23 ottobre, 2018

Virtus 1969-70: arriva Driscoll, ma ancora troppe sconfitte

Virtus 1969-70: arriva Driscoll, ma ancora troppe sconfitte
Photo Credit To tratta dall'Archivio SEF Virtus

Le principali novità della stagione 1969-70 sono l’americano Terry Driscoll in campo e l’allenatore Paratore in panchina. Da Cantù arriva Danilo Nanni, il resto dell’ossatura principale della squadra è formato dai confermati Gianfranco “Dado” Lombardi, Ettore Zuccheri, Massimo Cosmelli, Giuseppe “Pippo” Rundo, Luigi Serafini e Giorgio Buzzavo. La Virtus disputa un bel precampionato, secondo posto ai tornei Bersani, a Borgotaro, e Pinto, a Roma, e la vittoria nella Coppa dell’Amicizia, doppio confronto con l’Olimpia Milano. Il girone d’andata procede abbastanza bene, con 6 vittorie e 5 sconfitte.

Alla settima i bianconeri perdono il derby 67-64, ma reagiscono subito vincendo a Udine e battendo il Simmenthal davanti a 8000 persone: il trio Driscoll, 27 punti, Lombardi, 26, e Cosmelli, 21, dà una mano decisiva nella vittoria contro il Simmenthal, davanti a 8000 spettatori. Gara bellissima, con il primo tempo chiuso avanti dai bolognesi 51-49, ma nella ripresa, quando sembra che i milanesi ce la possano fare, la grande continuità dei bianconeri ha la meglio. Di fianco alle tre punte, hanno ben giostrato prima uno Zuccheri eccezionale, poi Serafini e, alla fine, Rundo e Nanni. Serafini, Driscoll e Rundo, in marcatura a staffetta su Masini, lo hanno limitato a “soli” 25 punti.

Il girone di ritorno

Il girone di ritorno parte malissimo, con 6 sconfitte consecutive: la Virtus si trova al terz’ultimo posto, a quota 12, appaiata proprio ai pesaresi e all’Eldorado, prossimo avversario nel derby, due punti sopra alla penultima, la Splügen, chiude il Brill a 4, ma con una gara da recuperare. Curiosamente, proprio in questo periodo negativo arriva la prestigiosa vittoria in amichevole sul CSKA Mosca.

Contro la Fortitudo sono gli uomini di Lamberti a partire meglio, accumulando nei primi 15 minuti 16 punti di vantaggio, 20-36, ma con 6 improvvisi contropiedi a bersaglio i bianconeri riescono a ridurre notevolmente il disavanzo con questo parziale di 12-0, andando al riposo sotto di sole 4 lunghezze, 32-36. Nella ripresa l’Eldorado continua a gestire la gara, ma ben presto i suoi giocatori si caricano di falli, permettendo alla Virtus di stare aggrappata al match.

Comunque, i biancoblù sembrano in grado di prevalere, grazie soprattutto ai 29 punti di Schull, che però commette qualche fallo di troppo e sbaglia qualche di tiro, tenendo così in vita le V nere. A 12″ dal termine, sul 69-70, un tap-in di Driscoll, dopo un’incursione di Cosmelli, permette alla Virtus il sorpasso che risulterà decisivo, 71-70. Infatti nell’ultima azione Calamai, appena entrato al posto di Angelini, uscito per 5 falli, usufruisce di 2 liberi, ma li fallisce entrambi, decretando il successo della squadra di Paratore, tra il tripudio dei tifosi bianconeri. Lombardi con 22 punti, Cosmelli con 21 e Driscoll con 16, tra cui il canestro della vittoria, i migliori bianconeri.

Rinvigorita dal successo nella stracittadina la Virtus, nella gara infrasettimanale, batte anche la Snaidero 94-75, dopo aver chiuso il primo tempo avanti 47-39. Superlativa la prova di Driscoll, 38 punti. Il nono successo arriva nell’ultima gara casalinga, contro Cantù: all’8′ Della Fiori porta avanti Cantù sul 22-23 e sulla scia i lombardi prendono in 3′ dieci punti di vantaggio, ma al 16′, con due liberi di Zuccheri, Bologna pareggia, 43-43. Alla pausa, il punteggio è altissimo e le V nere riescono ad avere un punto di vantaggio, 54-53.

Nel secondo tempo i bianconeri riescono a prendere 6 punti di vantaggio, 63-57, ma gli ospiti reagiscono e tornano avanti con Recalcati, 75-76, dopodiché comincia un alternarsi di vantaggi, ma quando la Virtus sembra poter prevalere, a 5″ dal termine Siudut pareggia, 93-93.

Nel supplementare parte meglio Bologna, ma viene presto raggiunta e a 30″ dalla fine le squadre sono ancora in parità, 106-106; a decidere l’incontro è il principale protagonista della gara, Driscoll, che, segnando i due liberi decisivi e fissando il punteggio sul 108-106, giunge a 43 punti realizzati. Buono il primo tempo di Lombardi, 20 punti al termine dei 40′. Bene aveva giocato anche Zuccheri (10 punti), ma a metà ripresa è dovuto uscire per una distorsione al ginocchio destro. Nel supplementare è emerso Rundo, che nell’arco di tutta la gara ha segnato 20 punti.

La Virtus chiude con 9 vittorie e 12 sconfitte, come nell’annata precedente, con solo 6 squadre davanti, ma con dietro solo le due squadre retrocesse, mentre Snaidero, Pelmo ed Eldorado affiancano le V nere. Insomma il fondo della classifica è più vicino di quello che indicherebbe la posizione reale: per il secondo campionato consecutivo le V nere hanno dietro solo due squadre. Rimangono da disputare e vincere Trofeo Solferini battendo nel derby l’Eldorado e un paio di amichevoli vinte a Bologna, facilmente contro l’Australia, con più difficoltà contro il Canada.


A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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