23 ottobre, 2018

Serie A: Brooks domina, Pesaro sorprende

Le tre capolista Reggio Emilia, Sassari e Venezia sfruttano il turno casalingo e il vertice della classifica resta invariato dopo la settima giornata. Nel big match di giornata, Milano passa in trasferta a Varese grazie a un grande Brooks, Pozzecco si fa espellere nel primo tempo e becca due giornate di squalifica dopo l’uscita dal campo alla Hulk. In coda, preziosissima vittoria di Pesaro nello scontro diretto con Capo d’Orlando, mentre Caserta si arrende al supplementare in casa contro Cantù e non cancella lo zero.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA: La sfida fra le sorprese di questo inizio stagione va alla Dolomiti Energia Trento, che dopo tre supplementari batte la Vanoli Cremona. Finisse oggi il campionato entrambe sarebbero ai playoff e per la neopromossa allenata da Buscaglia sarebbe come vincere lo scudetto. Accanto a Tony Mitchell (20,7 punti di media) sta crescendo partita dopo partita l’azzurro Davide Pascolo, che dopo la grande stagione della promozione in Gold si sta confermando anche al piano di sopra (13 punti e 8,7 rimbalzi di media).

LA SORPRESA: Qualcuno, esagerando, dopo le prime partite e gli schiaffoni subiti aveva cominciato a dire che la Consultinvest Pesaro non avrebbe vinto neanche una partita. Invece sono già due i successi della squadra di Dell’Agnello, tanti quanti nell’intero girone di andata dello scorso anno. Domenica è arrivata una vittoria pesantissima contro Capo d’Orlando con canestro vincente di LaQuinton Ross, fino a un paio d’ore dalla palla a due in caserma dai Carabinieri per un’accusa di molestie sessuali pare infondata.

LA DELUSIONE: In una giornata che ha rispettato i pronostici, la Pasta Reggia Caserta non riesce ancora a rialzarsi. Markovski ha messo nel motore Antonutti e Ivanov, e spera di avere un Sam Young concentrato. Domenica ci sarà la difficile trasferta a Venezia, la gara interna successiva, contro Trento, sarà di quelle da non sbagliare.

IL MIGLIORE: MarShon Brooks ha finalmente sprigionato tutti i suoi cavalli e con 37 punti (16 nel terzo quarto) ha dominato il derby lombardo, regalando la vittoria a Milano sul campo di Varese. Due settimane fa era un giocatore in discussione, ora potrebbe avere svoltato. L’assenza di Gentile non sembra indifferente alla sua prestazione di Varese, trovare il modo di convivere con il talento italiano senza che nessuno dei due debba giocare col freno a mano tirato sarà la chiave della stagione milanese.

LA VIRTUS: A Brindisi si può perdere, ma analizzando i numeri si può quasi pensare a un’occasione sprecata perché i pugliesi non sono certo apparsi al loro meglio. Il 33% al tiro, il 2/17 da tre negli ultimi tre quarti e i 39 punti realizzati negli ultimi 30 minuti sono cifre che avrebbero dovuto produrre ben più di un -11 tutto sommato accettabile come scarto finale. La squadra ha pagato i falli prematuri di Fontecchio e White, la mancanza di un’alternativa a Ray sul perimetro e l’abulica prova di Gilchrist. In partita per 28 minuti, è bastato un blackout di 5 per compromettere la partita.

LA CLASSIFICA: Sassari, Reggio Emilia e Venezia 12 punti; Milano 10; Trento, Cremona, Brindisi e Cantù 8; Avellino e Roma 6; Virtus (-2), Varese, Pistoia, Pesaro e Capo d’Orlando 4; Caserta 0.

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