21 novembre, 2017

Umeh-Amici, per il marchigiano altri casi simili

Umeh-Amici, per il marchigiano altri casi simili
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Bologna

Non è la prima volta che Alessandro Amici incorre in situazioni come quelle capitate nella partita di sabato scorso nell’anticipo tra la Dinamica Generale Mantova e la Virtus Segafredo Bologna che ha visto vincere i padroni di casa sul filo della sirena col risultato di 74-77. In questa stagione è già la seconda volta che l’ala in forza a Mantova è stata coinvolta in questo genere di situazioni, prima con Terrence Roderick e sabato con Michael Umeh, in entrambi i casi le dinamiche e le reazioni dei giocatori coinvolti sono state le stesse, così come le sanzioni. Ci fu un caso analogo tempo fa anche con Josh Greene, che si sfogò in maniera alquanto esplicita sul comportamento di Amici.

Tifosi Stings… Amici mai

Che i modi di fare di Alessandro Amici non piacciano a tutti è un dato di fatto e l’ala di Pesaro ne ha avuto la conferma con i tifosi mantovani quando ancora si ventilava l’aria di un suo probabile trasferimento. Non l’hanno presa bene infatti già da quel momento i tifosi Sting che con un comunicato contro la società raccontavano quanto il ragazzo proveniente da Ferrara non li rappresentasse “nei valori come il rispetto, l’umiltà e l’amicizia” e non sotto l’aspetto tecnico.

  1. COMUNICATO UFFICIALE DEI TIFOSI DI MANTOVA

    Siamo qui a scrivere questo comunicato abbastanza controvoglia a dir la verità, avremmo preferito continuare a goderci l'estate con il classico entusiasmo che contraddistingue la sessione estiva di mercato. Ma dopo che diverse testate giornalistiche, cartacee o on-line che siano, hanno con insistenza riportato la notizia di un possibile approdo di Alessandro Amici a Mantova, ci teniamo ad esprimere il nostro sdegno e la nostra insofferenza verso tali notizie. La nostra società, seppur molto giovane, ha sempre incarnato quei valori quali rispetto, umiltà e amicizia che ci hanno caratterizzato nelle nostre vittorie.

    Tutti noi ricordiamo ancora con grande emozione lo slogan "simbolo" della parte finale dei playoff di un anno fa, slogan che recitava "WE ARE ONE", scritto da un nostro giocatore in difesa di un compagno vittima di un insulto razziale, da parte di chi? Di Alessandro Amici. Nei giorni successivi le critiche nei confronti del tesserato di Ferrara furono durissime, e da quell'episodio trovammo la forza per unirci ancor di più di quanto non lo fossimo già. Il fatto che dall'autore di quel gesto vergognoso non siano mai arrivate parole di pentimento la dice lunga sul personaggio, personaggio che nella stagione successiva è stato protagonista di altri episodi analoghi.

    Ecco, questo potrebbe bastare per far capire il motivo per cui il pubblico di Mantova è contrario al suo arrivo, ma non è tutto: Alessandro Amici, oltre ai deprecabili comportamenti verso i suoi colleghi, non è nuovo a gesti di vera e propria maleducazione nei confronti di spettatori avversari.

    Sempre durante i playoff di un anno fa, sono ancora limpidi nelle menti dei tifosi mantovani i gesti assolutamente non da "gentleman" rivolti da Amici verso di noi. Anche in questo caso abbiamo potuto constatare come non si trattasse di un caso isolato: le stesse provocazioni infatti, sono state fatte nei confronti di altre tifoserie, ultima delle quali nella gara di quest'anno contro Trieste in diretta su Sky, dove buona parte dell'Italia appassionata della palla a spicchi lo ha potuto "ammirare" mentre sputava e mostrava il dito medio a una parte della tifoseria avversaria. Ecco, questi sono atteggiamenti che a Mantova non vogliamo vedere, ed in particolare questo è il giocatore che noi NON VOGLIAMO VEDERE.

    Amici dovrà entrare al Palabam solamente da avversario, e noi faremo di tutto per non permettergli di vestire i nostri colori. Questa è la nostra posizione ufficiale e pertanto si chiede alla società, che ha sempre dichiarato i valori sopra citati come imprescindibili per essere uno Stings, di prendere le distanze da quelle che ci auguriamo siano solo voci giornalistiche per riempire i quotidiani e/o i siti internet. Concludiamo dicendo che gli Stings sono sempre stati descritti come una grande famiglia, in cui tutti i fratelli erano pronti a battersi per difenderne uno; ecco, Alessandro Amici non sarà mai un nostro fratello, perché privo di quei valori che noi riteniamo fondamentali.

    Va inoltre aggiunto che il suo arrivo porterebbe un certo malumore nella piazza, destabilizzando tutto l'ambiente, e rischiando di compromettere la vendita di biglietti e abbonamenti. Amici si trovi un'altra squadra, è un buonissimo giocatore e non avrà alcuna difficoltà nel farlo, per essere uno STINGS ci vogliono ben altre qualità che non si acquisiscono con l'allenamento.
    MANTOVA NON DIMENTICA E AMICI QUI NON è IL BENVENUTO!

Stagione 2014-2015

Ci fu un episodio nella stagione 2014-2015 Silver, nella partita Bawer Matera-Mobyt Pallacanestro Ferrara vinto dagli estensi col risultato di 73-81. Nella partita Alessandro Amici (Mobyt) ebbe un diverbio con Josh Greene (Bawer Matera) culminato con una spinta dell’americano all’ala di Pesaro. Al tempo il giudice sportivo sanzionò con una squalifica di due giornate Greene mentre Amici non fu colpito da nessun provvedimento.

La guardia americana (oggi al Le Havre – Francia) si sfogò scrivendo sul suo profilo facebook «Non potrò mai più permettere a nessuno di mancarmi di rispetto chiamarmi “Nero scemo”. Se il campionato mi sospende per due giornate non capisco perché non dovrebbe essere sospeso per due giornate per razzismo! Non mi aspetto che gli arbitri prendano la mia parte perché sono americano e il giocatore di Ferrara è italiano, ma si tratta di essere giusti. Mi dispiace per la mia squadra e per gli appassionati di Matera per l’accaduto».

Stagione 2015-2016

Alla 4. Giornata di campionato giocata il 23 ottobre 2016, nella partita Dinamica Generale Mantova-Bondi Ferrara vinta dagli estensi dopo l’extratime col risultato di 95-102, Amici ha avuto un parapiglia con Terrence Roderick che non ha portato però ad alcun gesto violento. T-Rod venne poi comunque squalificato per due giornate dal giudice sportivo per “atti di violenza nei confronti di un altro tesserato, non in fase di gioco”. Il ragazzo di Filadelfia, dopo il ricorso fatto dalla società estense si è visto la pena ridotta a una giornata, e fu regolarmente in campo in virtù della possibilità del pagamento di un’ammenda nella partita giocata in casa e vinta dalla Bondi Ferrara contro la Virtus Bologna col risultato di 86-75 dopo un extratime.

Alla 18. Giornata di campionato giocata nell’anticipo di sabato 21 gennaio 2017, nella partita Dinamica Generale Mantova-Segafredo Virtus Bologna che ha visto vincere i padroni di casa sul filo della sirena col risultato di 74-77, Alessandro Amici è di nuovo caduto nel trash-talking (come lo ha definito coach Ramagli), che ha poi portato Michael Umeh ad una reazione al termine della partita ed essere così pescato dagli arbitri che hanno segnato sul referto quello che evidentemente hanno visto ed è successo… ma non sentito. Il giudice sportivo in questo caso ha comminato una sanzione al giocatore della Virtus per “Squalifica per una gara per aver tenuto un comportamento offensivo verso un tesserato della squadra avversaria a fine gara” e anche questa volta niente al giocatore della Dinamica Generale Mantova.

La Virtus non ci sta

Alla società bianconera non è piaciuto per niente il modo di fare di Amici e allora ecco che, notizia di oggi, la Virtus vuole appellarsi alla Procura Federale per investigare su quanto realmente successo. Nel caso l’ala di Mantova abbia avuto un comportamento scorretto in merito all’episodio avvenuto con Michael Umeh, dovrebbe scattare l’eventuale squalifica per il ragazzo di Pesaro.

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