17 febbraio, 2018

Virtus-Cantù a favore di Telethon

Virtus-Cantù a favore di Telethon

Virtus-Cantù di domenica sarà partita Telethon (foto Serra/Virtus Pallacanestro), ente che quest’anno festeggia i 25 anni di raccolta fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare. Alla Unipol Arena ci saranno tante iniziative (anche i tifosi potranno contribuire) e in seguito verranno messe all’asta le maglie autografate dei due capitani, Allan Ray e Awudu Abass, su www.charitystars.it.

CARLO FORNARIO (Telethon) – “La nostra maratona è ogni giorno, non solo quando compare in televisione. Abbiamo pensato subito alla storia di Marika (ragazza portatrice sana della corea di Huntington che in pochi anni dal momento in cui si manifesterà la porterà a morte certa), appassionata di basket, per abbinarla a questa occasione. Non vogliamo perdere neanche un giorno dei 15 anni di vita normale che le rimangono davanti. Oggi il valore della ricerca grazie a Telethon è cresciuto tantissimo, in quanto a pubblicazioni e casi risolti, capiamo che la strada è quella giusta“.

RENATO VILLALTA (pres. Virtus) – “Un’iniziativa molto importante, l’abbiamo sposata immediatamente. Siamo attenti a questi aspetti, a favore di chi ha bisogno, se lo sport può essere uno strumento di aiuto ci mettiamo in prima fila. Ci adoperiamo a sensibilizzare i tifosi per poter magari ripetere iniziative e portare mattoncini utili. Mi sento partecipe e coinvolto per portare il mio contributo vedendo il video di Marika che si allaccia le scarpe e tira a canestro. Poi speriamo che la partita sia all’altezza e speriamo non vinca il migliore altrimenti per noi è un problema“.

LUCA ORTHMANN (Ad Cantù) – “Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa, le società sportive prendono molto dal territorio ed è giusto che cerchino di restituire qualcosa. Saper far fronte alla sconfitta è una delle cose che ci accomuna a Telethon e alla ricerca, il giorno dopo bisogna ripartire per cercare quel successo che arriva perché le persone non si danno per vinte“.

CLAUDIO ALBERTINI (vice pres. Virtus) – “Come Virtus daremo un segno tangibile di vicinanza a Telethon domenica e visto che Bologna è una città generosa, come ha dimostrato il derby Under 19, speriamo che questa iniziativa raccolga il massimo per questa associazione. Prima della stagione abbiamo proposto di suonare l’inno nazionale prima alle partite, il nostro tifoso Andrea Mingardi l’ha cantato dal vivo e domenica replicheremo con Silvia Mezzanotte, cantante dei Matia Bazar. Alla Unipol Arena lo sport deve diventare sempre di più un’occasione dove la partita è l’evento più importante ma all’interno di uno spettacolo più completo“.

MASSIMILIANO MASTALIA (Bnl) – “Collaboriamo con Telethon dal 1992 e non potevamo immaginare di raccogliere più di 250 milioni di euro. L’anno scorso come Bnl abbiamo raccolto 11,5 milioni, c’è una sensibilità fortissima per Telethon, uno dei pochi strumenti che aiutano a combattere malattie rare“.

ANDREA MINGARDI – “La vita è l’unica malattia che non ha una cura, diceva Woody Allen. Vorrei allungare questa partita, dopo aver visto il filmato di Marika. Telethon è una speranza, qualcosa che unito allo sport dà un senso in aiuto alle istituzioni che non riescono a risolvere tutto. Renato l’ho amato quando si piazzava sulla sua mattonella e ora è diventato un presidente che è riuscito a risollevare una società con pochi mezzi, a ridare speranza, quasi come fosse Telethon. Ringrazio la Virtus per avermi fatto cantare l’inno con tonalità soul, Silvia Mezzanotte è una delle voci più importanti del panorama italiano, le terrò la mano perché sarà molto emozionata. Domenica sarà fondamentale dare un segnale forte di speranza a chi vive determinate situazioni, bisogna contribuire donando“.

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