21 novembre, 2017

Virtus, il preview del match contro Venezia

Virtus, il preview del match contro Venezia
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Il secondo passaggio consecutivo sui legni amici del PalaDozza vedrà la Virtus contrapposta ai campioni d’Italia della Reyer Venezia, la più antica società sportiva italiana, in una sfida che poggia quindi su radici profondissime. L’Umana che ha sbancato il campionato a giugno scorso arriva a Bologna da leader con 4 successi su 4 e con un percorso 2-1 in Fiba Champions League, reduce dalla vittoria esterna in Polonia, viaggio che potrebbe venier buono alla Segafredo nonostante i piccoli guai muscolari che hanno attanagliato Lafayette e Ale Gentile.

La Reyer nell’attuale roster ha cambiato parecchie facce mantenendo però un nucleo base ristretto ma molto forte, cominciando da coach De Raffaele che subentrato in sordina a Recalcati oltre un anno fa ha colto un successo storico. Peric, Haynes, Bramos e Tonut i confermati, anche se il figlio di Alberto quasi scudettato a Livorno proprio assieme a coach De Raffaele deve ancora riprendere a giocatore in seguito ad un’operazione alla schiena. Dei restanti 3 c’è poco da svelare, il croato Peric è stata l’ala forte più efficace del passato campionato, Haynes non una costante ma capace di serie terrificanti mentre il greco-americano Bramos è l’uomo dei tiri decisivi.

Al loro fianco i 2 arrivi più importanti sono stati quelli dell’ala lituana Orelik (ex Banvit), colui che sta più impressionando in avvio di stagione, e Dominique Johnson preso da Varese, attore basilare della salvezza varesina, esterno dal grande tiro. A rinforzare il pacchetto esterni è arrivata l’energia di De Nicolao precedentemente a Reggio Emilia e Jenkins con specificati compiti difensivi, mentre nel pacchetto lunghi son giunti il nazionale Biligha da Cremona e Watt da Caserta, non il classico centro di peso, ma un giocatore mobile che può essere utile anche lontano dal pitturato. Infine 2 note sui restanti, l’eterno Ress che non va mai battezzato e il coriaceo Cerella, uomo adatto a tutte le stagioni, 5 falli da spendere per mettere la museruola ad avversari sia piccoli che grandi.

La Virtus troverà quindi di fronte una squadra lunga, quadrata ed esperta, una nuova prova se non di maturità di iscrizione definitiva alla corsa ai primi 4 posti. Per quella visto in precedenza le possibilità di portare a casa lo scalpo dei campioni d’Italia c’è, sfruttando la forza in area di Slaughter contro il quale Venezia non ha un pariruolo da opporre ed il pacchetto esterni dalla fisicità superiore di Ale Gentile e Aradori, ex di pochi incontri.

Ovvio che in una partita del genere tutti dovranno portare un mattoncino utile perché dall’altra parte l’intensità non calerà mai, saranno da limitare i momenti di flessione prolungati aspettandosi magari alcuni momenti di zona che qualche problema l’hanno palesato, non tanto sul come attaccarla ma sulla pazienza nel portare a termine i giochi giusti.

L’attesissima sfida prenderà il via alle ore 17:00, diretta su Eurosport2 e Player.

Luca Cocchi

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