17 luglio, 2018

Virtus, altra vittoria al PalaDozza

Virtus, altra vittoria al PalaDozza
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Vince la Virtus una partita che pareva dominare e ad un certo punto, in seguito ad una rissa che potrà fare il paio con quella ormai celeberrima del derby d’Eurolega, poteva prendere brutti cammini. La vince quindi 2 volte, facendosi rimontare dal +18 al +7, ma tenendo nel finale dove col +7 è ribaltato il risultato dell’andata. Per completare il lavoro ci si è aggrappati ad uno Slaughter da annali, il 38 di valutazione lo fotografa chiaramente, e a turno a più giocatori, da Aradori che ha dato spallate preziose fino ai minuti finali di Lafayette, bravo in una serata dalla mira storta (0/8) a scartare caramelle preziose sempre a Slaughter quando, come sempre dice Tanjevic, culo mangia mutanda. In un incontro dove si è tirato male dall’arco da ambo i lati e discretamente da 2, la differenza arriva dagli extra possessi, ed oggi le V nere son state brave a scialare pochi palloni, tenendo la barra dritta nel finale che poteva sembrare più facile del previsto, la rissa aveva portato anzitempo negli spogliatoi oltre ad Ale Gentile, Gutièrrez e Sutton, e proprio quest’ultimo era stato a lungo l’ancora di salvezza trentina.
1° quarto
Con capitan Ndoja in panchina ma inutilizzabile per il dito fratturato, il quintetto vede in ala grande Baldi Rossi mentre Trento è tutta straniera con Gutièrrez a guidare, assente all’andata. Un minimo vantaggio le V nere lo tengono fino a metà frazione nonostante qualche forzatura di troppo di Ale Gentile. L’uscita di un Gutièrrez nervoso per Forray, al solito chirurgico, porta i trentini davanti, respinti da una fiammata di Aradori, che segna ed ispira. Ramagli chiude la frazione coi 2 lunghi costringendo Buscaglia ad adattarsi con Lechthaler, i risultati premiano i bianconeri che chiudono a +8 grazie alla magata sulla sirena di Umeh. Trento cozza contro una difesa tonica che concede solo un misero 2/10 da 2, le 0 perse sono un altro dato non sottovalutabile.

Quintetti piccoli in partenza con Trento che prova la zona contro la quale l’attacco si ferma. Un tecnico a Sutton dopo fallo su Lawson al tiro ridà luce alla Segafredo per un vantaggio in doppia cifra grazie anche a Trento che si ostina a tirare dall’arco senza costrutto. Il rientro di Sutton carico di 3 falli ridà atletismo ai suoi e prova a ricucire, grazie anche a qualche errore banale di troppo in attacco, dove seduto Slaughter si fatica più del solito. Nel finale Aradori e S. Gentile allargano il divario fino al +12, non lontano dal massimo di giornata, +13 al 14’. Virtus male dall’arco (2/12) ma bene ai liberi ed in controllo di gioco e tempi con sole 3 perse in 20’, Trento che ha Silins acciaccato continua a tirare malissimo se escludiamo Sutton (16, con 6/9 x lui oltre a 8 rimbalzi) e getta palloni, già ben 9.

Trento continua ad essere solo Sutton, troppo poco per una Virtus che sospinta dalle triple di Aradori tocca il +18, e lì proprio come a Trento qualcosa si ferma per uno 0-5 che qualche brivido lo instilla. La reazione avviene ma si accendono scintille, prima tra Aradori e Gutièrrez, poi maxi rissa su palla vagante con Gutièrrez protagonista al pari di Ale Gentile con 3’ sul luminoso. Dopo lungo consulto l’esito porta alle espulsioni di Gutièrrez e Ale Gentile per la rissa e Sutton per essere entrato in campo con propositi bellicosi. Dalla situazione ne esce con più carica la Dolimiti seppur a corto di uomini, le V nere visto un +12 non tranquillizzante trovano comunque la forza di reagire chiudendo il parziale ospite.

Si fischiano i sospiri come reazione a quanto accaduto prima, partita spezzettata e Trento più lesta nel leggere il cambio di metro arbitrale così da cogliere un incoraggiate -8 con 7’ da giocare. Un tecnico ad Aradori per flopping sancisce il rientro in partita di Trento che difende con un’aggressività prima mai pervenuta, ma proprio lì l’inerzia gira, la bomba di Baldi Rossi scrive emozioni contrapposte nelle contendenti. Fuga decisiva? Non ancora, di errori la Virtus ne commette ed il nuovo +7 preoccupa. Ci pensa Slaughter e creare extra possessi e concludere, ben ispirato, finalmente, da Lafayette, fin lì ai margini dell’incontro. E per una volta l’ultimo giro di lancette è teso solo a preservare il vantaggio nel doppio confronto, la vittoria è fatta.

Prossima partita la trasferta a Capo d’Orlando, domenica 28/10 ore 18:00.

Segafredo Virtus Bologna-Dolomiti Energia Trentino 82-75
Parziali: 1/4 21-13 (21-13) – 2/4 23-19 (44-32) – 3/4 23-21 (67-53) – 4/4 15-22
Segafredo Virtus Bologna: Gentile A. 6, Umeh 6, Pajola n.e. Baldi Rossi 9, Ndoja n.e. Lafayette 1, Aradori 19, Gentile S. 4, Berti n.e. Lawson 12, Slaughter 25. All. Ramagli.
Dolomiti Energia Trentino: Franke 3, Sutton 20, Silins n.e., Czumbel M. n.e., Forray 13, Flaccadori 15, Gutièrrez 4, Czumbel E. n.e., Gomes 2, Hogue 10, Lechthaler, Shields 8. All. Buscaglia.

Luca Cocchi

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