24 maggio, 2018

Alessandro Ramagli pre match Proger Chieti

La conferenza stampa di coach Alessandro Ramagli alla vigilia del match contro la Proger Chieti. La sua Segafredo Virtus Bologna giocherà in casa alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), domenica 9 aprile alle ore 18:00, per quella che sarà la 28. Giornata di Campionato (13. giornata di ritorno) di Serie A2 Girone Est di Regular Season. La gara sarà trasmessa in diretta su LNP TV Pass e su TRC, emittente ufficiale di Virtus Pallacanestro, sul canale 15 del digitale terrestre. Diretta anche su Radio Bologna Uno, emittente radiofonica della Virtus, sugli 89.8 mhz.

Il cambiamento c’è stato, perché è tornato Davis, tiratore eccellente, sia in uscita dai blocchi che nelle situazioni di spaziature sul campo. Lo avevano sostituito nel momento dell’infortunio con Decosey, che è ancora a disposizione: in teoria non sappiamo chi giocherà, ma la sensazione è che tocchi a lui, per come si è espresso, a pieno regime, nelle ultime due gare. La Proger sta giocando al di sopra di quello che racconta la classifica, viene sì da un periodo negativo dal punto di vista dei risultati, ma ad esempio in casa contro Verona sono stati tutti molto competitivi. Ho visto una squadra molto pronta a condividere la palla, equilibrata. All’andata fu una partita complicata, quasi irripetibile, andammo lì senza Lawson, Ndoja e Pajola, e durante la partita si fece male Spizzichini, che non rientrò. Ebbero problemi sia Bruttini che Michelori, che dovemmo rimettere in campo per necessità, e fu una gara difficile che risolvemmo solo ai supplementari, portando a casa un risultato importantissimo. Sappiamo che hanno bisogno di punti, e chi ha bisogno di punti raddoppia sforzi, energie, performance. Sarà complicata, di fatto è una partita che accende poco gli entusiasmi mediatici, ma io e la squadra sappiamo che queste sono le sfide più difficili, quelle che non puoi sbagliare. I favori del pronostico li abbiamo noi, ma io non ho mai visto un favore del pronostico segnare da due o da tre, o fare una difesa eccellente…

Non siamo al top della condizione, ma sarebbe preoccupante se fosse così. Però sta crescendo, ora è discreta e soprattutto uniforme, perché i giocatori che vengono da infortuni stanno recuperando, così come chi si è spremuto tanto nella prima parte della stagione. Tecnicamente, queste tre settimane saranno importanti per aggiungere delle cose, abbiamo iniziato a farlo contro Forlì ma dobbiamo continuare, perché quando poi arrivi ai playoff di tempo per provare cose nuove non ce n’è.

Sto parlando di aggiunte tecniche e tattiche, questo è ciò che mi compete. Per quanto riguarda eventuali aggiunte numeriche, ho già avuto modo di dire che noi stiamo attenti a quello che ci succede intorno, e all’interno. Siamo pronti a qualsiasi evenienza, ma il mio lavoro specifico è quello di completare il bagaglio tecnico e tattico della squadra. I giochi anche tra le prime in classifica sono ancora tutti da fare, di certo c’è che siamo ai playoff matematicamente, ma mentre stai ancora giocando per qualcosa è difficile pensare che ci possano essere movimenti significativi.

Mi interessa solo la partita di domani. È il nostro mantra dall’inizio del campionato, non voglio cambiarlo perché credo sia il modo migliore di procedere. Sappiamo di essere dentro ai playoff, e che ci sarà una postseason, questo è certificato dai numeri. Sappiamo che a quell’appuntamento dovremo arrivare in un certo modo. Queste partite ci servono anche a questo, ma pensare alle successive sarebbe il modo peggiore per affrontare quella che abbiamo davanti. Domani arriva una squadra che ha la testa leggera e le mani libere, potenzialmente pericolosissima. Dovremo fare molta attenzione.

Il derby? Sono abbastanza sicuro che fino a domani sera non sarà nei pensieri dei miei ragazzi. Non è mai successo, finora. Quello che è certo è che non ho avvertito in settimana un diverso livello di attenzione, né pensieri che volano già alla gara successiva. Nemmeno l’amichevole di mercoledì scorso ci ha distratto: è stata una sgambata, contro una squadra molto rimaneggiata, ma il giorno dopo eravamo già in palestra, concentrati sul nostro lavoro e su noi stessi. In più, il nostro passato dice che quando dovevamo fare il nostro dovere, l’abbiamo fatto. Dobbiamo solo continuare su questa strada”.

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