19 Febbraio, 2019

La Virtus soffre ma batte l’Olimpia Lubiana

La Virtus soffre ma batte l’Olimpia Lubiana
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Ribaltando una partita ad inseguimento per 35’, al Virtus svelle una Lubiana ben più coriacea di quella vista all’andata. Vince ma non convince, anche quando pareva fatta ribaltando un -5 in un +7 in pochi minuti dell’ultima frazione c’è stato da soffrire, gli sloveni hanno avuto un ultimo pallone per impattare se non vincere, un acerbo Samanic si è fatto rubare il pallone da M’Baye.

E’ stato Aradori l’uomo dell’ultimo quarto, 4/4 dal campo e 3/4 ai liberi, quando fin lì girava a 1/7. Ha messo i cesti che hanno riagganciato e poi sorpassato infine allungato, coadiuvato da un Kravic che per forza di cose è finito a gestire il ruolo da solo, coprendo al ferro più uomini che arrivavano fin lì indisturbati.

Per oggi è bastato, ma se Qvale non recupera e si presenta come quello visto in pochi minuti di difficoltà oggi, l’innesto di Moreira servirà come il pane. Pesante il -10 a rimbalzo dove Begic ha pasteggiato libero, ma anche il 58% concesso da 2 suona se non da poca intensità, da poca lucidità. Termina qui il filotto di 2 sconfitte a fila in coppa, per il passaggio del turno potrebbe già essere sufficiente questa vittoria, per raggiungere i primi 2 posti non ancora.


Quintetto collaudato per Sacripanti, Lubiana presenta molte facce nuove rispetto al -31 dell’andata, a cominciare dal coach Nikitovic, rispolverando quel Begic di passaggio a Bologna nell’era Markovski. Un avvio sotto ritmo con Begic che si mangia Qvale più volte vede i verdi sloveni condurre di 13, stante un attacco che fatica pure a toccare il ferro (1/12 in 7’). La pressione di Pajola e le letture di Baldi Rossi scuotono un minimo la Virtus, ma proprio l’ex Trento sbaglia qualche tripla di troppo e Lubiana chiude avanti di 10 un primo quarto di grandi difficoltà bolognesi, 4/18 al tiro e tanti rimbalzi concessi (-5 nonostante si sbagli l’impossibile).

Non cambia lo spartito, la difesa non tiene mai un primo passo avversario e l’Olimpia regge un vantaggio in doppia cifra, quando l’attacco si ferma nuovamente si sfiora lo sprofondo con la bomba di Spaan del -17 che gira sul ferro ed esce. Un lampo di Punter ed è -7, Nikitovic va con la zona ma ora l’inerzia è bianconera grazie anche ad un Cournooh da coppa, -2 e parziale di 12-0 in meno di 2’. L’onda bianconera è respinta più volte sulle piastrelle del pareggio, lasciando ancora a Begic il semigancio del +4 alla pausa lunga. Scacciati i fantasmi rimane una partita giocabile, cercando di rimediare al -9 a rimbalzo montato nei momenti di assenza di Martin da parquet, ma graziati dal pessimo 1/9 dall’arco sloveno, quando andando da vicino mettono un 68%, segno di una difesa Segafredo non così intensa.

Il pareggio nasce da una difesa allungata dopo 2’ ma l’allungo non c’è, le polveri a difesa schierata restano bagnate e dietro qualche voragine passata la prima linea alta rimane. Kravic inizia a prendere possesso del ferro e firma il vantaggio, si gioca punto a punto fino al termine col duello personale Spaan-Taylor. Il cesto sulla sirena confermato dall’instant replay di Tratnik concede il +2 ospite in una frazione corsa senza tirare fiato, pochi cambi e nessuna sospensione, tutto per giocarsi la partita completa nell’ultima frazione.

Spaan continua a segnare, ma lo spunto di M’Baye tiene a contatto i suoi quando Sacripanti, a riposo Kravic, va con Baldi Rossi da centro poiché Qvale non ce la fa. Il momento d’oro di Aradori vale il ricongiungimento ed il sorpasso a metà frazione, il parziale si allunga a 10-0 con una schiacciata a difesa schierata (abbastanza ferma a dirla tutta) di M’Baye per un +7 al 37’ che segna il massimo vantaggio Virtus. Finita? No, Lubiana ci crede, pesca un 4-0 in area e chiudendosi a zona limita i danni, ma ancora Aradori dall’arco allarga il divario riavvicinato dall’ennesimo cesto di Begic. Taylor la chiuderebbe ma il suo canestro è annullato all’instant replay e con 22” l’Olimpia ha ancora vita dal -4. Lapornik trova la bomba del -1, la partita è lunga anche se mancano solo 11”, fallo immediato su Taylor che dai liberi fa 1/2. M’Baye ruba palla a Samanic e lì è proprio finita, per la Virtus il passaggio del turno pare ora cosa fatta.

Prossima partita di BCL sarà a col Medi Bayreuth in Germania mercoledì 16 gennaio ore 20:00, diretta su Rai Sport e Eurosport Player.

Segafredo Virtus Bologna-Petrol Olimpia Lubiana 87-84
Parziali: 1/4 13-23 (13-23) – 2/4 24-18 (37-41) – 3/4 24-22 (61-63) – 4/4 26-21
Segafredo Virtus Bologna: Punter 8, Martin 6, Pajola, Taylor 13, Baldi Rossi 11, Cappelletti n.e. Kravic 14, Aradori 17, M’Baye 9, Cournooh 8, Qvale 1, Camara n.e. All. Sacripanti.
Petrol Olimpia Lubiana: Tratnik 4, Spaan 14, Lazic 2, Samanic 12, Simonovic 7, Lapornik 12, Begic 19, Badzic 6, Sanon 6, Rebec 2, Radulovic, Kastrati. All. Nikitovic.


Luca Cocchi

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