18 gennaio, 2018

Virtus, il prepartita con Pesaro

Virtus, il prepartita con Pesaro
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro

Settimana decisamente ad alta tensione quella passata dalla Virtus che, reduce dalla brutta sconfitta maturata lo scorso lunedì in terra siciliana, è stata bersaglio di critiche piovute da ogni dove e questo a partire dal post-partita in cui il General Manager Sandro Crovetti ha richiamato la squadra e lo staff scusandosi per la brutta prova offerta dalla truppa di Giorgio Valli.
L’occasione è di quelle che potrebbero far gola perché la Consultinvest Pesaro, così come lo era Capo d’Orlando, fa parte di quelle squadre che come ha detto il coach bianconero, “sgomitano” per salvarsi il prima possibile e la “V nera” ha la consapevolezza (?) di aver già perso un’occasione, avendo buttato al vento la partita coi siciliani (64-76 andata, 89-62 ritorno) e in un’eventuale parità in classifica a fine stagione i bianconeri avranno quindi la peggio in caso di scontro diretto.
A proposito di scontro diretto, i bolognesi a oggi hanno a sfavore tutti gli scontri con le dirette concorrenti per la salvezza che sono rimaste (girone d’andata: Pesaro 68-63, Varese 82-75 e Torino 75-70), ma avranno il vantaggio del fattore casa nel girone di ritorno, occasione assolutamente “da non perdere”.
Giovedì scorso le “V nere” hanno giocato uno scrimmage contro l’Andrea Costa Imola, amichevole voluta da Giorgio Valli per tenere sul pezzo i suoi ragazzi in vista dell’impegno che li attende nel posticipo di martedì, ma soprattutto per testare le condizioni di Allan Ray che nell’allenamento è parso in buone condizioni realizzando 11 punti. Nel primo quarto c’è stato anche il tempo di assistere alla contestazione dei “Forever Boys” che sono entrati nella palestra Porelli (ricordiamo che comunque l’ingresso era libero) invitando la squadra con cori a tirare fuori gli attributi (il video di BasketCity) e affiggendo uno striscione con la scritta “In casa sboroni, in trasferta coglioni! Onoratela”. Per questo impegno la Virtus è stata quasi al completo, quasi perchè all’appello è mancato solamente Gino Cuccarolo reduce da un problema alla mano nell’allenamento mattutino e quindi tenuto fuori precauzionalmente in vista del prossimo impegno.

I marchigiani arrivano a Bologna dopo una vittoria maturata in casa, ma nelle ultime cinque partite hanno subìto la bellezza di quattro sconfitte consecutive (Cantù, Torino, Avellino e Pistoia), da cui sono usciti appunto nell’ultima giornata che li ha visti vincenti con Varese (76-71).
Rispetto alla squadra incontrata all’andata la Consultinvest Pesaro ha tagliato McKissic Shaquielle il 03/12/2015 (ala di Seattle) e Shelton D.J. il 28/12/2015 (ala/centro di Rialto – USA) inserendo Austin Daye il 4/12/2015 (ala americana del 1988) figlio d’arte, Jevohn Shepherd il 18/12/2015 (ala di Toronto con nazionalità sportiva jamaicana del 1986) e infine Tautvydas Lydeka il 24/12/2015 (centro di Druskininkai, Lituania).
Austin Daye, dicevamo figlio d’arte, il padre Darren Daye a Pesaro dal 1988-1992 diventato Campione d’Italia con la Scavolini di Valerio Bianchini e Sergio Scariolo poi (1987-1988 e 1989-1990).
Merita decisamente soffermarsi su Austin Daye, perchè questo ragazzo è il giocatore che spesso fa la differenza nella formazione di coach Riccardo Paolini. Dopo il suo “timido” esordio con Caserta (dove ha messo a tabellino 12 punti) l’ala pesarese ha avuto una crescita impressionante tanto che dopo aver raggiunto il minimo necessario per entrare nelle graduatorie statistiche (ovvero avere giocato almeno il 50% delle giornate di campionato, 9 partite giocate) le sue cifre lo vedono volare al comando in ben 6 classifiche, sempre davanti a un giocatore diverso: punti realizzati (22,8 di media, Nunnally secondo con 17,9), rimbalzi totali (9,9, Hunt secondo con 9,2), rimbalzi difensivi (8,7, Kirk secondo con 6,1), percentuali di tiri da 3 punti (51,9% – 28/54, McGee secondo con 47,7%), falli subiti (6,4, secondo Banks con 5,9) e valutazione (24,6, secondo White con 23,2 di media).
Nel tabellino delle medie della LegaBasket Daye annovera (oltre alle cifre citate sopra) una media di 39,8% nei tiri da due, il 51,9% da tre punti e 75% nei liberi con 1,2 rimbalzi offensivi e 8,7 difensivi, 3,3 palle perse e 1,6 palle recuperate e infine 1,7 assist. Nell’ultima partita con Varese l’ala ha realizzato 32 punti e 41 di valutazione. Pensiamo non occorra commentare altro, le cifre parlano decisamente da sole.
Per quanto riguarda gli altri due innesti il tabellino segna per Shepherd una media di 8,7 punti a partita con 48,6% da due e 26,7 da tre e per Lydeka 7,6 punti di media con 69,6% da due, 46,2 nei liberi con 3,2 rimbalzi in attacco e 4,2 in difesa.
Da ricordare che i bianconeri hanno avuto già modo di testare il nuovo roster pesarese in uno scrimmage infrasettimanale il 13 gennaio scorso al Pala Vending di Forlimpopoli dove Austin Daye in quell’occasione realizzò 16 punti, ma si sà le amichevoli sono ben altra cosa rispetto alle partite dove ci si giocano i due punti e in questo caso anche la salvezza.

All’orizzonte quindi c’è un nuovo match da giocare contro una diretta concorrente per non retrocedere e i bianconeri si trovano ad affrontare la partita che può far prendere fiato e pensare un po’ più serenamente al futuro oppure, al contrario, trovarsi tutte le “maledette domeniche” con un piede in equilibrio per non finire nel baratro. Giorgio Valli in un’intervista di questa settimana ha spiegato le due chiavi tattiche della partita che si giocherà a suo parere sotto le plance con lo scontro tra centri Tautvydas LydekaDexter Pittman (il virtussino miglior realizzatore dei bianconeri con 14,4 punti a partita e 7,2 rimbalzi) e sul perimetro dove la Virtus dovrù limitare Austin Daye. Il coach bianconero avrà molto a cui pensare per arginarlo…

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