veramente aggressiva e lucida, qualche errore in attacco non mina le certezze delle VuNere che hanno un Micheal Umeh in stato di grazia, che arriva a quota 20 personali. Lawson sbaglia un contropiede semplice ma si rifá annullando Parks e, alla Flavio Carera, buttandosi sul parquet senza timori per recuperare palloni vaganti, Gentile trova un siluro vincente di fronte alla panchina avversaria e regala il massimo allungo ai soci (71-52 al 33’). I ragazzi di Dalmasson pur piegati non si spezzano e provano una reazione, siglano sette punti consecutivi compreso un auto canestro di Bruttini poi assegnato a Green, ma il lungo con il numero 87 sulla schiena si vendica nell’azione dopo. La volata verso la sirena finale viene griffata dal miglior giocatore del match, il nigeriano segna un’altra bomba dall’arco, duplicata da un gioco da 3 punti, seguito da un’autentica ovazione della folla in estasi. Trieste non ne ha più e il tempo è un alleato fondamentale della Virtus, che inesorabilmente porta a casa anche gara 2, difendendo alla grandissima il fortino.

Segafredo Virtus Bologna-Alma Trieste 82-69
Parziali: 1/4 25-23 (25-23) – 2/4 18-10 (43-33) – 3/4 23-19 (66-52) – 4/4 16-17 (82-69)
Segafredo Virtus Bologna: Lawson (11); Umeh (26); Spissu (12); Rosselli (11); Oxilia (n.e.); Spizzichini (5); Michelori (n.e.); Penna (n.e.); Gentile (6); Bruttini (9); Ndoja (2). All. Ramagli.
Alma Trieste
: Da Ros (13); Cittadini (2); Baldasso (5); Green (30); Bossi (0); Prandin (2); Cavaliero (17); Coronica (0); Pecile (0); Parks (0); Simioni (0); Gobbato (n.e.). All. Dalmasson.
Tiri dal campo
: Bologna 20/35 da due (57%) – 10/22 da tre (45%), Trieste 20/37 da due (50%) – 7/24 da tre (29%).
Tiri liberi: Bologna 12/14 (86%), Trieste 8/13 (62%).
Rimbalzi: Bologna 37 (7 off.), Trieste 29 (10 off.).
Assist: Bologna 15, Trieste 12.
Palle recuperate: Bologna 8, Trieste 10.
Palle perse: Bologna 17, Trieste 12.
Falli subiti: Bologna 19, Trieste 18.
Arbitri: Nicolini, Galasso, Perciavalle.

Fonte: Massimiliano De Panfilis (www.virtus.it)

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