11 dicembre, 2017

Virtus, il preview del match contro Milano

Virtus, il preview del match contro Milano
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Olimpia Milano-Virtus Bologna rappresenta la più titolata e celebre sfida del campionato italiano, riuniti sul campo 40 scudetti, svariate coppe campioni/Euroleghe, Coppe Italia, Supercoppe e titoli di ogni genere. Quella di domenica riacquisterà un valore sportivo da anni dimenticato per le rinnovate ambizioni virtussine a confronto con una Milano che vuole e deve riprendersi quanto lasciato malamente lo scorso anno in Italia e da anni in Europa.

Proprio per questa ragione la squadra di coach Pianigiani, rientrato in Italia dopo l’esperienza in Israele con titolo strappato al Maccabi, ha allestito di fatto 2 squadre. Ben 17 gli elementi a disposizione del coach senese, con il mirabolante numero di 11 stranieri che formano una squadra dedicata alla competizione europea, mentre per l’Italia 5 indigeni a referto e a volte “quasi” tutti in campo ci sono. Per ora il turn-over degli stranieri è limitato dal fatto che Young e Dragic sono ancora in carenaggio lasciando spazio a Cinciarini e Cusin in una squadra a forte trazione posteriore. L’EA7 conta molto sui piccoli Theodore-Goudelock-Bertans che a parte il passaggio a vuoto a Sassari han sempre fatto la voce grossa, molto spazio ha il fosforo di Micov che non sprecherà un goccia di sudore più del necessario (Trinka dixit) ma sa illuminare i compagni e togliergli dalle difficoltà.

Capire chi giocherà sotto canestro è più complesso, se si riteneva Tarczewski il centro destinato a tamponare l’attesa di Young, tanto spazio con effetti positivi se lo è preso il lituano Gudaitis, giocatore da doppia doppia fissa e quasi sempre corposa. Tra gli italiani ci sarà la possibilità di rivedere l’ex Fontecchio, anche se il minutaggio è quasi sempre scarso e diviso a seconda degli avversari con Abass, più spazio potrà avere Pascolo che reduce da un infortunio a piccoli passi ritorna là dove dovrebbe stare, ovvero in quel ruolo di 4 dove ora Milano giostra giocatori non propriamente di ruolo, da M’Baye dal buon tiro ma poca predisposizione al rimbalzo a Jefferson fin qui da chi l’ha visto.

Per la Virtus una partita che non deve per forza vincere, un eventuale successo passa per una partita senza mentalità degli avversari a fronte della propria tenuta su tutti i 40’ così da minare le certezze meneghine del portare a casa i 2 punti giocando solo i minuti finali. Ex attesissimo ovviamente Alessandro Gentile, che torna là dove da giovanissimo ha vinto 2 scudetti da protagonista e capitano, con finale andato non certo nella maniera sperata. Avrà occasione, senza eccessive pressioni, di dimostrare che qualcuno si sbagliò, ma non fu lui a sbagliare.
Unico dubbio per coach Alessandro Ramagli riguarda Marcus Slaughter, il centro durante l’allenamento di ieri si è infortunato alla caviglia e le sue condizioni saranno valutate in giornata.

La più classica delle sfide prenderà il via alle ore 20:45, diretta su RaiSport ed Eurosport Player.

Luca Cocchi

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