16 dicembre, 2017

Virtus, i due periodi centrali fatali ai bianconeri

Virtus, i due periodi centrali fatali ai bianconeri

La Virtus cede alla distanza ad una caparbia Pistoia e fallisce un’occasione decisiva, il primo di quattro match di importanza suprema da qui alla fine. Troppo corti e acciaccati i bianconeri, sempre con i black-out che condannano la truppa di Valli a due spareggi ancora più cruciali: prima al Pianella di Cantù domenica prossima e poi in casa con Torino quella dopo. L’unico fattore positivo è che la classifica è sostanzialmente immutata nelle parti profonde (vincono Pesaro e Varese) con una gara in meno da giocare, ma bisogna trovare le forze al proprio interno per non dover dipendere da nessuno. La gara è stata positiva all’inizio ma la OL non ha concretizzato quanto di buono fatto e i ragazzi di Esposito sono esplosi alla distanza. Importante ora recuperare forze ed energie fisiche e mentali per la trasferta in Lombardia, crocevia di molti destini.

Primo periodo
Ci sono sia Gaddy che Pittman in quintetto, stringendo i denti per un match di capitale importanza, ed è proprio il numero 1 della Virtus che apre le marcature, come sempre cercato in avvio di partita. Esposito a sorpresa parte con il giovane Di Pizzo, e non con Kirk, sul texano della Obiettivo Lavoro che sfrutta al meglio le occasioni, Pistoia resta in linea con le triple ma Bologna ha il pallino in mano nei primi minuti, grazie anche all’attività di Michele Vitali (8-12 al 3’). Pittman è gasato e coinvolto, anche contro avversari di lignaggio superiore continua a dominare raggiungendo 11 punti personali senza errori dal campo, prima di uscire per il primo riposo, la Virtus difende bene a tratti e quando non lo fa viene aiutato da qualche errore puerile dei padroni di casa. Mazzola si incunea nella difesa biancorossa per il primo vantaggio ospite in doppia cifra, ma qualche palla persa di troppo e un minimo di pigrizia in alcune azioni convincono Valli che è il momento di parlarci su per fermare la rimonta pistoiese (13-18 al 8’). Odom, appena entrato, rimette in carreggiata i suoi con 5 punti consecutivi che smorzano per qualche attimo gli entusiasmi della band del Diablo, che rialzano la testa con Knowles e Kirk. La partita è un botta e risposta continuo, Fontecchio segna da 3 ma gli replica con la stessa moneta Filloy nell’azione susseguente, la Virtus chiude avanti avendo gestito dall’inizio, ma con un vantaggio forse inferiore a quanto mostrato sul parquet.

Secondo periodo
Un’altra palla persa permette a Czyz di involarsi a canestro e schiacciare indisturbato, Kirk fa soffrire con la sua stazza Mazzola e va spesso in lunetta, ci pensano Hasbrouck prima e Collins subito dopo con due siluri da oltre l’arco a ridare slancio alla Obiettivo Lavoro. Blackshear si comincia a far sentire sui 28 metri e Knowles con un assolo pareggia il confronto (32-32 al 13’). La gara, nonostante la posta in palio, è rapida e piacevole, Collins e Knowles sono immarcabili per i rispettivi marcatori, sono gli arbitri che con qualche fischio spezzettano il ritmo (un fallo in attacco dubbio a Pittman significa terzo personale e panchina obbligata per il centrone bianconero) e fanno indispettire i presenti. Il gioco è comandato dai piccoli, il play di Crisfield ne mette un’altra dall’angolo in situazione di emergenza prima di sparare un airball, il match diventa caotico e Pistoia grazie alla zona e alle incursioni in area passa in vantaggio sul canestro e fallo di Filloy (40-38 al 17’). Ariel Filloy piazza un missile proprio in faccia alla panchina Virtus che vuol dire 8 punti biancorossi consecutivi, Valli panchina Gaddy all’ennesima palla persa sanguinosa e la OL che non segna per oltre 4 minuti, continua solo a prendere tiri da 3 fino al jumper sbagliato da Mazzola a quasi 1 minuto dalla fine e all’entrata vincente di Hasbrouck. Kirk è un fenomeno e segna un solo rete da quasi 8 metri per chiudere la frazione, Lombardi regala due liberi a Odom a 39 centesimi e l’americano di Bologna purtroppo fa 0/2 e spreca la facile occasione.

Terzo periodo
Fontecchio apre la ripresa con un jumper e un recupero di ottimo livello, ma la Virtus non riesce a contenere la Giorgio Tesi Group che va in lunetta con continuità e corre anche in contropiede chiuso da Kirk per il massimo vantaggio, mentre Pittman si arrabbia coi suoi perché non servito a dovere (53-43 al 23’). Pistoia sembra comandare le operazioni e avere tutta l’inerzia dalla sua, la Obiettivo Lavoro si incarta in soluzioni sterili fino a che non si mette a zona e torna a nutrire Pittman in post basso. Ritrovata la fiducia e inceppata la macchina biancorossa, tutto diventa più fluido e la tripla e l’affondata in contropiede di Hasbrouck riavvicinano la Virtus a -2 con un break fulmineo. Bologna gioca con un senso dell’urgenza che fino a pochi minuti prima sembrava svanito, ma il match va a ondate: la panchina del Diablo, dopo il timeout, punisce severamente con Antonutti, Blackshear e il giovane Amato che interrompe il parziale delle VuNere e sigla la tripla riporta i padroni di casa avanti in doppia cifra di margine (62-52 al 27’). Lombardi colpisce da 3 piazzando un colpo ferale alle speranze virtussine, la macchina bianconera si ingolfa in attacco e soffre in difesa la vitalità degli avversari, galvanizzati dal momento positivo. Mazzola sciupa due giri in lunetta, non c’è praticamente contributo da parte degli altri e quando piove grandina, Knowles trova un canestro in acrobazia, Lombardi replica la bomba sul finire: riaddrizzare la gara ora sembra quasi impossibile.

Quarto periodo
Knowles segna col fallo in un’area sguarnita e il linguaggio del corpo dei bianconeri è pessimo per sperare in una rimonta, ma Vitali prova a dare la scossa con il suo primo canestro dal campo e Collins a modo suo, non ci sta e segna per alimentare la speranza. La Obiettivo Lavoro non molla, va dentro e nonostante sbagli qualche libero di troppo, che sarebbero ossigeno in un match di capitale importanza, con caparbietà resta in partita, difendendo anche con tutte le energie rimaste (74-64 al 33’). A testa bassa le VuNere ci provano ma a volte la lucidità non è sufficiente, il tiro non entra e le scelte rischiose non pagano, ma anche i toscani faticano tanto a segnare e Hasbrouck fa male dalla distanza. Le perse banali sono deleterie per la band del presidente Bucci, ma quando il gioco scorre con intelligenza si vedono i risultati, anche aiutati dalla dea bendata: Mazzola dall’arco spaventa Esposito che ferma il gioco (76-70 al 36’). I timeout di Pistoia pagano: Blackshear trova un cesto acrobatico di inestimabile difficoltà e importanza, Czyz ne mette uno di tecnica notevole e questi sono i chiodi della bara. La OL spara a salve e la mancanza di tempo fa perdere la bussola ai bolognesi che non insidiano più i padroni di casa, che scappano e fanno show per i propri sostenitori.

Giorgio Tesi Group Pistoia-Obiettivo Lavoro Bologna 88-76
Parziali: 1/4 21-26 (21-26) – 2/4 25-14 (46-40) – 3/4 26-17 (72-57) – 4/4
16-19 (88-76)
Giorgio Tesi Group Pistoia: Czyz (15); Antonutti (6); Moore (2); Mastellari (0); Lombardi (6); Knowles (20); Amato (5); Kirk (13); Di Pizzo (0); Filloy (9); Severini (n.e.); Blackshear (12). All. Esposito.
Obiettivo Lavoro Bologna: Gaddy (6); Pittman (19); Collins (11); Fontecchio (5); Hasbrouck (13); Fabiani (n.e.); Odom (8); Vitali (8); Mazzola (6); Penna (0); Cuccarolo (0). All. Valli.
Tiri dal campo: Pistoia 22/40 (10/25 da tre), Bologna 13/27 (11/30 da tre).
Tiri liberi: Pistoia 14/21, Bologna 17/28.
Rimbalzi: Pistoia 33, Bologna 36.
Assist: Pistoia 15, Bologna 14.
Palle recuperate: Pistoia 7, Bologna 5.
Palle perse: Pistoia 9, Bologna 18.
Falli subiti: Pistoia 20, Bologna 23.
Arbitri: Sahin, Di Francesco, Paglialunga.

Fonte: Massimiliano De Panfilis (www.virtus.it)

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