25 aprile, 2018

Vince Cantù, per la Virtus è la sesta sconfitta stagionale

Vince Cantù, per la Virtus è la sesta sconfitta stagionale
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

In una partita quasi tutta ad inseguire, piove la sesta sconfitta stagionale per la Virtus, Cantù vince con merito facendo la partita voluta, prendendosi il campo aperto ad ogni possibilità, data più volte da scelte errate bianconere. Se la difesa non è mai pervenuta, la colpa va ricerca anche ad un attacco che pare sempre figlio di forzature e non di soluzioni di squadra, quando si sbaglia è tutto semplice per una formazione come la Red October fare quanto di più semplice ci sia. Pensare di vincere qui incassando quasi un centello lasciando oltre il 60% da 2 è pura utopia, mettendoci inoltre alcune prestazione decisamente sottotono, come Aradori e Slaughter, per l’ex Real nemmeno un appoggio a segno. Poco serve vincere a rimbalzo quando si tira molto peggio, compreso ai liberi.

Ramagli parte per la prima volta col doppio lungo, chi veramente parte alla grande è Culpepper, 2 tiri e 2 bombe. Tra ferri scheggiati dall’arco e perse di Ale Gentile, Cantù vola e la Virtus ferma i giochi a metà frazione su di un inquietante 15-6. Le paure le scaccia Lafayette, l’ingresso di Baldi Rossi porta frutti preziosi e le V nere sorpassano, fermando il ritmo da corri e tira avversario. Nel finale qualche bomba piedi a terra di Umeh non va e la Red October riprende la marcia sui binari a lei più idonei. Un -3 che suona di occasione persa, tirando sontuosamente da vicino e malamente da lontano, Cantù tira bene da ogni posto ma prende la metà dei rimbalzi.

Si vede molta zona sia per la Segafredo che per Cantù, le V nere sorpassano con buoni sprazzi di Ndoja e a metà frazione ritornano a uomo. Attacchi costruiti male e offensivi lasciati malamente danno luce a Cantù, più cinica con Chappell nel trovare ossigeno sfruttando le difficoltà avversarie. Un finale con scelte scellerate (19-6 di parziale) lascia il campo alla Red October che trova punti facili da chiunque venga chiamato in campo, un -12 alla pausa lunga che fa molto male macchiato da prestazioni sottotono del duo Aradori&AleGentile e senza continuità dal resto della compagine. Cantù non trova nemmeno una bomba nella frazione, più facile andare al ferro senza incontrare una difesa vera.

Lo sprofondo del -13 viene in parte suturato da un Baldi Rossi onnipresente, la difesa nulla regge e poco cambia, stanti anche errori banali al ferro. Le bombe di Umeh portano all’illusorio -6, il male rimane sempre quello, lasciare il campo a Cantù che di corsa non perdona mai. E per la prima volta in stagione, al 30’ la Virtus è sotto, di 8 ma con ben 71 punti sul groppone.

Si riparte dal -13, ogni volta che si torna sotto ai 10 Culpepper cancella tutto, Cantù è più reattiva e le palle vaganti son sempre sue. Ramagli va nel finale con Ale Gentile da 4, proprio lui trova continuità e pesca un -5 incoraggiante. La difesa però non regge, tra liberi e offensivi convertiti la Red October mantiene le distanze in un finale dove Aradori continua a litigare tra tiri e scelte errate e Slaughter sbaglia ogni appoggio possibile.

Prossimo incontro nuova sfida del mezzodì di domenica 17 dicembre, ospite del PalaDozza sarà la Fiat Torino, diretta Eurosport Player e Radio Bologna Uno.

Red October Cantù-Segafredo Virtus Bologna 94-87
(25-22 50-38 71-63)
Red October Cantù: Smith 13, Culpepper 28, Pappalardo n.e., Cournooh 2, Parrillo 2 , Tassone n.e., Crosariol 4, Maspero n.e., Raucci n.e., Chappell 15, Burns 17, Thomas 13. All. Sodini.
Segafredo Virtus Bologna: Gentile A. 21, Pajola n.e. Umeh 11, Baldi Rossi 10, Ndoja 7, Lafayette 11, Aradori 13, Gentile S. 5, Lawson 7, Slaughter 2. All. Ramagli.

Luca Cocchi

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