20 novembre, 2018

La Virtus viene battuta in casa da Avellino

La Virtus viene battuta in casa da Avellino
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Cinica e spietata, Avellino fa sua una partita per lei basilare nel collocarla al 4° posto, costringendo la Virtus alla 3° sconfitta casalinga a fila. Le V nere, quasi sempre sotto, ci provano a ribaltare l’onda dell’incontro ma le piccole cose la condannano, qualche persa di troppo (12, soprattutto quando conta), rimbalzi offensivi concessi (13 per un -11 totale) e scelte di tiro rivedibili a metà terza frazione (qualche tripla gestibile meglio) quando si è palesata l’opportunità di imbastire una fuga. Lì Avellino ha capito che era giornata per crederci fino al termine, proprio dove è stata capace di girare l’incontro sulle spalle di un Filloy emerso proprio in quel frangente come vero leader a tutti gli effetti.

Per i playoff la Virtus mantiene il destino nelle proprie mani, le sconfitte di Cremona e Sassari lasciano invariata la classifica per l’ottavo posto, occorrerà vincere a Reggio Emilia contro una squadra ai saluti ma non allo sbando. Pure una sconfitta non sarebbe una bocciatura assicurata, ma lì si cade in un complesso sistema di classifica avulsa, pericolosa se in parità con Cantù causa lo 0-2.

Rientro e quintetto per Ale Gentile coi soliti noti a fianco, nessuna novità per Sacripanti che si affida alle letture di Filloy. Rich e Fesenko picchiano l’attacco irpino, le bombe di Aradori tengono il contatto mentre Wilson si iscrive a referto sostituendo un Ale Gentile a scartamento ridotto. Le difese salgono di tono e la partita si fa fisica, si nota Lawal per i balzi in area, giocatore che in estate aveva cercato pure la Virtus. 1/5 ai liberi, la nota dolosa.

La tecnica di Lawson contro l’atletismo di Lawal è la sfida che continua nel quarto mentre Ale Gentile litigando con gli arbitri dimentica la difesa. La Sidigas lasciando alle V nere 5 punti in 5’ vola a +9, il tiro dall’arco latita e l’area collassa. Lafayette spegne Rich ma nessuno ferma Fesenko in difesa (11+9 in 11’), davanti si segna col contagocce (36% totale nella frazione) pure dai liberi ed il -5 alla pausa lunga può esser letto come un divario potabile.

5-0 Virtus in 40” ed è parità con l’aggiunta del 3° fallo di Rich. Il fratello buono di Slaughter entra in partita e firma il vantaggio fino ad un prematuro 3° fallo offensivo che lo panchina sul +3, prima vantaggio di giornata. Perso l’attimo per fuggire, Avellino riparte e si riprende l’inerzia con una difesa di nuovo tonica e un Filloy sugli scudi. Lo 0-9 viene suturato da una magata di Ndoja sulla sirena, ma rimane l’idea di una frazione dove si è più sprecato che fatto il proprio gioco chiusa di nuovo sotto di 5.

Di nuovo parità sulle ali di una partenza sprint alla quale gli irpini rispondono con 3 bombe a fila. Le V nere non demordono e guidate da Aradori trovano una nuova parità a metà frazione. E’ guerra di nervi e colpi, sovente personali (Rich- Ste Gentile), tra errori anche banali il primo a sbloccare i giochi è Wells ma Wilson sorpassa dall’arco controbattuto dal solito Filloy. Una persa di Lafayette costa carissima, la seguente a metà Aradori-Salughter è il sipario anticipato, Avellino punisce ogni regalo e vince senza l’ansia dell’ultimo possesso.

Prossimo incontro, ultima di campionato a Reggio Emilia mercoledì 9 maggio, ore 20:45.

Segafredo Virtus Bologna-Scandone Avellino 64-70
Parziali: 1/4 15-18 (15-18) – 2/4 13-15 (28-33) – 3/4 13-13 (41-46) – 4/4 23-24
Segafredo Virtus Bologna: Wilson 7, Lafayette 5, S. Gentile 6, Baldi Rossi 2, Aradori 22, Slaughter 11, Lawson 7, Pajola, Ndoja 4, A. Gentile. All. Ramagli.
Scandone Avellino: Leunen 5, Rich 17, Filloy 11, Wells 4, Lawal 4, Bianco, Scrubb 7, Parlato, D’Ercole, Fitipaldo 3, Werini 4, Fesenko 15. All. Sacripanti.


Luca Cocchi

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