20 maggio, 2018

Virtus, addio a Maurizio Pedretti, prodotto della scuola virtussina

Virtus, addio a Maurizio Pedretti, prodotto della scuola virtussina
Photo Credit To www.virtuspedia.it (foto fornita dall'interessato)

Se ne è andato, ad appena cinquantasette anni, Maurizio Pedretti, che giocò nella Virtus in  prima squadra tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, prodotto di quella “cantera” creata dall’avvocato Gigi Porelli e che ancora oggi genera talenti.

Bolognese, nato il 27 febbraio 1961, ala di due metri esatti, Pedretti fu notato durante un torneo scolastico da Alberto Forni, e spinto a cimentarsi col basket da Loris Benelli. Completata la trafila del settore giovanile, approdò alla prima squadra nella stagione 1979-1980, con Terry Driscoll in panchina. In quella stagione nove presenze a referto, senza scendere sul parquet, ma la soddisfazione di essere parte del gruppo che conquistò lo scudetto , accanto a capitan Bertolotti, a Villalta e Caglieris, Valenti e Generali, e agli stranieri Kresimir Cosic e Jim McMillian. In quella Virtus, griffata Sinudyne, giocò ancora nella stagione 1981-1982, in cui la squadra approdò alle semifinali playoff.

La stagione successiva fu quella dell’arrivo in bianconero di Roberto Brunamonti, in cambio di Daniele e Ferro (più un conguaglio economico) che finirono a Rieti. E alla Binova approdò poco dopo anche Pedretti, pur non essendo parte direttamente dello scambio. Restò quattro stagioni, vedendo sempre crescere il suo utilizzo e le sue medie.

Virtus Palacanestro è vicina alla famiglia di Maurizio in questo momento di dolore.


Fonte: Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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