16 agosto, 2018

Virtus, finale fatale per i bianconeri

Virtus, finale fatale per i bianconeri
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

di Massimiliano De Panfilis

La più classica delle occasioni d’oro sfumate, una gara molto equilibrata e tesa, viene vinta in volata da Caserta, lasciando la Virtus Obiettivo Lavoro all’asciutto, e complici i risultati dagli altri campi una vittoria avrebbe significato tantissimo. Continua invece la maledizione esterna, partita molto strana, con la Virtus a dominare a rimbalzo ma sciupare moltissimo in cabina di regia, con troppe palle perse, momenti di buon gioco si alternano a più momenti di buio che hanno permesso ad una Pasta Reggia da 7 punti in un quarto, di restare attaccata al match e farlo suo sfruttando errori non concepibili a questo livello, nei secondi cruciali. Adesso arriva la pausa della coppa Italia, a seguire arriverà in visita alla Unipol la Ea7, non certo il cliente più facile per riprendere la marcia verso una salvezza che si fa sempre più complessa.

Primo Quarto
Pittman non al meglio parte dalla panchina, Valli sceglie di rimpiazzarlo con Odom, la Obiettivo Lavoro comincia faticando in difesa e un paio di distrazioni permettono il primo effimero allungo ai padroni di casa, ma reagisce con vigore, grazie a due triple, una dell’ex di giornata Vitali e l’altra di Hasbrouck. In attacco c’è un po’ di confusione, qualche esitazione di troppo e qualche scelta illogica non portano alcun frutto, mentre la Pasta Reggia riempie l’area concedendo soluzioni dalla lunga e trovando un buon ritmo in attacco (12-6 al 4°). Qualcosa però cambia con l’ingresso di Fontecchio: dopo diversi tentativi a vuoto, finalmente la Virtus trova anche il canestro da 2, autore Valerio Mazzola, subito seguito dalla tripla del neo entrato pescarese e da quella dall’angolo di Vitali, per il primo vantaggio bianconero che costringe Caserta al timeout frettoloso. Valli inserisce Pittman e Ray che opera subito da play, Downs riporta i suoi sopra con una tripla che non muove neanche la retina e i campani segnano su un lapsus difensivo, le due squadre di scambiano colpi ed errori ma le VuNere sono vive e Odom e il centro texano colpiscono con precisione (20-19 al 8°). Sul finire di parziale, non particolarmente esaltante, è Cinciarini a colpire il cuore della difesa bolognese.

Secondo Quarto
Le palle perse non forzate (passaggi poco decisi e un paio di infrazioni di Pittman) continuano ad accumularsi per la Obiettivo Lavoro che non tira mai nelle prime 3 azioni e queste ovviamente non permettono di avvicinarsi a una Pasta Reggia che tira solo da 3 ma non ci prende mai in avvio di frazione. Giuri sblocca il punteggio con un arresto e tiro, il match è duro e spigoloso, Bologna domina a rimbalzo ma il tiro non entra e muove finalmente il tabellone quando Pittman mette 1 libero, prima di accomodarsi in panchina a rifiatare, e Gaddy infila un siluro importante (26-25 al 14°). Hunt si sblocca e trova due conclusioni vincenti da sotto ma Odom e Pittman replicano alla fine di buone azioni corali, il centro sottodimensionato di Caserta prende il proscenio segnando a ripetizione e anche dietro alza la voce, stoppando Vitali. Fontecchio è in buon periodo e segna un buon jumper ma in un amen la OL si trova di nuovo a rincorrere: ancora poco controllo della palla, aggressività dei bianconeri di casa e la verve di Hunt e Cinciarini permettono il break (38-31 al 18°) che Valli prova a fermare. La Pasta Reggia non capitalizza su altre palle perse della Virtus e Odom trova un canestro che è ossigeno puro, ma Siva trova un gioco da 3 punti (non completato) su una difesa passiva della OL per chiudere il primo tempo.

Terzo Quarto
L’inizio di ripresa è ottimo per le VuNere, che non concedono nulla nei primi minuti ai padroni di casa, piazzando un parziale di 7-0 (griffato Mazzola, Gaddy e Vitali) che impatta il match e, dopo una schiacciata di Hunt, la tripla di Mazzola riporta avanti dopo molti minuti la Obiettivo Lavoro (42-43 al 24°). Su ogni pallone si lotta con unghie e denti e l’incontro diventa una vera battaglia che la Virtus controlla grazie ai rimbalzi, Odom ne concretizza uno con due punti d’oro in layup, Ray prova a dare il suo contributo pur con tutte le limitazioni del caso, ma la mira è scentrata. Il terzo quarto non entrerà certo negli annali: Caserta continua a non trovare mai la via del canestro, per merito della Virtus e a volte per demeriti suoi, ma Bologna non riesce a staccarsi, incaponendosi troppo con soluzioni forzate e complicate che portano a 20 le palle perse. Jones spara una tripla che scheggia il tabellone creando il disappunto nella tifoseria locale, Fontecchio ne mette due di classe e serve un ottimo assist per Odom, che realizza la tripla dall’angolo per il massimo vantaggio, prima che Siva accorci le distanze allo scadere.

Quarto Quarto
Downs torna a segnare dopo lunga astinenza ma Odom è una sentenza silenziosa che colpisce inesorabile, Hasbrouck si fa beffare da Siva, mentre prosegue dentro il pitturato la lotta tra Pittman e Hunt, con l’agile gazzella casertana che fa venire il mal di testa al centro bolognese, facendogli commettere anche il quarto fallo (54-55 al 32°). La difesa aggressiva della Pasta Reggia vince qualche duello, Hunt è il problema principale per lo staff tecnico bianconero e per i lunghi ma Mazzola si fa valere e Gaddy prende responsabilità e trova un canestro facile. Mazzola centra una tripla frontale di un peso specifico notevole prima di fermare Jones lanciato in contropiede e sedersi in panca con il quinto personale, la OL va in bonus ma Caserta non sfrutta al meglio le sue occasioni a gioco fermo, così come la Virtus, Downs si alza al tiro e trova solo il nylon da 3 per un mini supplementare (61-61 al 35°). Odom spara un airball, ma si rifà con gli interessi mettendo a segno un tap-in vitale e difendendo alla grande su Jones, Pittman recupera un rimbalzo cruciale e ne mette due con un coefficiente di difficoltà assurdo, la Pasta Reggia non molla un centimetro ma la difesa della Virtus sale di livello e stoppa i tentativi avversari. Ray difende alla grande su Downs ma Caserta ha un’altra occasione ma sciupa dalla lunetta e resta sotto di 1, Fontecchio regala palla ma Vitali stoppa ad altezze siderale Siva, Gaddy strappa un rimbalzo decisivo ma il capitano commette passi. Timeout a 17” dalla fine e ultima chance per i padroni di casa: Downs punta Fontecchio e serve Gaddefors, proprio lui, dimenticato in backdoor da Ray, che la mette col fallo. Valli chiama lo schema a 6”, rimessa in zona d’attacco nella bolgia, qualche secondo d’attesa per la tensione del momento, Gaddy la passa a Vitali che viene stoppato da Downs. Fine dei giochi, con i liberi dell’americano e tanti rimpianti per Bologna.
MVP – Odom per la Virtus è il migliore e di gran lunga, un losing effort di ottimo spessore, rovinato dagli errori che permettono all’ex di giornata di colpire con una daga il cuore virtussino a pochi tocchi di cronometro dalla fine, per Caserta la vincono Hunt e Downs.

Pasta Reggia Caserta-Obiettivo Lavoro Bologna 69-65
Parziali: 1/4 24-21 (24-21) – 2/4 16-12 (40-33) – 3/4 7-18 (47-51) – 4/4 22-14 (69-65)
Pasta Reggia Caserta: Giuri (2); Cinciarini (9); Jones (6); Downs (17); Siva (9); Ghiacci (0); Iovinella (n.e.); Hunt (17); Gaddefors (9); Metreveli (n.e.); Ingrosso (n.e.). All. Dell’Agnello.
Obiettivo Lavoro Bologna: Pittman (10); Gaddy (8); Vitali (8); Ray (0); Odom (18); Fontecchio (8); Vercellino (n.e.); Cuccarolo (n.e.); Mazzola (10); Hasbruck (3). All. Valli.
Tiri dal campo: Caserta 22/43 (5/23 da tre), Bologna 16/36 (10/26 da tre).
Tiri liberi: Caserta 10/16, Bologna 3/9.
Rimbalzi: Caserta 25, Bologna 49.
Assist: Caserta 18, Bologna 14.
Palle recuperate: Caserta 16, Bologna 5.
Palle perse: Caserta 10, Bologna 24.
Falli subiti: Caserta 20, Bologna 15.
Arbitri: Paternità, Mazzoni, Weidmann.

Fonte: www.virtus.it

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