21 novembre, 2018

Virtus, il preview del match contro il Besiktas Sompo Japan

Virtus, il preview del match contro il Besiktas Sompo Japan
Photo Credit To Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Seconda trasferta europea per la Virtus Segafredo che domani alle 18 affronterà i turchi del Besiktas Sompo Japan alla Besiktas Akatalar Arena di Istanbul. La squadra di coach Dusko Ivanović al momento non ha brillato nei risultati ottenendo una sola ed unica vittoria a casa dei belgi dell’Oostende e piazzandosi al penultimo posto nella classifica del Girone D.

Viste le premesse e il percorso netto della Virtus in versione europea (unica italiana ancora imbattuta), la tentazione potrebbe essere quella di sottostimare l’avversario. Eppure, le recenti sconfitte in campionato contro Cremona e Venezia parlano di un’altra Segafredo, una squadra svigorita da molti talloni d’Achille: debolezza cronica in difesa e sotto canestro, poca reattività a rimbalzo, scarsa mira in attacco e dalla lunetta.

Il nervosismo che serpeggia in campo porta troppo di frequente a optare per conclusioni affrettate con tiri spesso improbabili, ad accumulare falli – vedere alla voce Taylor – e a perdere palloni. Se a questo si aggiungono la forma non smagliante di Qvale e l’infortunio muscolare di Martin, uomo capace di fare la differenza grazie ad energia e intensità che quasi certamente sarà assente domani, allora la sfida contro una squadra di buon livello anche se in evidente difficoltà come il Besiktas può incutere timore.

E i nomi di spicco non mancano nel roster di Ivanović: l’ala grande Joe Alexander, che ha militato nel Maccabi Tel Aviv, nella Dinamo Sassari e, la scorsa stagione, nell’Hapoel Holon; la guardia Phil Pressey – figlio di Paul Pressey ex giocatore e allenatore NBA – passato per il Barcellona senza però lasciare il segno – e, vecchia conoscenza di Sacripanti, l’ex Avellino Jason Rich che l’anno scorso è stato capocannoniere nonché MVP del campionato italiano. Il quintetto base, oltre ai già citati Alexander e Rich, comprende la guardia Kenan Sipah e i lunghi Ivan Buva e Robin Benzing.

Per spuntarla contro la squadra turca e preservare il bottino di vittorie occorrerà liberare la mente dalla negatività che le brutte prestazioni in campionato hanno generato e recuperare l’ottima chimica di squadra vista nelle prime due gare contro Milano e Avellino.

Se Taylor in regia deve ritrovare lucidità e concentrazione, a Punter è richiesta più costanza e precisione nel tiro; Kravic, troppo spesso inconsistente sotto canestro, dovrà mostrarsi meno titubante per non costringere Qvale a fare gli straordinari e da M’Baye, incostante e sovente non pervenuto anche se sul parquet, ci si aspetta più energia e presenza di spirito. Difendere e attaccare con più vigore per dimostrare di esserci nonostante le fragilità potrà fare la differenza.


Chiara Bugamelli

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