22 ottobre, 2018

Virtus, è Obiettivo Lavoro

Virtus, è Obiettivo Lavoro

Questa mattina è stato presentato ufficialmente Obiettivo Lavoro, il nuovo main sponsor della Virtus al posto di Granarolo. L’accordo con l’azienda leader nel campo del lavoro interinale è per questa stagione con un’opzione sulla prossima. Si dice che, insieme alla partnership con il secondo sponsor Saclà, questi abbinamenti porteranno nelle casse bianconere una cifra attorno agli 800 mila euro. In occasione della presentazione di Obiettivo Lavoro è stato anche svelato il manifesto e lo slogan (“Adesso tocca a te”) della campagna abbonamenti che partirà lunedì con prezzi e modalità che saranno invece rivelati domani.

Di seguito le parole di Alessandro Ramazza (presidente di Obiettivo Lavoro), Renato Villalta (presidente Virtus Pallacanestro) e Claudio Albertini (vice presidente Virtus Pallacanestro) tratte dalla nota della società.

Abbiamo deciso di diventare main sponsor di Virtus – ha dichiarato Alessandro Ramazza – perché i valori del nostro Gruppo e della Virtus coincidono sui punti più qualificanti. Obiettivo Lavoro, come Virtus, ha come stella polare l’impegno per la crescita e la valorizzazione dei talenti. Come Agenzia per il lavoro rivolgiamo tutti i giorni la nostra attività all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, curando la loro crescita personale e professionale. Entrambe le Società hanno un forte radicamento territoriale, una relazione con il mondo imprenditoriale che ne caratterizza l’identità e una grande attenzione alle esigenze del contesto nel quale operano. Su questo rapporto con il territorio, e la responsabilità che ne consegue, entrambe le squadre – Obiettivo Lavoro e Virtus – contano per fondare i propri risultati e raggiungere importanti traguardi. Il fatto che Virtus sia di proprietà di  una Fondazione, insieme alla trasparenza  dei suoi bilanci ci hanno definitivamente convinto a questo investimento. Nella decisione, sono stato colpito anche dall’ottima gestione societaria della Virtus, fatta di rapporti molto chiari, di piena trasparenza dei bilanci della società e della Fondazione. Stiamo investendo su una società a proprietà ampia e diffusa, lo facciamo per un forte ritorno nazionale, il blasone è ai massimi, anche i risultati sul piano sportivo di quest’anno ci hanno convinto. C’è un certo dinamismo sul piano economico nel tessuto bolognese, che per noi è la seconda sede operativa dopo la base di Milano”.

Siamo particolarmente orgogliosi e felici -commenta Renato Villalta – che una realtà così importante e radicata sul territorio si unisca a noi per condividere la nostra avventura. Obiettivo Lavoro ha dimostrato nel tempo di credere nel messaggio dello sport, e oggi ci dimostra di credere nella Virtus e nei suoi progetti. Ringrazio il presidente Alessandro Ramazza e tutti i suoi collaboratori. Sono particolarmente orgoglioso per aver allacciato un rapporto con un’eccellenza del territorio, così come era Granarolo. Mi piace molto il nome, lo trovo accattivante, per le due parole: obiettivo si sposa in maniera totale, lavoro è un’altra parola meravigliosa, lo abbiamo dimostrato in questi anni, speriamo di dimostrarlo ancora. Valli, lo staff e la squadra, nel rispetto delle regole, hanno raggiunto traguardi anche impensabili all’inizio. Ho sempre detto che sognare non costa niente e che credendoci, con basso profilo, a volte qualcosa si realizza. Queste aziende sono il motore propulsore della nostra attività, mi fa piacere che molti mi chiamino per vedere come è lo statuto per far parte di questa realtà. L’accordo con il nuovo main sponosr? E’ annuale con opzione per il prossimo, e certamente adeguato ai tempi che corrono per una società di Serie A. Siamo molto soddisfatti”.

Il vicepresidente Claudio Albertini ha svelato l’origine del contatto tra le parti. “OpenJob e Umana sono main di sponsor di altre squadre, il lavoro interinale ha sponsorizzato negli anni diverse società, ho provato a sondare l’interesse che poi è sbocciato, e di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il nome dell’azienda è uno slogan fantastico per questa squadra, operaia con alcune eccellenze. È un tassello ulteriore di questa programmazione, abbiamo già in rosa 6 giocatori, di cui 4 italiani e tutto lo staff tecnico; nel mondo dello sport a volte manca questo concetto, quello di programmare, nel nostro piccolo cerchiamo di fare il meglio, speriamo che anche i risultati sportivi ci supportino. Messina nei giorni scorsi ha parlato di questo settore come un business da rendere sostenibile ogni anno, non ci sono i patron come nel calcio”.

 

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